sabato 16 Maggio 2026 - 14:50:22

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#FORUMAutoMotive 2026: chi guiderà davvero il cambiamento?

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L'intervista a Geronimo La Russa, presidente ACI - foto © #FORUMAutoMotive

Il futuro dell’automobile non è mai stato così complesso, né così conteso.

Innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, geopolitica industriale, normative ambientali e nuove abitudini di mobilità si intrecciano in uno scenario dove il rischio non è solo perdere competitività, ma ridefinire il ruolo stesso dell’auto nella società contemporanea.

Sono stati questi i temi centrali dell’evento “Automotive, 2026, la svolta è adesso. Non c’è più tempo!”, organizzato a Milano dal movimento di opinione #FORUMAutoMotive ideato dal giornalista Pierluigi Bonora.

Il confronto ha riunito analisti, costruttori, fornitori tecnologici, energy company e designer per una riflessione ampia su una trasformazione industriale che, oggi più che mai, sembra guidata da fattori esterni al settore automotive stesso.

La transizione energetica è davvero una rivoluzione?

Secondo i principali osservatori del settore, la transizione energetica europea rischia di trasformarsi in un processo di perdita di competitività strutturale.

Questo soprattutto in un contesto globale in cui altri mercati – Cina in primis – si muovono con logiche industriali differenti.

Durante il suo intervento a #FORUMAutoMotive, Dario Duse (EMEA Leader Automotive di AlixPartners) ha messo in evidenza come il settore viva oggi cicli di prodotto sempre più brevi, mentre la domanda cresce meno del previsto.

La trasformazione verso l’elettrico, pur inevitabile nel lungo periodo, è stata spesso annunciata con tempistiche più aggressive rispetto alle reali condizioni di mercato, anche per sostenere la fiducia degli investitori.

Ancora più critica l’analisi di Salvatore Saladino, Country Manager Italia di Dataforce, secondo cui la regolazione europea ha anticipato le condizioni industriali necessarie per rendere sostenibile la transizione.

Il tutto si traduce in costi dell’energia ancora elevati, supply chain delle batterie largamente extraeuropea, domanda di veicoli elettrici non ancora stabile e infrastrutture di ricarica in fase di sviluppo.

Il risultato è una compressione dei margini per i costruttori e una crescente difficoltà nel mantenere volumi produttivi competitivi.

Overcapacity cinese e nuovi equilibri globali

Il tema dell’espansione dei costruttori asiatici è stato affrontato da Gianluca Di Loreto.

Partner di Bain & Company, Di Loreto ha messo in evidenza come la Cina abbia sviluppato una capacità produttiva superiore alla domanda interna.

Dopo una crescita media annua del 17% tra il 2011 e il 2017, il mercato domestico cinese si avvia verso una fase di stabilizzazione.

Il risultato è una pressione all’export che individua proprio l’Europa come mercato di destinazione privilegiato.

Particolarmente significativo il ridimensionamento del segmento A, passato dal 10% al 3% del mercato europeo.

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foto © #FORUMAutoMotive

Uno spazio competitivo che i nuovi brand stanno cercando di occupare con modelli elettrici a basso costo e forte contenuto tecnologico.

AI, software-defined vehicle e nuovi paradigmi tecnologici

Il cambiamento più radicale riguarda probabilmente l’evoluzione dell’automobile verso un dispositivo software-defined, sempre aggiornabile e sempre più integrato nell’ecosistema digitale.

Secondo Matteo Motta di Bosch, l’analogia con lo smartphone è ormai concreta, con aggiornamenti OTA (Over-The-Air), sistemi ADAS evoluti addestrati con AI, integrazione tra infotainment, sicurezza e servizi digitali e tempi di sviluppo ridotti fino all’80% rispetto al passato.

L’intelligenza artificiale non è solo un acceleratore di sviluppo, ma diventa elemento strutturale nella progettazione di sistemi di assistenza alla guida, cybersecurity e interfacce uomo-macchina.

Toni Purcaro, CEO di DEKRA Italia, ha sottolineato come la cybersecurity automotive rappresenti una nuova area professionale emergente, con competenze sempre più richieste per prevenire vulnerabilità nei sistemi digitalizzati del veicolo.

Auto elettrica ed ecosistema energetico

Fabio Pressi, CEO di A2A E-Mobility, ha ribadito il concetto chiave che la mobilità elettrica non può essere analizzata senza considerare il sistema energetico.

Il veicolo elettrico diventa così il nodo di una rete più ampia.

ricarica HPC potenze fino a 350 kW
smart grid gestione dinamica della domanda
vehicle-to-grid auto come accumulatori distribuiti
energy management integrazione con fonti rinnovabili

Oggi circa il 50% delle aree di servizio autostradali italiane dispone già di sistemi di ricarica, ma resta aperto il tema dell’ottimizzazione dell’utilizzo delle infrastrutture.

Design automotive, tra algoritmi e creatività

Un ulteriore elemento di riflessione riguarda l’evoluzione del design, sempre più vincolato da normative, aerodinamica, piattaforme modulari e simulazioni digitali.

Secondo Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage, l’abitacolo rappresenta oggi il vero campo di innovazione, diventando una nuova interfaccia uomo-macchina.

Fabrizio Giugiaro ha invece segnalato come la competizione asiatica ricordi per dinamismo l’Italia degli anni Sessanta, quando il dialogo tra industria e designer permetteva di trasformare intuizioni stilistiche in prodotti iconici.

Per Chris Bangle, il rischio attuale è una creatività limitata da processi decisionali troppo complessi.

Senza una visione industriale forte, anche il design più innovativo fatica a tradursi in prodotto.

Il ruolo delle istituzioni e la percezione del consumatore

Nell’intervista con Geronimo La Russa, il presidente ACI ha parlato di come l’incertezza normativa rappresenti uno dei principali ostacoli per gli automobilisti.

Tra i temi emersi i più evidenti sono stati la sicurezza stradale e l’aumento degli incidenti causati da distrazione, l’evoluzione dell’ACI verso un modello di mobility club, la valorizzazione del patrimonio delle auto storiche e la necessità di politiche urbane più coerenti sui limiti di velocità.

Una transizione non solo ideologica

Il dibattito emerso a #FORUMAutoMotive ha messo in evidenza una tensione tra obiettivi ambientali, sostenibilità industriale e accessibilità economica per il consumatore.

L’automobile del futuro sarà probabilmente elettrica o multi-energia, software-defined, connessa e aggiornata costantemente, integrata in un ecosistema energetico, progettata con AI e soggetta a normative sempre più complesse.

Ma resterà soprattutto un oggetto culturale, simbolo di libertà individuale e innovazione tecnologica.

La vera sfida non sarà scegliere tra elettrico, termico o idrogeno, ma trovare un equilibrio tra progresso tecnologico, competitività industriale e desiderabilità del prodotto.

Perché, come emerso nel confronto tra designer e ingegneri, l’auto non è mai solo un mezzo di trasporto, ma una narrazione in movimento, capace di riflettere il rapporto tra uomo, tecnologia e società.

E proprio da questa narrazione potrebbe nascere la prossima rivoluzione.

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foto © #FORUMAutoMotive