
Abbiamo incontrato Leon Zheng, Vice President Sales & Marketing di LinkTour Automotive, a Roma durante la presentazione della microcar LinkTour Alumi.
Si tratta di un veicolo elettrico che punta tutto sul telaio in alluminio riciclato e sulla filosofia della leggerezza intelligente.
Una scelta industriale precisa, nata dall’esperienza della holding Wage of Pioneer Group, leader globale nella produzione e lavorazione avanzata dell’alluminio.
Chiacchierare con Zheng è stato utile per comprendere perché una realtà industriale così potente nella produzione dell’alluminio abbia deciso di entrare n un settore complicato come l’automotive, quali siano i piani europei di LinkTour e dove si posiziona la nuova gamma elettrica nel panorama automobilistico attuale.
Leggerezza, una scelta di carattere
Partiamo dall’inizio: perché un gruppo così grande e specializzato nella tecnologia dell’alluminio ha deciso di produrre un’auto?
La nostra casa madre, Wage of Pioneer Group, è il più grande player globale nell’alluminio ad alte prestazioni.

Abbiamo tecnologie avanzate, un know-how consolidato e un posizionamento di leadership nel settore.
La nostra idea è semplice: offrire ai clienti europei un’auto più leggera, più sicura e più efficiente grazie alla qualità superiore del nostro alluminio.
Questo è un valore reale, percepibile nell’esperienza di guida e nelle prestazioni.
Ma perché proprio il mondo automotive?
Si tratta di un’evoluzione naturale. Il gruppo è già al vertice nel settore dell’alluminio e e del tessile. Per crescere ancora, dopo anni di studi, abbiamo scelto l’automotive come terzo pilastro.
Inoltre, possediamo già la catena di fornitura necessaria per produrre veicoli di nuova generazione. Non partiamo da zero ma applichiamo competenze esistenti a un nuovo settore che può valorizzarle.
Quindi, applicate il vostro know-how consolidato al settore auto?
Esatto. Abbiamo analizzato con attenzione i bisogni europei e sviluppato linee di produtto adatte al mercato.

Il nostro obiettivo è portare in Europa un prodotto competitivo, innovativo e accessibile.
A proposito di posizionamento sul mercato, la vostra proposta punta su leggerezza, riciclo e sostenibilità, valori che parlano direttamente con la generazione Z…
Vogliamo offrire il miglior prodotto della categoria e non solo per i giovani, ma per chiunque abbia bisogno di una mobilità urbana semplice ed economica ma di alta qualità ed elevata tecnologia.
Puntiamo a un livello premium accessibile con – come detto – qualità elevata a un prezzo ragionevole. Possiamo permettercelo grazie alla nostra tecnologia nell’uso di materiali leggeri e sostenibili, e alla catena di fornitura ottimizzata.
Il nostro prodotto deve distinguersi, non solo competere sul prezzo.
Quindi il fatto che utilizzate l’alluminio per il telaio della Alumi vi permette di non avere rivali nel segmento, è d’accordo?
Non possiamo affermare di non avere concorrenti, perché il mercato europeo è competitivo e altri marchi cinesi stanno arrivando.
La chiave per essere competitivi sarà la velocità. Entrare ora, stabilire una presenza forte, poi iniziare a produrre in Europa e aggiornare costantemente la gamma, questo è il nostro piano.
Parliamo di prezzo: posizionamento premium o mid-market?
Prodotto premium, prezzo ragionevole. Vogliamo sorprendere positivamente chi si avvicina all’auto.
La versione attuale è dotata di numerosi ADAS ma spicca l’assenza dell’airbag. Una scelta curiosa…
Nella categoria la maggior parte dei modelli oggi non monta airbag.

La nostra prima generazione è allineata allo standard del segmento L, ma la seconda generazione – in arrivo in Europa tra settembre e ottobre del prossimo anno – integrerà airbag e ulteriori dotazioni di sicurezza.
Oltre al rinnovamento dell’offerta Alumi, è prevista anche una gamma futura più ampia?
La prossima generazione LinkTour comprenderà veicoli tra i 4 e i 4,4 metri, anche BEV e plug-in, fino a otto modelli diversi. È il nostro programma per il 2027.
Un’ultima domanda: in Europa si parla molto di “importare” la filosofia . Opportunamente adeguata – delle kei car giapponesi, vetture ultra-compatte ed economiche. Siete interessati da questo segmento?
Al momento non è il nostro target. LinkTour vuole diventare un marchio premium nel segmento L e nelle mini-SUV elettriche.
Non avrebbe senso per noi competere nel segmento delle kei car, che puntano su logiche e costi diversi.
Quando il materiale diventa visione
Dalla lavorazione dell’alluminio all’auto elettrica europea.
La strada scelta da LinkTour è chiara e perfettamente coerente con la propria identità industriale.
In questo caso, la leggerezza non è un esercizio formale ma un modo di ridisegnare la mobilità, più efficiente, più sostenibile, più sensata.
Alumi diventa così il simbolo di una nuova frontiera, dove il materiale non è solo struttura, ma linguaggio del futuro.

















