
Malgrado resti un marchio europeo fra i più giovani, Cupra sta vivendo la fase della piena maturità dopo il passaggio cruciale del 2018, quando da semplice versione sportiva dei modelli Seat è diventato un brand degno di vita e mercati propri.
La gamma PHEV di Cupra contribuisce ad accrescere la possibilità di scelta per chi sia avvicina per la prima volta al marchio o sceglie motorizzazioni più ecologiche.
Una consapevolezza di idee e contenuti che pur unendo tutto alle forti sinergie del gruppo VW, significa anche tenersi stretto un margine di indipendenza che la rende un raro esempio di enclave automobilistico, o qualcosa di vagamente simile.

Piace ai giovani
Una maturità che si vede nei numeri, con 800mila vetture vendute in sette anni di vita, 60.400 delle quali sul mercato italiano, passato da quasi 17mila esemplari del 2018 a più di 7.000 consegnati nei primi quattro mesi di quest’anno.
Da non dimenticare il 2024 messo a segno dal Suv Formentor, modello plug-in hybrid più venduto d’Italia con 3.812 unità e una quota mercato del 7,2%, a coronare la presenza del marchio ai vertici delle plug-in hybrid di segmento C, con 4.496 vetture vendute e una market share del 15,9%.
Ma il dato che più colpisce è quello del target, con una base clienti rappresentata da giovani con meno di 34 anni: indizio di una combinazione difficile da mettere a segno ma perfettamente riuscita che include motorizzazioni, stile e l’offerta economica, volendo articolata nel “Cupra Way”, formula che permette di pennellare la rata mensile in base a durata del finanziamento, anticipo e chilometraggio annuo.

Gamma PHEV di Cupra: l’ibrido che conquista
Ma buona parte del merito della crescita, come sanno bene a Verona – headquarter della filiale italiana – va alla tecnologia e-Hybrid, soluzione intermedia che ormai ha conquistato il 40% delle vendite, sposata a piene mani da chi non se la sente di convertirsi all’elettrico tout-court ma preferisce unire i vantaggi dell’elettrificazione nella quotidianità alle certezze del termico sulle lunghe percorrenze.
A pari merito, impossibile non aggiungere l’appeal di un design da sempre molto personale e distintivo, con soluzioni, scelte e accorgimenti di stile che permettono di distinguere senza ombra di dubbio una Cupra nel traffico, operazione sempre più difficile in un momento storico dove regna l’omologazione stilistica.

e-Hybrid capitolo 2

La seconda generazione dell’e-Hybrid plug-in – adottata da tre dei sette modelli della lineup Cupra, ovvero Leon (hatchback e Sportstourer), Formentor e Terramar – monta una batteria da 19,7 kWh di capacità al nichel, manganese e cobalto con struttura a 4 moduli che in corrente continua e potenza fino a 50 kW è in grado di ricaricarsi dal 10 all’80% in 26 minuti,.
In alternata a 11 kW servono invece due ore e mezza per arrivare al 100% partendo da 0.
Il tutto a fronte di 125 km di autonomia senza emettere un solo grammo di CO2, che sfiorano gli 800 complessivi raggiungibili in combinazione con il termico.
La gamma PHEV di Cupra adotta un nuovo sistema di propulsione ibrido plug-in basato sul doppio lavoro di un motore termico da 1,5 litri TSI e un elettrico trifase VX54 da 85 kW (116 CV), che alzano l’asticella delle prestazioni di sistema fino a due varianti di potenza: 204 e 272 CV (150 e 200 kW), con coppia massima di 350 e 400 Nm.

Arriva Raval, la piccola di casa
La più nuova della gamma, secondo i vertici Cupra ingiustamente definita un “restyling”, è la Formentor, crossover dall’aria aggressiva e assai sportiva che in realtà non disdegna un uso familiare da diporto.
A completamento della gamma è attesa la Raval, la piccola Cupra elettrica lunga 4 metri che dovrebbe essere svelata in anteprima il prossimo settembre al Salone di Monaco, primo modello della nuova famiglia “Electric Urban Car Family”.

















