Il traffico di Dubai scorrerà sull’oro

Viviamo in un mondo che è un po’ la rappresentazione del celebre proverbio africano sulla gazzella e il leone: c’è chi ogni giorno per sopravvivere deve evitare le buche dell’asfalto, e chi invece pensa che il proletario bitume sia poco fotogenico.

Benvenuti fra i dettagli dell’ultima follia di Dubai, un’idea che circola con insistenza tra grattacieli griffati e i quartieri-vetrina del lusso: trasformare in realtà l’antico modo di dire “strade lastricate d’oro”.

Dove l’eccesso è di casa

Bene o male tutti sanno che a Dubai la gara allo sfarzo è una disciplina locale: dalle feste di compleanno per bambini con supercar trasformate in tele da colorare, ai grattacieli sempre più alti e lussuosi, l’asticella viene regolarmente alzata.

Ora però si punta al progetto che prevede la nascita di una “Gold Street”, una via lastricata d’oro che dovrebbe fare da ingresso monumentale al distretto dedicato al metallo più prezioso.

Da proverbio al progetto urbanistico

Dubai si è costruita negli anni una solida reputazione come snodo mondiale per il commercio dell’oro. Il suo celebre mercato specializzato, il “Gold Souk”, è un labirinto dove al posto delle spezie si trovano vetrine che brillano di collane, anelli e lingotti.

E l’idea che stuzzica i dubaiti è di trasformare la viabilità in attrazione turistica e passerella per supercar e hypercar, in una città dove il valore simbolico pesa quanto quello immobiliare.

Un centro commerciale formato quartiere

La Gold Street farà parte del nuovo “Dubai Gold District”, nell’area di Deira, una vera “casa dell’oro” con un dedalo che racchiude più di 1.000 negozi tra gioielli, orologi, profumi, cosmetici e prodotti lifestyle. Un parco giochi dove vorticano portafogli e carte di credito.

A sostenere l’arrivo dei visitatori ci penseranno anche sei hotel, per un totale di un migliaio di camere a disposizione, una più lussuosa dell’altra, ovviamente.

Instagram prima di tutto

Oltre al valore commerciale c’è quello fotografico, perché una strada dorata promette riflessi perfetti per carrozzerie lucide e l’effetto “instagrammabile” non è un dettaglio collaterale, ma una parte integrante del progetto.

Del resto Dubai è maestra nel trasformare i luoghi in scenografie e il corollario delle auto di lusso non manca: il mercato locale vale circa 4,2 milioni di dollari e le stime lo danno vicino ai 7 entro il 2032.

Oro che va e oro che viene

Che l’oro da quelle parti sia centrale lo dimostrano anche i numeri: tra 2024 e 2025 gli Emirati Arabi Uniti hanno esportato oro per circa 53,4 miliardi di dollari verso India, Regno Unito e Svizzera. Non esattamente una manciata di spiccioli dimenticati sul comodino.

Shopping con premio

Nel frattempo, mentre ingegneri e progettisti studiano come rendere praticabile una strada d’oro massiccio, la promozione del distretto è già partita: chi fa acquisti nei negozi aderenti può partecipare all’estrazione di una Mercedes-Benz Classe S 500 personalizzata in versione gold, con vernice metallizzata dorata e dettagli coordinati.

Una visione (molto) coerente

In fondo nulla che riesca a stupire, parlando di una città nata nel deserto e diventata simbolo mondiale del lusso portato all’eccesso, in cui una strada d’oro non è una follia, ma soltanto il capitolo successivo.