Northrop-Grumman e ANSYS per la nuova strumentazione dei Black Hawk

UH-60V

Northrop-Grumman e ANSYS per la nuova strumentazione dei Black Hawk – Le tecniche di simulazione numerica e l’esercito americano. Ecco come le moderne tecnologie di progettazione sono di ausilio per la realizzazioni di mezzi destinati ad uso militare.  L’US Army (esercito americano) ha avviato un programma con l’obiettivo di rendere quanto più possibile omogenea la sua flotta di elicotteri da trasporto tattico Sikorsky UH-60 Black Hawk, portando le macchine della versione UH-60L, prodotte dal 1989 al 2007, ad uno standard comparabile con quello della più recente versione UH-60M, caratterizzata da pale del rotore di maggior superficie, da una trasmissione più robusta, da un computer IVHMS (Integrated Vehicle Management System) e, soprattutto, da una nuova strumentazione interamente digitale nel posto di pilotaggio.

Gli elicotteri così modificati saranno designati UH-60V. Per fornire la necessaria strumentazione e curarne l’integrazione è stata scelta la Northrop Grumman che si avvale di soluzioni di simulazione ANSYS (azienda che ha la sua base in Pennsylvania ed è specializzata in CAE, Computer-Aided Engineering, con filiali in varie parti del mondo, compresa l’Italia). Per la creazione degli schermi e degli strumenti digitali Northrop-Grumman ha utilizzato i software ANSYS SCADE Suite e SCADE Display, con un progetto “scalable” (cioè con possibilità di installazione in forma “additiva”, in tempi successivi) che riprodurrà la situazione del posto di pilotaggio dell’UH-60M, con innegabili vantaggi anche nell’addestramento. Questa “digitalizzazione” fa capo ad un computer con unico processore ma con un hard disk con partizioni in modo da lasciare spazio a future capacità che potranno essere introdotte intervenendo solamente sul software. Questa “suite” offre vantaggi in termini di ingombro, peso, consumo di energia elettrica e richiesta di manutenzione e risponde al protocollo DO-178C ed alle normative ARINC 653 e 661. Gli elicotteri per i quali è previsto l’aggiornamento allo standard UH-60V potranno essere 750 e consentiranno all’esercito USA di avere una flotta altamente omogenea e con strumentazione “state of the art”.

Testo di: Nico Sgarlato