
Nel mondo dell’automobile i nomi non sono mai casuali.
Raccontano ambizioni, posizionamenti, visioni e quello scelto da Škoda per la sua futura ammiraglia elettrica, Peaq, richiama la parola inglese peak, vetta.
Un nome che anticipa l’intenzione del brand di portare al punto più alto la propria interpretazione di mobilità elettrica, spazio e funzionalità, racchiudendola in un SUV 100% elettrico a sette posti destinato a segnare una nuova fase nella strategia del marchio.
La prima mondiale è attesa per l’estate 2026, ma il percorso che porta a Peaq inizia molto prima, precisamente nella primavera del 2022, quando Škoda svelò il concept Vision 7S.
Si trattava del manifesto del nuovo linguaggio stilistico Modern Solid e, soprattutto, di un modo diverso di intendere l’auto elettrica: più razionale, più concreta, più orientata alla vita reale.
Elettrico, concreto, Škoda
Il Vision 7S era un laboratorio su ruote, pensato per anticipare soluzioni di design, architettura e interazione uomo-macchina destinate a diventare reali.
Peaq nasce esattamente da lì, dalla volontà di tradurre un concept visionario in un prodotto industriale maturo.
Il linguaggio Modern Solid si basa su tre pilastri fondamentali: robustezza visiva, con superfici pulite e volumi solidi; funzionalità dichiarata, dove ogni elemento ha uno scopo; sostenibilità integrata, non solo nei materiali ma nell’intero ciclo di vita.
Nelle intenzioni di Škoda Peaq sarà quindi molto più di un grande SUV elettrico, ma la sintesi più avanzata dell’identità contemporanea del marchio, applicata al segmento alto della gamma.
Spazio come valore tecnologico
In un’epoca in cui l’elettrificazione spesso impone compromessi, Škoda sceglie una strada diversa.
Usare la piattaforma elettrica per amplificare spazio e praticità, due valori storicamente centrali per il brand.
I sette posti reali non sono un dettaglio di marketing, ma un preciso statement progettuale. L’architettura elettrica consente infatti un pianale completamente piatto, maggiore libertà nella disposizione dei sedili, un migliore sfruttamento del passo e più volume utile per passeggeri e bagagli.
Peaq è pensata per famiglie moderne, ma anche per chi vive l’auto come strumento di lavoro, di viaggio, di avventura. Un’auto che non chiede di scegliere tra comfort e capacità di carico, tra tecnologia e semplicità d’uso.
La tecnologia elettrica di Peaq
Škoda non ha ancora diffuso dati tecnici definitivi, ma alcune indicazioni sono già chiare, anche alla luce dell’esperienza maturata dal marchio su piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen.
| Piattaforma | Evoluzione MEB per modelli di grandi dimensioni |
| Batteria | Capacità elevata, ottimizzata per autonomia e carichi |
| Ricarica | Supporto a ricarica rapida DC di nuova generazione |
| Software | Infotainment evoluto, OTA, interfacce semplificate |
| Sicurezza | ADAS di livello avanzato per guida assistita |
Un aspetto centrale sarà l’equilibrio tra innovazione digitale e usabilità, un tema caro a Škoda.
L’obiettivo dichiarato non è stupire, ma rendere la tecnologia davvero accessibile, intuitiva, concreta.
Simply Clever, anche nell’era elettrica
Uno dei tratti distintivi di Škoda è l’approccio Simply Clever, fatto di soluzioni intelligenti che semplificano la vita quotidiana.
Peaq non farà eccezione, anzi sarà il banco di prova per reinterpretare questo concetto in chiave elettrica.
È quindi lecito attendersi nuove soluzioni modulari per l’abitacolo, sistemi di gestione dello spazio flessibili, dettagli funzionali pensati per lunghi viaggi e utilizzo intensivo, materiali sostenibili ma resistenti, coerenti con l’uso familiare.
In altre parole, Peaq non dovrebbe essere un’elettrica “da salotto”, ma un’auto progettata per essere vissuta, giorno dopo giorno.
Peaq e la strategia globale Škoda
Il lancio della nuova ammiraglia elettrica si inserisce perfettamente nel programma Next Level – Škoda Strategy, che punta a posizionare il marchio tra i più diffusi in Europa entro il 2030.
Nel 2024 Škoda ha consegnato oltre 926mila vetture nel mondo, forte di una gamma sempre più articolata e di competenze industriali interne fondamentali, come lo sviluppo e la produzione di sistemi batteria, motori e componenti per la piattaforma MEB.
Peaq dovrà rappresentare quindi non solo un nuovo modello, ma un biglietto da visita tecnologico, capace di raccontare dove vuole arrivare Škoda nell’era dell’elettrico.
Una vetta che non è solo tecnica
Tutto questo rende simbolico – nelle intenzioni del brand – il nome Peaq.
Non è soltanto il vertice di una gamma, ma l’idea che la mobilità elettrica possa finalmente smettere di essere un esercizio elitario per tornare a essere un mezzo al servizio delle persone.
Spazio, praticità, tecnologia e sostenibilità, Peaq promette di mettere tutto questo in equilibrio, senza eccessi, senza rinunce.
Forse è proprio questa la vera vetta da raggiungere oggi, cioè un’auto elettrica che non chiede di cambiare stile di vita, ma che si adatta a quello che già abbiamo.
















