Nuova Volkswagen Golf, un concentrato d'innovazione

Manca poco più di una settimana al lancio della settima generazione della Golf che Volkswagen presenterà alla stampa internazionale con un grande evento a Berlino. Con una produzione complessiva che ha raggiunto oltre 29 milioni di esemplari dalla prima generazione, è facile immaginare come la Golf rappresenti per Volkswagen il migliore “biglietto da visita” per proporsi su tutti i mercati mondiali come costruttore capace di portare anche all’utenza di base – quella che privilegia il segmento C anche come unico veicolo di famiglia – soluzioni di pregio, prestazioni elevate e grande sicurezza. Contenuti tanto importanti da aver meritato uno specifico approfondimento, un workshop che la Casa di Wolfsburg ha organizzato la scorsa settimana svelando un lungo elenco di novità di cui alcune in prima assoluta per un modello di questo segmento. Golf7, quando arriverà nelle concessionarie italiane (il debutto commerciale è previsto a cavallo tra fine 2012 e inizio del prossimo anno) proporrà consumi di carburante ridotti fino al 23%. Un risultato ottenuto con l’inedita piattaforma a matrice modulare e con molti altri interventi che hanno permesso di tagliare fino a 100 kg rispetto alla Golf odierna, ma anche alla “rivoluzione” rappresentata dai motori a benzina e a gasolio. La nuova versione 1.4 TSI da 140 Cv – dotata di sistema di disattivazione dei cilindri – garantirà infatti emissioni di CO2 contenute in 112 g/km e un consumo di benzina pari a 4,8 litri ogni 100 km. Ancora più parca la variante TDI da 105 Cv che emetterà 99 g/km di CO2 con un consumo di appena 3,8 litri ogni 100 km. Con una lunghezza di 4,255 metri, la nuova Golf è più lunga 56 di mm rispetto al modello precedente. Allo stesso modo, il passo è cresciuto di 59 mm ed è ora di 2,637 metri a tutto vantaggio dello spazio interno. La carrozzeria è stata abbassata di 28 mm (1,452 metri) con una ricaduta positiva sull’aerodinamica. Il Cx, pari a 0,27, è uno dei migliori della sua categoria.

Parallelamente Golf7 è stata progettata per essere più larga (1,799 m cioè + 13 mm) e con carreggiate più ampie (+8 mm davanti e + 6 dietro) tanto da garantire anche un look più “sportivo” ben piantato sulla strada. Cresciuto anche lo spazio interno, con 15 mm in più per le ginocchia dei passeggeri posteriori e 31 in più all’altezza delle spalle. Tra le novità della Golf7 anche la possibilità di richiedere una variante del sedile del passeggero anteriore con schienale completamente abbattibile. In modo da portare a 2,412 metri lo spazio utile per caricare oggetti molto lunghi. “Lunghissimo” anche l’elenco delle innovazioni introdotte nella Golf7 per assistere il guidatore e migliorare la sicurezza: si va dal Multicollision brake – un sistema per evitare incidenti che frena automaticamente l’auto sotto ai 30 km/h ed è una esclusiva della Volkswagen – all’Adaptive Cruise Control con Front Assist; dal differenziale a controllo elettronico XDS di serie in tutte le versioni (in precedenza lo era solo nella GTI) all’assistente di parcheggio con OPS che sorveglia a 360 gradi tutta la zona attorno l’auto; dal sistema di gestione dei proiettori con Dynamic Light Assist al nuovo servosterzo progressivo che propone fino a 5 diverse modalità di funzionamento (Eco, Sport, Normal, Individual e Comfort). C’è anche l’utilissimo sistema di riconoscimento della stanchezza già introdotto nella Passat. Il dispositivo rileva il calo di concentrazione del conducente e lo avvisa con un segnale acustico. Completamente ripensato anche il design dell’abitacolo, che offre al guidatore una migliore ergonomia e che prevede una nuova plancia più orientata verso chi siede al volante. Inediti anche i display – che a seconda della versione hanno dimensioni tra 5 e 8 pollici – con funzionalità touch a sfioro, come nell’iPhone, per molte applicazioni innovative nell’interfaccia uomo-auto.