
Un profumo è una sensazione, spesso un ricordo, ma da sempre rappresenta un viaggio nel più profondo dell’anima, dove si nascondono emozioni che non hanno età. Basta un profumo per tornare a frammenti di vita che solo un attimo prima sembravano lontani, dimenticati e irripetibili, perché non c’è nulla che abbia la straordinaria capacità di scavare nella memoria come sa fare un effluvio.
L’incontro di due mondi

È esattamente da questo punto, da anni oggetto di studio e teorie per psicologia e neuroscienze, che un giorno di una manciata di mesi fa Dana Bruma e Paolo Schiavona, marito e moglie, ma soprattutto titolari di “Maps – Composite Solutions”, società di consulenza e ingegneria specializzata nello sviluppo e la produzione di componenti in materiali compositi per automotive, motorsport, aerospazio e design, hanno intuito che nella forza delle essenze si celava un potenziale ancora inespresso in grado di collegare il loro mondo, fatto di calcoli precisione, a quello della profumeria, evanescente per definizione, ma anche affascinante come pochi altri.
Nessuno dei due poteva immaginare che a forza di fantasticare, la loro idea sarebbe diventata un progetto concreto, ribattezzato “L’ingegneria del profumo”. A quel punto, non restava che dare un indirizzo alla prima collezione di fragranze, purché avesse come ‘trait d’union’ un forte richiamo al know-how della loro attività imprenditoriale.
A Cristian Cavagna, noto divulgatore di esperienze olfattive e nome di riferimento internazionale nella profumeria d’autore, è stato affidato il difficile compito di creare quattro diverse essenze ispirate rispettivamente all’automotive, al motorsport, alla nautica e allo spazio.
Un lungo viaggio fra le essenze
Mesi di briefing, ricerche, esperimenti, storytelling, creatività e tentativi per arrivare al risultato finale: “Carbon Black – Dark Knight”, un mix di bergamotto, arancio amaro, cardamomo, zafferano, timo, gelsomino, rum, muschio, ambra, olibano e suede, messi insieme prendendo ispirazione dall’automobile, o ancora “Carbon Red – DRS”, Arancio amaro, bergamotto, frutti rossi, tiglio, rosa, mandorla, ananas, neroli, balsamo del tolu e legno di cedro, per rendere omaggio al motorsport, quindi “Carbon Blue – Streets of Monaco”, pompelmo, alga rossa assoluta, estratto molecolare muschio marino, achillea CO2, calone, catrame di betulla, note minerali e ferrose per la nautica e per finire “Carbon White – Interstellar”, bergamotto, verbena, rosa, lampone, pesca, muschio, vaniglia e fava tonka per alzare lo sguardo verso lo spazio infinito.

Mesi di lavoro intenso che sono serviti anche per immaginare il “packaging”, che doveva essere altrettanto evocativo e imperniato su un elemento che ha cambiato per sempre la tecnologia di settori come quelli che vive ogni giorno la loro azienda: il carbonio. Un materiale composito scuro, prezioso ed elegante, flessibile, delicato ma al tempo stesso così tanto rigido e robusto da resistere a sollecitazioni estreme.

Il progetto Ingegneria del Profumo è stato presentato a metà maggio ad Andezeno, nel torinese, nella suggestiva location di “Villa Balbiano”, nel corso di una serata con oltre un centinaio di ospiti tra cui Jessica Rampezzotti, fondatrice di “SwanRally”, Rebecca Busi, giovanissima pilota che nel 2022 ha completato la leggendaria Dakar, Andrea Posniak, founder del brand “Joe Yellino” con cui è stata annunciata una collaborazione, e Linda Villano, presidente di “Aida” (Associazione Italiana Donne per l’Automotive).
Un percorso già stabilito
Un’idea che racchiude una scommessa, certo: ogni flacone della serie “Carbon” al momento è realizzato in edizione limitata e numerata, con un’attenzione estrema alla sostenibilità che non solo consente di ricaricare il proprio conteniture una volta esaurito il profumo, ma racchiude anche la manutenzione e il ripristino dello stesso.
Da buoni imprenditori, Dana e Paolo Schiavona hanno scelto di posizionarsi nel settore “luxury-niche”, ma l’istinto di programmare è più forte di loro e hanno già pensato, immaginato e pianificato il futuro della loro idea attraverso linee di profumazioni per l’ambiente, accessori e collaborazioni inedite, per portare la profumeria dove finora non era mai arrivata.















