domenica 24 Maggio 2026 - 17:15:37

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MAUTO: l’auto come connessione tra arte e cultura

mauto

Sono stati Benedetto Camerana e Lorenza Bravetta, rispettivamente Presidente e Direttore del MAUTO a presentare il programma culturale 2026 del Museo Nazionale dell’Automobile.

Un programma che apre le porte del MAUTO a più espressioni della cultura e dell’arte, mantenendo mettendo l’automobile non più necessariamente al centro della narrazione, ma utilizzandola come mezzo per approfondimenti che spaziano su più fronti.

Una scelta che ci sentiamo di condividere e che, come ha detto Camerana, rientra in una strategia di allargamento degli orizzonti avviata proprio con l’arrivo di Lorenza Bravetta, il cui background non strettamente legato all’automobile le sta consentendo di operare senza preconcetti e con una certa libertà d’azione di cui sono già visibili i frutti.

I visitatori cel MAUTO, infatti, da una media pre-COVID di circa 135.000 unità è arrivata nel 2025 a quota 400.000. Numeri che meriterebbero una contestualizzazione più approfondita ma che sono comunque significativi di un indubbio e consistente trend di crescita.

L’obiettivo resta ancora quello di moltiplicare le chiavi di lettura dell’automobile come oggetto culturale complesso, capace di tenere insieme storia e immaginario, industria e arte, design e società, memoria e futuro.

Photo Credits Bin Jia
Uno scorcio della mostra ALAIN BUBLEX
AUTOMOBILI. UNA STORIA DI INNOVAZIONE CONCETTUALE, attualmente al MAUTO. Photo Credits Bin Jia

Benedetto Camerana, Presidente MAUTO:

Il MAUTO prosegue nel 2026 il suo percorso di indagine sull’automobile come fenomeno multiculturale, ripensandone la complessa identità proprio nel momento della sua crisi, di traiettoria industriale e come oggetto di desiderio”.

“Attraverso l’automobile, ridefinita non più come oggetto, ma come dispositivo multiplo di lettura del mondo, il Museo cresce come istituzione culturale contemporanea in cui storia, tecnica, immaginario e società, mobilità e sport, si intrecciano per offrire strumenti critici di lettura sul presente e sul futuro”.

“Questa è la direzione in cui il Museo intende continuare a muoversi”.

Lorenza Bravetta, Direttore MAUTO:

“Se il 2025 è stato un anno di grande sperimentazione e profonde trasformazioni, maturate a partire da un ripensamento identitario del Museo e da processi di aggiornamento ormai imprescindibili, il 2026 ci vede proiettati nel futuro con rinnovata energia e maggiore consapevolezza”.

“Del ruolo strategico che l’istituzione ricopre non solo nella valorizzazione della storia e della cultura dell’automobile, ma nell’esperienza di visita quale momento di crescita e apprendimento per ogni visitatore; e del nostro ruolo di operatori nella mediazione di contenuti complessi che spaziano dall’industria, all’arte, al design, alla società, alle sfide della mobilità del futuro”.

“Un Museo in crescita che non vuole lasciare indietro nessuno”.

Photo Credits Bin Jia
Uno scorcio della mostra ALAIN BUBLEX
AUTOMOBILI. UNA STORIA DI INNOVAZIONE CONCETTUALE, attualmente al MAUTO. Photo Credits Bin Jia

MAUTO 2026: evoluzione degli spazi espositivi

Per adeguarsi alle nuove forme di linguaggio, gli spazi espositivi sono stati ridisegnati per rafforzare la capacità del MAUTO di ospitare grandi mostre, progetti di ricerca, installazioni d’artista e programmi di alta divulgazione.

Area Design: oltre 1.600 mq suddivisi tra spazio permanente e mostre temporanee, con un racconto trasversale che intreccia car design, cultura del progetto e manifattura.

Una sezione di approfondimento sul design di prodotto è sviluppata in collaborazione con Triennale Milano.

Sala Albertini: ampliata fino a superare i 2.000 mq, diventa il luogo delle grandi mostre tematiche.

Project Room: è uno spazio dedicato alla sperimentazione artistica, alla cultura pop e agli immaginari contemporanei.

A completare il percorso, una sala permanente dedicata alla pubblicità automobilistica, con una selezione di spot iconici dal primo Novecento agli anni Duemila, curata da Roberto Vaccà.

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Un’immagine tratta dalla mostra ALAIN BUBLEX
AUTOMOBILI. UNA STORIA DI INNOVAZIONE CONCETTUALE, attualmente al MAUTO. Photo Credits Bin Jia

MAUTO 2026: nuove forme di comunicazione

Nel 2026 il MAUTO riscrive integralmente il proprio apparato testuale: didascalie, testi di sala e segnaletica sono ripensati in collaborazione con Scuola Holden, secondo criteri di chiarezza, inclusività e accessibilità totale.

Nel rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, i contenuti sono fruibili anche in LIS e IS, grazie alla collaborazione con il servizio di interpretariato dell’Istituto dei Sordi.

Parallelamente, il Museo porta in sala una selezione significativa del proprio patrimonio documentale – fotografie, documenti, materiali pubblicitari e disegni tecnici – in dialogo diretto con le vetture esposte.

A marzo 2026 esce il nuovo catalogo del Museo, edito da Skira, che restituisce la complessità del MAUTO attraverso schede, saggi, materiali d’archivio, committenze artistiche, progetti di ricerca e un ampio apparato iconografico.

Il progetto Convergenze

Curato da Giacinto di Pietrantonio e nato in occasione della collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Convergenze indica un percorso di dialogo tra storia e cultura dell’automobile con i linguaggi del contemporaneo – per generare nuove prospettive e interpretazioni – che vedrà la sua seconda edizione nell’anno in corso con nuove collaborazioni, in via di definizione, con istituzioni del contemporaneo.

Cosa c’è da vedere al MAUTO

Per il 2026 il MAUTO presenta un palinsesto di mostre temporanee capace di attraversare linguaggi e discipline, con progetti che spaziano dalla storia della Formula 1 alla fotografia, dalla Pop Art alla musica, dal design alla cultura visiva.

GRANDI PROGETTI ESPOSITIVI

  • News from the Near Future. A cura di BernardoFollini ed EugenioReRebaudengo.

Fino a domenica 1° marzo 2026

  • I Nemici del Drake. A cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli.

Dal 1° aprile all’11 ottobre 2026

  • Serie Un dialogo tra fotografia e automobile. A cura di Philippe Séclier

Ottobre 2026 – marzo 2027

PROJECT ROOM TRA ARTE, DESIGN, FOTOGRAFIA E MUSICA

  • Alain Bublex. Automobili. Una storia di innovazione concettuale. A cura di Chiara Marras

Dal 22 gennaio all’8 marzo 2026

  • Sguardi d’impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari. In collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti

Marzo – maggio 2026

  • Automobili: Dalla e Roversi. A cura di Mario Esposto e Carlo Zummo

Maggio – 20 settembre 2026

  • Aldo Brovarone. A cura di Maria Paola Stola

Ottobre 2026 – gennaio 2027

  • Gerald Laing. A cura di Elena Geuna

Ottobre 2026 al 14 marzo 2027

SPAZIO DESIGN

  • Ferrari Design Creative Journeys 2010–2025

Fino a domenica 8 marzo

  • Storia dell’automobile in Cina

Da ottobre 2026 a marzo 2027

  • Best of Bertone

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