“La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, al termine dell’istruttoria avviata all’inizio di luglio, ha infatti confermato il vincolo. Il risultato ottenuto è importante e lo si deve principalmente al sindaco di Arese Gianluigi Fornaro, che all’epoca aveva chiesto alla Soprintendenza l’adozione di un provvedimento di tutela intersettoriale dei beni, mobili e immobili, dalle auto all’archivio, agli stabili che le contengono. Nessuno potrà quindi alienare il patrimonio protetto, che dovrà essere reso fruibile dal pubblico e per il quale il proprietario sarà tenuto al rispetto degli obblighi connessi: conservazione, prevenzione, manutenzione e restauro. Il tutto sotto il controllo degli esperti della Soprintendenza. Quanto ottenuto dobbiamo ora difenderlo, promuoverlo, valorizzarlo. Bene la soddisfazione, ma non è tempo di eccessivi festeggiamenti, semmai di positiva riflessione e rinnovato impegno costruttivo. Occorre cioè, da fedeli Alfisti e Amici del Museo quali siamo, passare a una fase propositiva, progettuale. In altre parole, abbiamo compiuto un passo, ma è un punto di inizio dopo il quale ci attende un cammino lungo e non facile”.
Adriano Provera, Presidente
Comitato Amici del Museo Alfa Romeo di Arese
















