Toyota Yaris, il nuovo ibrido è anche integrale

La quinta generazione dell’utilitaria giapponese fa il pieno di tecnologia e propone anche per la rinnovata versione ibrida un’alternativa 4x4 con secondo asse elettrico

In Giappone sarà lanciata il prossimo 20 febbraio, da noi un po’ più in là: la nuova Toyota Yaris è la quarta generazione della fortunata utilitaria nipponica, tra i primi del suo segmento ad adottare la tecnologia ibrida insieme ad evolutiti motori a benzina, ora incrementa il livello di comfort ed efficienza rivoluzionando tutta la gamma.

Nuovo pianale

La Yaris 2020 nasce sulla piattaforma TNGA nella variante “B” per le vetture compatte e sub-compatte, un’architettura flessibile e leggera predisposta per l’elettrificazione. La lunghezza è sempre di 3,94 metri ma il passo e la larghezza sono cresciuti di 5 cm migliorando gli spazi interni mentre il cofano accoglie una serie di motorizzazioni rinnovate che in omaggio alle attuali tendenze circa la riduzione degli attriti sono tutti a tre cilindri.

Due CVT e 4×4

Alla base c’è il collaudato 1.0 che per il mercato nipponico si propone in abbinamento obbligato con un cambio CVT più semplice e leggero, fatto apposta per esaltare l’economia di marcia. Al di sopra c’è un nuovo 1.5 offerto con cambio manuale o con il Direct Shift-CVT che si può avere anche nell’inedito abbinamento con le quattro ruote motrici.

Efficienza record per la ibrida

La versione ibrida, infine, si sviluppa anch’essa intorno ad una variante del nuovo 1.5 tre cilindri ma a ciclo Atkinson che promette un’efficienza del 40%, da record per un motore a benzina, e si abbina ad una trasmissione a variazione continua più compatto e ad una batteria al litio alleggerita di quasi il 30%. La vera novità però è che per la prima volta anche per la HDS (Hybrid Sinergy Drive) è disponibile con l’opzione della trazione integrale: il sistema si chiama e-Four e prevede un secondo motore elettrico sull’asse posteriore, una soluzione già introdotta sulla più recente evoluzione della Prius.

Novità anche nel telaio

Con le trasmissioni 4×4 sulla Yaris debuttano dunque anche nuovi schemi sospensivi: mentre all’anteriore si affina il classico pseudo-MacPherson, dietro al più semplice assale semirigido si alterna, per i modelli integrali, un sistema a ruote indipendenti con coppie di bracci ancorate ad una traversa centrale.