Usato: attenti alle truffe

truffe nell'acquisto di auto usate

Usato: attenti alle truffe. I tentativi di truffa nel mercato dell’auto usata sono all’ordine del giorno, e purtroppo le persone in buona fede cadute nel tranello sono numerose. I nostri consigli da tenere sempre a mente per difendersi dai disonesti. Acquistare un’auto usata è semplice, quasi un gioco da ragazzi. Dall’utilitaria alla dream car le occasioni sul nostro mensile cartaceo AutoSuperMarket e sul nostro sito internet (www.autosupermarket.it) sono migliaia. Ma la truffa è dietro l’angolo. Generalmente, l’acquisto di un’automobile presso un’organizzazione o una concessionaria non presenta insidie; i rischi, invece, aumentano in modo esponenziale se la trattativa avviene tra i privati. In questo caso, i soliti “furbetti del quartierino” sono in agguato e non attendono altro che di spennare il pollo di turno. In questi ultimi mesi, infatti, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei nostri lettori, che, purtroppo, lamentano di essere stati truffati.

truffe nell'acquisto di auto usate

Lo schema, spesso, è sempre il solito ed è molto collaudato: un venditore pubblica un annuncio online di una vettura in ottimo stato a prezzo abbastanza inferiore, ma non troppo, a quello della quotazione di mercato. Il potenziale acquirente contatta l’inserzionista il quale, solitamente comunicando via email, e a volte con un italiano approssimativo, si spaccia per uno straniero con necessità di chiudere in fretta l’affare perché deve ripartire per il suo paese; chiede al potenziale cliente un piccolo anticipo per “bloccare” il bene, viste le numerose richieste che ha ricevuto, e manda a garanzia altre foto della vettura in perfetto stato. L’acquirente, per paura di perdere l’affare, accetta le condizioni, versa la somma pattuita su un circuito internazionale, comunica il numero della transazione al venditore che grazie a quel codice incassa i soldi e scompare, non risponde più alle mail, l’indirizzo risulta non attivo. Così il cliente in buona fede si ritrova a piedi con il portafogli alleggerito e la fastidiosa consapevolezza di essere stato raggirato.

Certamente ci sono ottime occasioni, ma quel che stiamo riscontrando è una maggiore leggerezza da parte di chi acquista nel voler fare l’affare. I privati che acquistano tendono ad aggirare controlli che implicano una transazione di solito impegnativa, attratti dal prezzo accattivante. Non si attengono alle normali procedure di controllo sull’affidabilità del venditore e procedono con fretta alla conclusione della trattativa. Dall’altro lato, i privati che vendono, spinti dalla necessità di realizzare, sono spesso mossi da reale urgenza e anch’essi procedono con troppa fretta. Un prezzo troppo basso di una determinata auto rispetto alla media di mercato deve essere un campanello d’allarme. Va confrontato sempre il prezzo con offerte simili e va verificato il motivo per cui la vettura è realmente svenduta.

Ma non basta. Quando avete scelto la vettura che fa al caso vostro, organizzate un appuntamento per vederla di persona, non comprate mai a scatola chiusa; In questo caso date la precedenza agli annunci presenti nella vostra città e, alla peggio, nella regione di residenza: eviterete lunghe e costose trasferte.

truffe nell'acquisto di auto usate

Altro aspetto importante: non si pagano le auto in anticipo e non si pagano caparre per auto che non si sono viste. La vettura dev’essere visionata accuratamente per verificare se vale l’importo richiesto. Il “gioco” del ribasso dei chilometri non è più appannaggio solo di concessionari poco seri, ma è diventato, con i contachilometri digitali, facilmente “truccabile” da qualsiasi venditore che non abbia buone intenzioni. Poi, si deve verificare il libretto dei tagliandi e controllare bene il mezzo e le sue caratteristiche; esigete sempre una prova su strada.

E ora il consiglio più importante di tutti: non inviate mai denaro in anticipo. Chi intende truffare può richiedere anche fino al 50% del prezzo dell’automobile. Il rischio è quello di veder sparire i vostri soldi, senza che possiate acquistare l’auto. Una volta intascata la somma, infatti il vostro interlocutore sparisce senza lasciare traccia; inutili le mail o le telefonate, se provaste a mettervi in contatto (via mail o telefonicamente) con il vostro interlocutore. Quando avete scelto l’auto, dovete pretendere un incontro presso la delegazione Aci a voi più vicina o da un notaio per perfezionare il passaggio di proprietà (anche se la legge Bersani sulle liberalizzazioni per la compravendita di un veicolo non prevede l’obbligo dell’intermediazione da parte di un notaio della Repubblica).

truffe nell'acquisto di auto usate

È sempre bene verificare l’affidabilità del venditore prima di pagare. Ci sentiamo di aggiungere a questi consigli anche quello di non utilizzare solo la posta elettronica per le trattative e di incontrare sempre di persona l’eventuale venditore. E soprattutto, di farsi dare tutti i suoi dati e i suoi recapiti. Dati che, in ogni caso, l’inserzionista privato è obbligato a inserire quando mette in vendita la propria automobile. Nonostante il sistema per l’inserimento dei dati personali di chi pubblica un’inserzione preveda diversi passaggi volti ad assicurare l’identificazione dell’inserzionista privato (tra cui la mail e il numero di telefono) AutoSuperMarket non è in grado di controllare se, per esempio, una scheda telefonica a cui è associato un numero di cellulare sia rubata o clonata; di conseguenza AutoSuperMarket non può sapere se l’interlocutore con il quale siete in contatto sia o meno in mala fede.

In ogni caso, qualsiasi dubbio abbiate, ricordate di contattare il nostro customer service Marzia Terzo, telefono 041-5321301 oppure scrivete all’indirizzo mail clientiweb@editorialecec.com