
Nuova Mercedes SLC: diavoletto a cielo aperto – Correva l’anno 1996 quando Mercedes-Benz inventò la SLK, la prima Roadster a tetto rigido ripiegabile. Oggi, a vent’anni da quella data, la Roadster premium compatta si presenta, grazie al restyling, rinnovata nel design e nella tecnica e con un nuovo nome.
Design sportivo
Con il facelift, a cui è stata sottoposta la nuova Mercedes SLC, i progettisti ed i designer di Stoccarda hanno voluto accentuare ulteriormente l’immagine già non poco sportiva della Roadster dal tetto rigido. Le novità hanno riguardato il nuovo frontale che adotta ora la calandra Matrix in posizione verticale, le prese d’aria di dimensioni maggiorate e i nuovi fari full LED. Al posteriore troviamo un nuovo paraurti stilizzato e nuovi gruppi ottici con tecnologia LED. Nella vista laterale saltano subito all’occhio i gradevoli cerchi in lega da 18 pollici, l’impianto frenante sportivo e la linea compatta ma filante dalle forme mascoline.
La variante SCL 43 AMG, invece, adotta un frontale caratterizzato da un deflettore in nero lucido a specchio (A-Wing), alette cromate in color argento nelle prese d’aria, splitter frontale in color argento e mascherina frontale Matrix con pin cromati e lamella in nero lucido. Nel profilo laterale dominano i bellissimi cerchi in lega da 18 pollici specifici AMG. Al posteriore i quattro terminali di scarico AMG cromati completano l’immagine sportiva regalata dallo spoilerino e dal diffusore in color argento.
Il tetto rigido della nuova SLC è ripiegabile grazie al comando posizionato nel tunnel centrale che gli consente di essere azionato anche in movimento fino ad una velocità massima di 40 km/h. Oltre al classico tetto rigido ne sono disponibili a richiesta altri due tipi denominati Panorama. Tale optional aggiunge un vetro nella posizione centrale così da fornire la sensazione di viaggiare open air anche con il tetto chiuso. Se si opta poi per la funzione MAGIC SKY CONTROL il vetro che viene aggiunto è elettrocromico cioè si oscura o diventa trasparente alla semplice pressione di un tasto.
Comfort en plein air
Anche gli interni come gli esterni adottano uno stile votato alla sportività ma senza dimenticare la qualità premium in puro stile Mercedes. Appena saliti a bordo si nota subito il nuovo sistema di infotainment COMAND Online con display a colori da 7 pollici ad alta definizione che dispone ora di una serie di nuove funzioni per la navigazione e internet. Purtroppo il resto della plancia ha mantenuto il design della precedente generazione con tanti, forse troppi, tasti a vista che a volte distraggono dalla guida. Materiali di elevata qualità e pellame di ottima fattura fanno da contorno a linee e superfici taglienti in puro stile sportivo. Degni di nota il quadro strumenti analogico con fondo a scacchiera e la piccola levetta del cambio dal design niente male. Le plastiche sono buone e ben assemblate, i sedili in pelle e alcantara sono ben contenitivi ma comodi ed il piccolo volante è molto ergonomico e tagliato nella parte bassa.
Naturalmente, anche su una piccola sportiva come la nuova Mercedes SLC, quando si viaggia a tetto scoperto il comfort non può di certo mancare. La compatta roadster, come già la sorellona Classe S Cabrio, adotta il sistema AIRSCARF (sciarpa d’aria) che riscalda i passeggeri nella zona della testa e del collo, adotta i sedili riscaldabili e permette di chiudere indipendentemente il piccolo finestrino posizionato dietro in mezzo tra i due sedili.
Per tutte le esigenze
Ben cinque le motorizzazioni disponibili fin dal lancio, quattro benzina e una diesel. Si parte con la novità assoluta introdotta con il facelift cioè la SLC 180 equipaggiata con un 1.6 litri 4 cilindri turbo benzina da 156 CV e 250 Nm da 1.200 giri/min. Si passa alla SLC 200 spinta da un 2.0 litri 4 cilindri turbo benzina da 184 CV e 300 Nm da 1.200 giri/min. Si sale alla SLC 300 dotata di un 2.0 litri 4 cilindri turbo benzina da 245 CV e 370 Nm da 1.300 giri/min. Sul fronte dei diesel l’unica unità disponibile è la SLC 250d equipaggiata con 2.1 litri 4 cilindri turbo diesel da 204 CV e 500 Nm da 1.600 giri/min mentre, per i più esigenti e amanti della guida, si può optare per la pepata variante a benzina progettata dalla Casa di Affalterbach. Stiamo parlando della prestazionale SLC 43 AMG che monta un 3.0 litri V6 biturbo benzina da 367 CV e 520 Nm da 2.000 giri/min. Su tutte le versioni la trazione è posteriore mentre per ora non è prevista una variante 4MATIC. La SLC 250d, la SLC 300 e la SLC 43 AMG sono equipaggiate di serie con l’ottimo cambio automatico a convertitore di coppia 9G-Tronic mentre la SLC 180 e la SLC 200 escono dalla fabbrica equipaggiate con il cambio manuale a 6 rapporti ma a richiesta è possibile ordinare il cambio a 9 rapporti 9G-Tronic.
Drift or not drift
Abbiamo avuto modo di guidare la pepatissima SLC 43 AMG, un concentrato di dinamismo e potenza. Devo ammettere che gli ingegneri di Affalterbach hanno fatto davvero un ottimo lavoro. La roadster compatta passa via una curva dietro l’altra con una facilità ed un piacere di guida unici. Le dimensioni ridotte, la massa contenuta, la trazione posteriore e il differenziale autobloccante la rendono un mezzo davvero divertente e facile da condurre al limite. Il poderoso motore 3.0 litri V6 biturbo, capace di ben 367 CV e 520 Nm, spinge con arroganza fin dai regimi più bassi. La risposta è sempre pronta e l’allungo buono pur essendo un biturbo. Degno di nota il lavoro sul sound del propulsore. La piccola pepata tedesca ruggisce e scoppietta ad ogni pressione dell’acceleratore e ad ogni cambio di marcia. A tetto scoperto la sinfonia è qualcosa di celestiale e coinvolgente. Basta toccare il paddle posizionato dietro il volante per generare uno scoppio rauco degno dei migliori V8 e non appena lascerete il pedale dell’acceleratore i continui rigurgiti riempiranno il vostro padiglione auricolare. Un sincero applauso agli ingegneri di Affalterbach per essere riusciti a non far rimpiangere il vecchio V8 aspirato. L’ottimo cambio automatico a convertitore di coppia 9G-Tronic ci è parso reattivo, fluido e sempre pronto alle richieste del guidatore. In questa versione rivista appositamente in chiave AMG sono stati ridotti notevolmente i tempi di innesto, consente di scalare più marce contemporaneamente e adotta la funzione di doppietta automatica nel passaggio alle marce inferiori. Merito dell’ottima logica di funzionamento concorre assieme al motore a regalare un’esperienza di guida coinvolgente.
Arrivati su una strada di montagna piena di curve la baby AMG inizia a danzare con estrema sicurezza e disinvoltura merito dell’assetto AMG RIDE CONTROL con sospensioni attive, dell’Handling Package con differenziale autobloccante meccanico e dello sterzo parametrico sportivo. L’assetto infatti si è dimostrato rigido al punto giusto, preciso e capace di copiare al meglio la strada donando alla vettura una notevole agilità . Lo sterzo, dal canto suo, lo abbiamo trovato diretto, preciso e poco filtrato così da far capire esattamente dove si stanno mettendo le ruote. Impostata la modalità Sport+ sul Dynamic Select AMG e selezionata la funzione Sport Handling Mode sull’ESP sarete voi a decidere se esibirvi o meno in divertenti e, allo stesso tempo funambolici, drift semplicemente dosando la potenza sul pedale del gas. Per il resto ci penserà la nuova SLC consentendovi di danzare tra una curva e l’altra godendovi il paesaggio con il vento tra i capelli. E’ davvero difficile resistere dal divertirsi con un’auto di tale calibro. La potenza, il sound e il piacere di guida concorrono tutti a invogliarti a tirare fuori il ragazzaccio che c’è in ognuno di noi. Se invece opterete per una guida più tranquilla open air potrete godere della buona posizione di guida, del lodevole comfort dei nuovi sedili in pelle e dell’ottimo lavoro di insonorizzazione e riduzione dei fruscii a bordo. Insomma la nuova SLC è l’auto giusta sia per divertirsi su una strada di montagna che per godersi la classica gita al lago in una bella giornata estiva.
Per tutti i gusti
Sarà possibile acquistare la sportiva compatta tedesca in ben tre diversi allestimenti: Sport, AMG Line e Premium. La versione Sport è caratterizzata da fari alogeni anteriori, fari a LED posteriori, cerchi in lega da 17 pollici ed interni in tessuto tecnico nero. La versione AMG Line aggiunge all’allestimento Sport il pacchetto estetico AMG con cerchi specifici da 18 pollici, gli interni in pelle ed i sedili sportivi AMG. Infine, la variante Premium è equipaggiata con fari anteriori full LED, fari posteriori a LED, interni in pelle, navigatore Garmin, AIRGUIDE, sedili sportivi, cerchi in lega da 18 pollici e telecamera posteriore. A questi tre allestimenti si aggiunge la versione AMG specifica per la motorizzazione SLC 43 AMG. Questa versione vitaminizzata dagli ingegneri di Affalterbach si distingue per gli interni AMG, il Comand Online, i fari full LED anteriori e posteriori, l’AIRGUIDE, la mascherina AMG, lo spoiler posteriore AMG e i doppi scarichi sportivi AMG.
Per tutte le tasche
Il prezzo di lancio della nuova Mercedes SLC è di 37.006 euro. Con tale cifra sarà possibile ordinare la SLC 180 benzina da 156 CV (entry level della gamma). Salendo nella gamma i prezzi naturalmente crescono, si passa dai 42.008 euro per la SLC 200, ai 48.078 euro per la SLC 300 e si termina con i 67.649 euro della SLC 43 AMG (la più prestazionale della gamma). I prezzi, tranne che per la SLC 43 AMG, si riferiscono naturalmente all’allestimento Sport. Optando per l’allestimento AMG Line il prezzo può aumentare dai 3.867 ai 4.355 euro. Scegliendo, invece, l’allestimento Premium (quello più completo) il prezzo vede un aumento che può variare tra i 5.856 e i 8.906 euro. Un listino, in definitiva, che abbraccia un vasto numero di clienti.




















