
Rc Auto: tariffe ancora troppo alte – Nonostante la crisi economica, nel nostro paese i costi delle polizze auto sono ancora troppo alti. E’ quanto emerge dai risultati dell’indagine sull’andamento delle tariffe RC Auto promossa da Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva e CTCU. La situazione più difficile è quella dei neopatentati costretti a pagare in media 2651 euro all’anno, ma in casi limite le tariffe possono arrivare a superare anche i 6000 euro. Se per i giovani l’assicurazione rappresenta un vero e proprio salasso, la situazione non va tanto meglio per un adulto che in media paga 604 euro l’anno mentre la tariffa più alta si assesta sui 1821 euro.
La rivelazione delle tariffe è stata svolta all’interno del progetto RCeAsy, nato per incrementare il livello di conoscenza dei consumatori sui principali argomenti dell’RC Auto.
L’indagine si è concentrata su due profili di utenti. Quarantenne di sesso maschile, con autovettura di 1300 cc, in classe di massimo sconto Bonus-Malus, massimale minimo di legge. Diciottenne di sesso maschile, con lo stesso tipo di autovettura e di assicurazione.
I rispettivi profili di sesso femminile non sono stati rilevati in quanto, a seguito delle’entrata in vigore delle norme UE sulla tariffazione “unisex”, a partire da fine 2012, il premio di uno stesso prodotto assicurativo non può più variare in funzione del sesso dell’assicurato. Tutte le tariffe presentate sono state rilevate nel periodo maggio/giugno 2014. Il valore medio delle tariffe proposte dagli assicuratori, per entrambe le tipologie di profili, ha registrato un calo. Per gli adulti si è passati dai 661 euro del 2013 ai 604 euro del 2014 mentre per i neopatentati si è arrivati a 2651 euro contro i precedenti 2828 euro. Il fenomeno può essere spiegato dalla diminuzione dell’utilizzo dei mezzi privati e quindi di quello dei sinistri. I dati mostrano delle evidenti differenze territoriali: in generale, l’importo delle tariffe Rc Auto è più elevato nel meridione con valori simili al centro, nelle regioni settentrionali si evidenziano invece valori nettamente più bassi.
Cosa dicono le associazioni consumatori
Secondo le associazioni dei consumatori le compagnie assicurative dovrebbero adeguarsi all’attuale situazione economica diminuendo di conseguenza le tariffe. Questo produrrebbe benefici indiscutibili, in primo luogo conterrebbe il preoccupante aumento di veicoli in circolazione senza copertura assicurativa, che ad oggi risultano ben 4 milioni su tutto il territorio nazionale. L’assicurazione è un carico enorme per le famiglie italiane, negli ultimi cinque anni il divario medio tra i costi di una polizza italiana ed una europea è stato del 25-30% e mentre in Italia l’impatto sul reddito della RCA si attesta al 3,2% su base annua, mediamente in Europa l’impatto è solo dell’1,8%. E’ evidente che i cittadini sono fortemente penalizzati, vista la mancanza di una valida alternativa all’utilizzo della macchina, tanto che circa il 70% dei lavoratori/studenti è costretto a prendere l’auto per spostarsi.
Informazione e sensibilizzazione rimangono gli strumenti con cui dotare i consumatori dei mezzi indispensabili per fare scelte consapevoli, beneficiando delle nuove opportunità introdotte dalle riforme di settore. In questo senso, risulta molto utile, il lancio di una app informativa per smartphone e tablet denominata RCEASY scaricabile dall’App Store e da Google Play Store. L’applicazione RCEASY contiene sia informazioni generiche sulla polizza e sulle novità del settore assicurativo, sia sul tema della prevenzione dei sinistri, con l’obiettivo di educare i giovani ad una guida sicura. I dati, mostrano che nelle Regioni con consumatori informati ed attivi, si inizia a registrare un livello di concorrenza che consente di fermare l’aumento dei premi dell’Rc Auto garantendo un notevole risparmio all’utente finale.
















