La più torinese di sempre, ecco la 500 Hybrid in prova

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500 Hybrid, la nuova city car Fiat messa alla prova in un test drive urbano - foto © Stellantis

Lo sguardo simpatico dei fanali della 500 Hybrid non lascia dubbi: è ancora lei!

Infatti, esternamente la carrozzeria ricalca la versione elettrica, ma questa versione “Torino” della motorizzazione ibrida si distingue grazie al badge laterale con la silhouette della Mole Antonelliana.

Logo che, accanto alla scritta “Hybrid”, è un omaggio al legame con la città che ospita lo storico stabilimento di Mirafiori.

Perfetta per il glamour cittadino

All’interno, l’abitacolo offre un’atmosfera curata.

Sedili in tessuto pied-de-poule con logo “500”, plancia in tinta con la carrozzeria e volante soft-touch nero. Sono piccoli dettagli che trasmettono un senso di attenzione al design.

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La 500 Hybrid propone il display centrale da 10,25″ con compatibilità wireless – foto © Stellantis

Al volante la 500 Hybrid si comporta come un po’ come ci si aspetta da una city car: agile, maneggevole, a suo agio tra rotonde e traffico urbano.

Il motore è il 1.0 tre cilindri “FireFly” mild-hybrid 12 V da 65 CV, accoppiato a un cambio manuale a sei marce: propulsore non brillantissimo e cambio che non è il massimo per i frequenti stop cittadini

Nei tratti urbani del nostro test, con frequenti ripartenze e rallentamenti, lo stop-start del sistema mild-hybrid si è attivato regolarmente, contribuendo a ridurre consumi ed emissioni.

Nel misto urbano-extraurbano della prova, il computer di bordo indicava un consumo di circa 15 km/l che sale a oltre 18 km/l percorrendo alcune strade statali fuori Torino.

Scheda tecnica

Motore 1.0 L tre cilindri “FireFly” + sistema mild-hybrid 12 V
Potenza 65 CV (~48 kW)
Cambio – trazione Manuale 6 marce, trazione anteriore
0–100 km/h ~16,2 secondi
Velocità massima ~155 km/h
Consumo WLTP ~5,3 l/100 km (circa 18–20 km/l)
Emissioni CO₂ ~119-120 g/km

Tre punti di forza

A caratterizzare positivamente l’auto prima di tutto c’è l’identità urbana e lo stile… torinese.

La 500 Hybrid trasmette un’identità coerente con le sue radici. È un’auto che “sa” di Torino e che vuole essere interpretata come una city car con carattere.

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foto © Auto Tecnica

La coerenza estetica con la 500 elettrica le dona un’aria contemporanea, con un mix tra nostalgia e modernità che pochi modelli del segmento riescono a offrire.

Inoltre, il mild-hybrid è ottimizzato per l’uso cittadino e, pur modesto nelle prestazioni assolute, funziona in modo efficace in città.

Lo stop-start automatico, il supporto elettrico nelle ripartenze, e la disattivazione del termico a bassissima velocità si traducono in consumi reali interessanti coerenti con la filosofia di “auto da città e brevi tragitti”.

Il terzo punto di forza sono allestimento e dotazioni.

Anche nella versione d’attacco, la 500 Hybrid propone il display centrale da 10,25″ con compatibilità wireless per Apple CarPlay e Android Auto, sensori di pioggia e crepuscolare, climatizzatore, keyless, mentre i sensori di parcheggio sono disponibili nelle versioni superiori…

Tutti elementi che migliorano il comfort e la fruibilità quotidiana, rendendola competitiva rispetto ad altre city car del segmento.

Tre punti da ottimizzare

L’aspetto forse più immediatamente percepibile come migliorabile nella nuova 500 Hybrid è sicuramente quello delle prestazioni modeste.

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foto © Auto Tecnica

Il FireFly un po’ troppo un motore da city car, non adatto a una guida sfavillante.

Con soli 65 CV e uno 0-100 km/h in circa 16,2 secondi, la 500 Hybrid non è progettata per prestazioni brillanti.

Diciamo che in fase di sorpasso è necessaria pazienza, non bisogna sperare in sprint né aggressività, specie in strade ad alta velocità o con carichi e passeggeri.

E poi l’ibrido non è del tutto efficace. O meglio, il sistema 12 V offre indiscutibili vantaggi per ridotti consumi in città, ma non ha le prestazioni di un ibrido “full”.

Infatti, l’assistenza elettrica è minima e pensata per avviamenti e ripartenze urbane, senza potenza aggiuntiva per accelerazioni decise.

Infine, come ogni city car compatta la 500 Hybrid paga dazio per quanto riguarda spazio a bordo e versatilità.

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La produzione della 500 torna, con la versione Hybrid, a Mirafiori – foto © Auto Tecnica

In pratica, la sua configurazione – tre cilindri senza troppa potenza, abitacolo compatto, bagagliaio poco capiente – ovviamente non è adatta per chi cerca un’auto da viaggi lunghi, né per ha molti bagagli o viaggia sempre in quattro a bordo.

E il cambio manuale è una scelta non molto apprezzata da chi predilige il comfort in ambito urbano.

Tradizione, equilibrio e un’anima da città

Dunque, la versione Hybrid fa tornare a casa, negli stabilimenti di Mirafiori, la 500.

Un’auto che indubbiamente rimane un’icona italiana reinterpretata per la mobilità contemporanea urbana.

In un’epoca in cui le auto diventano sempre più grandi, complesse e polarizzate tra elettrico premium e SUV mastodontici, la 500 Hybrid rappresenta un gesto di pragmatismo: una city car vera, con dimensioni contenute, dotazioni moderne, e un allestimento mild-hybrid che privilegia l’efficienza nella vita quotidiana.

Non è una macchina per chi cerca prestazioni o versatilità da segmento superiore. Ma se l’obiettivo è muoversi in città con stile, consumi ridotti e la consapevolezza di guidare un pezzo di storia che si rinnova, la 500 Hybrid ha senso.

Forse non per tutti, ma sicuramente per molti.

E, in fondo, è proprio questo l’intento di Fiat. Non una vettura per ogni necessità, ma una city car con carattere, spirito italiano e un po’ di romanticismo torinese nel design.

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foto © Auto Tecnica