TEXA al servizio dell’officina

TEXA

La forza di un’azienda sta anche nel guardare costantemente al futuro, cercando di anticipare la concorrenza nell’offrire prodotti affidabili e facili da utilizzare. TEXA è senza dubbio all’avanguardia in questo approccio, per via della grande capacità tecnica accumulata in questi anni e divenuta patrimonio aziendale (il software IDC5, fiore all’occhiello dei sistemi di diagnosi TEXA è stato infatti sviluppato in-house). Con le apparecchiature dedicata alla calibrazione degli ADAS che vi abbiamo già presentato su queste pagine, TEXA è entrata nel settore della sicurezza attiva del veicolo e della guida assistita, creando soluzioni per la calibrazione dei radar e delle telecamere di utilizzo sempre più generalizzato sulle vetture di ultima generazione. Oggetto dell’ultima presentazione in ordine di tempo due apparecchi dedicati alla misura oggettiva dell’usura dei dischi freno e del battistrada dei pneumatici e un ‘centrafari’ termine un po’ semplicistico per indicare un apparecchio all’avanguardia perla calibrazione dei sempre più complessi gruppi ottici delle vetture moderne.

TEXALaser Examiner per i dischi freno
Si tratta di uno strumento di misura portatile che consente il rilievo, con un errore dell’ordine del decimo di millimetro, del consumo del disco freno in modo diretto, senza dover smontare la ruota. La struttura dello strumento consente una misurazione oggettiva, ovvero svincolata da possibili errori di posizionamento. Con lo stesso apparecchio, applicando un apposito adattatore, è possibile misurare anche l’usura del battistrada degli pneumatici, un altro parametro importante per la sicurezza del veicolo che diventa così possibile monitorare e oggettivare in officina. Un servizio, questo, che contribuisce a fidelizzare il cliente, che si sente ancor più ‘seguito’ dal proprio meccanico di fiducia o dal gommista, figure che sempre più spesso operano sotto la stessa struttura, che può fornire anche un report scritto della situazione rilevata condividendo il piano di manutenzione preventiva. Operativamente, per effettuare il controllo dello spessore del disco freno, che ricordiamo è prescritto dalla Case non possa scendere sotto un valore minimo, è sufficiente appoggiare lo strumento al disco, tramite la calamita incorporata nel puntale. Effettuato il posizionamento, che un giroscopio interno verifica essere corretto (in caso contrario viene richiesto il riposizionamento), premendo il pulsante presente sul dorso dello strumento viene proiettato un fascio laser che percorre radialmente il disco stesso rilevandone il profilo. Con un ulteriore click si cattura un’immagine che viene poi analizzata da una microtelecamera.TEXA Il software del LASER EXAMINER elabora il dato in tempo reale e lo confronta con il valore preimpostato, suggerito dal Costruttore. Va sottolineato che lo strumento non rileva lo spessore del disco, ma il profilo della superficie esterna, quella sulla quale agisce la pastiglia, la quale, lavorando, crea una sorta di ‘canale’. La misura fatta su più zone consente anche di verificare se l’usura è omogenea. La comparazione è numerica e anche visiva, quest’ultima costituita da un’elaborazione grafica che confronta il profilo reale e quello ideale, evidenziando con diversi colori lo stato di usura (con quello più critico ovviamente indicato in rosso). Il controllo richiede pochi secondi e il ‘verdetto’, memorizzato sul data base dell’officina e stampato su un foglio per il cliente, è disponibile immediatamente, in modo da poter prendere subito le corrette decisioni.
L’apparecchio è conformato in modo da potersi infilare tra le razze dei cerchi in lega e per la maggior parte dei casi non richiede lo smontaggio della ruota, salvo cerchi particolarmente ‘chiusi’ o in lamiera stampata.

Laser Examiner per il controllo usura battistrada
Un’altra importante verifica per la sicurezza che deve essere effettuata periodicamente è quella dell’usura del battistrada degli pneumatici. Il controllo della profondità del battistrada è pure un parametro prescritto dal Codice della strada ed è dunque doppiamente importante monitorarlo.
TEXAIl Laser EXAMINER può essere utilizzato anche per questa misura, dotandolo di un’apposita testina ad aggancio magnetico che consente anche in questo caso di oggettivare il profilo del battistrada e verificare numericamente e visivamente su un grafico la misura della profondità residua del battistrada. TEXALo strumento deve essere semplicemente appoggiato sullo pneumatico, si genera il fascio laser sul profilo e si esegue la rilevazione. Il profilo viene poi elaborato e visualizzato su un grafico cartesiano che consente di rilevare la profondità delle gole rispetto alla superficie interna, evidenziando così le criticità. Anche in questo caso la misura può essere effettuata in pochi secondi, con un plot del risultato che, tramite colori, rende intuitiva la comprensione della situazione e le azioni da intraprendere.

Software dedicato
Come abbiamo accennato, per controllare e gestire al meglio le informazioni provenienti dalle misurazioni di dischi e pneumatici effettuate col Laser EXAMINER, TEXA ha messo a punto un software da installare su PC Windows o AXONE Nemo che è abbinato a un’interfaccia grafica semplice e intuitiva. Il menu è suddiviso nelle tre tipologie di misurazione Disco, Pneumatico, Fast Check. Accedendo a quest’ultima l’operatore può avviare una rapida verifica dell’usura dei dischi e del battistrada dei veicoli, operazione molto utile in fase di accettazione per dare un’evidenza ai clienti dello stato del loro veicolo al momento dell’ingresso in officina. Al termine è possibile stampare un report completo da consegnare al cliente.

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TEXA eLight
Ormai chiamare semplicemente ‘fari’ i gruppi ottici anteriori delle moderne vetture suona quasi come una banalizzazione di quello che più propriamente deve essere definito un ‘lighting system’ che come tale richiede apparecchiature adatte alla corretta calibrazione, specie in caso di sostituzione. Così come avvenuto con gli ADAS, per i quali TEXA ha nel suo catalogo una serie completa di apparecchiature di controllo e calibrazione, la Casa veneta ha messo a punto il nuovo centrafari eLight ovvero il primo strumento della sua categoria in cui sia stato integrato un sistema di diagnosi elettronica. In officina, dove sempre più ‘il tempo è denaro’, è quindi possibile operare sui gruppi ottici senza alternarsi tra il centrafari e lo strumento diagnostico, dimezzando i tempi per portare a termine un’operazione.TEXA
L’ eLight è proposto in due versioni con le medesime caratteristiche hardware, la ONE e la ONE D. La prima esegue le operazioni collegate alla centratura fari comunicando coi visualizzatori TEXA AXONE Nemo e AXONE 5, mentre la seconda ha in più un display touch TFT a colori da 7”, col quale il tecnico può interagire attivando direttamente e in modo selettivo i diversi componenti del gruppo ottico. Il funzionamento, come tradizione TEXA, è semplice e intuitivo: è sufficiente collegare nella presa OBD del veicolo l’interfaccia miniaturizzata Navigator NANO S che dialoga via Bluetooth con eLight, identificando il modello del veicolo e indicando tutte le procedure da effettuare. Nel caso sia necessaria la calibrazione del faro, la diagnosi integrata aiuta a predisporre le centraline in modalità ‘regolazione’, già prevista dalla Casa costruttrice.
Lo strumento eLight è leggero, grazie alla struttura in alluminio, ed è carrellabile. È equipaggiato con una lente Fresnel di grandi dimensioni (340 x 200 mm) per consentire upgrade futuri seguendo la tendenza stilistica volta a ingrandire sempre più i gruppi ottici. L’eLight dispone di una telecamera CMOS e di un visore laser, che garantiscono un’elevata precisione fotometrica, secondo le più stringenti indicazioni dei Costruttori che richiedono, ad esempio, un’accuratezza di lettura pari a +/- 0.1% sull’asse verticale e +/- 0.2% sull’asse orizzontale. Grazie, inoltre, alla capacità diagnostica, si possono analizzare segmenti aggiunti propri dei sistemi di illuminazione più evoluti come gli AFS (Adaptive Front Lighting System) o i GFHB (Glare Free High Beam). Come altri apparecchi TEXA, anche l’eLight consente di produrre, utilizzando la stampante termica integrata, un report delle attività svolte, fornendo ai clienti l’evidenza delle operazioni effettuate.

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