1998-03 – Dodge Durango

1998-03 - Dodge Durango

1998-03 – Dodge Durango – Se c’è un veicolo che merita particolare attenzione è proprio il Durango. Non tanto quello che è stato presentato in questi ultimi tempi dal gruppo Chrysler/Dodge quanto il modello di cui vi parliamo in questo articolo.

Se c’è un veicolo che si può definire indovinato sotto molti aspetti, questo è il Durango costruito nel periodo che va dal 1998 al 2003. Perché? Perché la base di partenza di questo SUV era quella giusta per la realizzazione di un mezzo che non fosse un fullsize, ma allo stesso tempo neanche un midsize. E se il terreno di caccia del Durango di questo periodo era sicuramente il medesimo del Ford Explorer e dello Chevrolet Trailblazer, il Durango si presentava al confronto con un po’ più di spazio, con posti per otto persone e con motore più grande. Non ne sono stati venduti pochi, ma quello che può essere considerato un successo non ha fatto comunque segnare i numeri che Ford ha visto con l’Explorer e Chevrolet con il Trailbalzer. Abbiamo detto che la base di partenza era perfetta per un SUV di queste dimensioni.

1998-03 - Dodge Durango

Ed in effetti il telaio del tipo body-on-frame su cui è stato realizzato il Durango null’altro era se non quello del pickup Dakota che, a sua volta, pur facendo segnare numeri di vendita interessanti, non ha mai stracciato il mercato come hanno invece saputo farlo i diretti concorrenti marchiati Ford e Chevy. Il ruolo di secondo piano generato dai numeri di vendita, purtroppo, non è coerente con i contenuti interessanti di questo pickup e tanto meno con quelli del Durango. In ogni caso, se state pensate all’acquisto di un Durango delle annate qui indicate, state guardando ad un veicolo di un certo carattere. La partenza, quindi, come anticipato, è stata il truck Dakota. Il passo base del Dakota (pari a 112”) è stato portato a 116”, mentre il frontale è stato interamente ereditato dal pickup di provenienza. Nel fare quest’operazione, però, i tecnici Dodge hanno avuto un’idea quanto meno brillante: aumentare, sebbene di poco, le doti di carico e abitabilità rispetto ai concorrenti diretti come Explorer e Trailblazer, a tal punto che è complicato trovare un segmento preciso in cui collocare il Durango. 1998-03 - Dodge DurangoQuando poi si inizia a parlare di motori, il Durango massacra la concorrenza senza ombra di dubbio. Laddove i diretti competitor offrivano propulsori a sei cilindri, il Durango si presentava nelle concessionarie con un 5.2 litri V8 o con il 5.9 l sempre V8 (per l’offerta del V6 si legga la scheda all’interno). Questi erano i fatti e questi erano i numeri che allora facevano la differenza tra questo prodotto Dodge e i restanti Ford e Chevy. E non solo. Il Durango era disponibile con cambio automatico e trasmissione 4WD di serie. Gli interni seguirono più o meno la medesima filosofia fin qui espressa. Tutto derivò in gran parte dal Dakota, plastiche e design della plancia compresi. Bisognerà aspettare il 2001 per scoprire qualcosa di nuovo, almeno in termini di rifiniture. Possiamo senz’altro dire che il Durango è quanto di meglio ci sia in termini di SUV realizzati sulla base di un truck. La sua architettura, i suoi motori e la sua resistenza lo hanno reso al tempo il migliore per andare in off-road, il migliore per fare del towing e probabilmente uno dei più affidabili dal punto di vista meccanico ed elettrico. Il Durango avrebbe potuto avere un successo ancora superiore a quello che ha fatto registrare, ma probabilmente la stessa Dodge non ha creduto abbastanza nel prodotto e oggi lo ha trasformato in una versione Dodge del Grand Cherokee. Chi volesse il Durango old style lo può cercare tra gli usati. Là fuori, in giro per gli States, ce ne sono ancora molti. Motori e trasmissioni Nei primi due anni di commercializzazione il Durango venne offerto con la motorizzazione entry level da 3.9 litri in configurazione V6. Le opzioni messe a disposizione erano però notevoli: un 5.2 l V8 e un 5.9 l sempre V8. Poi arrivò il 4.7 litri V8 1998-03 - Dodge Durangoche fece la sua comparsa sul Grand Cherokee e che piano piano soppiantò il 5.2 litri. Si trattò di un piccolo passo indietro in termini di coppia e potenza, ma la maggior efficienza e la superiore fruibilità permise di mettere una pezza ad uno dei più grandi problemi del Durango: i consumi. Questo problema fu così sentito che nel 1999 si decise anche per l’introduzione di una versione 2WD. I problemi che hanno afflitto la meccanica di motore e trasmissione sono di così ridotta importanza che non meritano particolari segnalazioni. Telaio Uno dei più grandi problemi per i Durango del periodo qui esaminato era legato al sistema frenante. Stiamo parlando di una criticità che a molti di coloro che seguono il mercato americano è probabilmente già nota. L’intero impianto, al pari di quello montato sul Dakota, è sottodimensionato e i dischi anteriori si deteriorano già dopo pochi chilometri. Una difettosità ancora più importante e critica riguarda i giunti sferici della sospensione anteriore che, per problemi di lubrificazione, raggiungono condizioni di funzionamento critiche per non dire catastrofiche. A tal punto che Dodge al tempo aveva emesso un bollettino di richiamo che prevedeva la sostituzione gratuita da parte dei dealers. Assicuratevi pertanto che ciò sia stato fatto. Giusto per completezza vale la pena sottolineare che il problema di cui abbiamo appena detto affliggeva soprattutto le versioni 4WD.

1998-03 - Dodge Durango

Il valore Il Durango è stato offerto nel tempo con differenti allestimenti. Si sono viste quindi le versioni Sport, SLT, R/T e, successivamente, nel 2002 la SXT. I modelli dei primi anni possono essere disponibili tra i $4.000 e i circa $7.000 delle versioni con il 5.2 litri V8. Una Durango R/T del 2003, in configurazione 4WD e ben tenuto, potrebbe essere quotato tra i $16.000 e i $18.000.