
Nel panorama automotive contemporaneo efficienza energetica e durabilità dei componenti sono fondamentali. E molto spesso sono sempre più legate alla chimica dei fluidi.
In questo senso, la nuova collaborazione tra PETRONAS Lubricants Italy e DR Automobiles rappresenta un passaggio strategico di notevole rilevanza tecnica.
Non si tratta soltanto di una partnership commerciale, ma di un vero lavoro di co-engineering tra costruttore e produttore di lubrificanti, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni specifiche per le motorizzazioni della casa molisana, fortemente orientate verso alimentazioni alternative come il GPL.
L’accordo consolida il legame tra due realtà industriali radicate nel tessuto produttivo italiano ma con una visione internazionale.
Da un lato DR Automobiles, protagonista di una crescita significativa negli ultimi anni, dall’altro PETRONAS Lubricants Italy, centro di eccellenza tecnologica per lo sviluppo di fluidi ad alte prestazioni.
Il lubrificante progettato insieme al motore
Il cuore della collaborazione è rappresentato da SELENIA DR 5W-30, lubrificante completamente sintetico sviluppato con specifiche calibrate sulle caratteristiche delle unità propulsive DR.
Il concetto chiave è quello di approccio OEM (Original Equipment Manufacturer), ovvero la progettazione del fluido in parallelo allo sviluppo del motore.
Nel caso specifico, la particolare diffusione di motorizzazioni bifuel benzina/GPL nel portafoglio DR – pari a circa l’80% delle immatricolazioni del marchio – ha richiesto un lavoro di ottimizzazione delle proprietà chimico-fisiche del lubrificante per affrontare condizioni di combustione differenti rispetto ai motori benzina tradizionali.
Criticità dei motori GPL
Il GPL presenta caratteristiche di combustione che incidono direttamente sulle esigenze di lubrificazione.
| Parametro | Motore benzina | Motore GPL |
| temperatura di combustione | standard | mediamente più elevata |
| residui carboniosi | moderati | ridotti |
| lubrificazione sedi valvole | indiretta | più critica |
| ossidazione olio | standard | potenzialmente maggiore |
| intervalli manutenzione | standard | da ottimizzare |
L’assenza di componenti aromatiche nel GPL comporta una combustione più pulita, ma allo stesso tempo riduce l’effetto lubrificante naturale del carburante sulle sedi valvola, imponendo requisiti più stringenti sulla stabilità del film lubrificante.
SELENIA DR 5W-30 è stato sviluppato proprio per rispondere a queste condizioni operative, con particolare attenzione a stabilità termica e resistenza all’ossidazione, alla protezione antiusura delle superfici di contatto, al controllo dei depositi, alla compatibilità con sistemi di post-trattamento emissioni e alla riduzione degli attriti viscosi.
Il ruolo del Global Research & Technology Centre di Santena
Elemento distintivo della collaborazione è il coinvolgimento diretto del Global Research & Technology Centre PETRONAS di Santena, in provincia di Torino.
Si tratta di uno dei poli più avanzati in Europa per lo sviluppo di lubrificanti automotive e industriali.
Qui vengono simulate condizioni di esercizio reali attraverso test tribologici su banco, prove di ossidazione accelerata, simulazioni CFD del flusso del lubrificante, analisi spettroscopiche dei residui e validazioni su cicli WLTP e condizioni severe.

La possibilità di sviluppare un fluido in stretta connessione con il costruttore consente di ottimizzare non solo la protezione del motore, ma anche l’efficienza complessiva del powertrain, con benefici in termini di consumi ed emissioni.
Il contributo dei fluidi funzionali
La collaborazione prevede anche l’utilizzo del PETRONAS PARAFLU come fluido refrigerante di riferimento per i modelli DR.
Il controllo della temperatura rappresenta infatti una variabile determinante per la durata del motore e la stabilità delle prestazioni.
Nei propulsori moderni, il sistema di raffreddamento contribuisce direttamente a diversi fattori, come per esempio la gestione delle tolleranze meccaniche e la riduzione delle deformazioni termiche.
Altrettanto importanti sono la stabilità della viscosità del lubrificante, l’efficienza della combustione e il controllo delle emissioni Nox.
L’integrazione tra lubrificante e refrigerante diventa quindi parte di un ecosistema fluido progettato come elemento attivo dell’architettura motore.
DR Automobiles e la diffusione del GPL
Fondata nel 2006, DR Automobiles ha consolidato una presenza significativa nel mercato italiano.
Sono oltre 34mila le vetture immatricolate nel 2025 e una rete superiore a 400 concessionari e oltre 420 centri assistenza.
La strategia del gruppo ha puntato con decisione sulla diffusione di motorizzazioni GPL, tecnologia che continua a rappresentare una soluzione concreta per la riduzione delle emissioni di CO₂ e dei costi di esercizio.
Il gruppo commercializza sette marchi – DR, EVO, Sportequipe, ICH-X, Tiger, Birba e Katay – con una gamma che spazia dai city SUV ai veicoli commerciali leggeri.
Co-engineering come fattore competitivo
Come sottolineato da Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA PETRONAS Lubricants International, “collaborare con un costruttore significa entrare nel cuore del motore. Il lubrificante non è più un semplice consumabile, ma un componente progettuale in grado di influenzare direttamente l’efficienza del sistema”.
Il lavoro congiunto tra i team tecnici PETRONAS e DR ha permesso di sviluppare una formulazione calibrata sulle reali condizioni operative dei propulsori, con un focus particolare sulla continuità delle prestazioni nel tempo.
Quando la chimica diventa mobilità
La gamma PETRONAS raccomandata da DR Automobiles è già disponibile su tutto il territorio nazionale, sia per primo equipaggiamento sia per il service aftermarket.
Questo aspetto garantisce continuità tecnica tra progettazione, produzione e manutenzione, elemento chiave per la longevità dei moderni powertrain.
La collaborazione tra PETRONAS Lubricants Italy e DR Automobiles dimostra come l’evoluzione dell’automobile passi sempre più attraverso discipline apparentemente invisibili, come la tribologia e la chimica dei materiali.
In un’epoca in cui l’attenzione è spesso concentrata su elettrificazione e software, la ricerca sui fluidi continua a rappresentare un ambito fondamentale per migliorare efficienza, affidabilità e sostenibilità.
Il lubrificante diventa così un elemento di “dialogo” tra ingegneria meccanica e scienza dei materiali, contribuendo in modo silenzioso ma decisivo alle prestazioni complessive del veicolo.
Perché, in fondo, anche il futuro della mobilità scorre su un sottile film d’olio.

















