IL CROLLO ITALIANO: L’AGOSTO PEGGIORE DAL 1993, -19,27%

Alla luce del negativo bilancio di agosto (il peggiore degli ultimi 17 anni), le Associazioni stimano per il mercato italiano dell’auto un 2010 con almeno 650 mila ordini in meno rispetto al risultato del 2009, “drogato” dagli incentivi. Ma la crisi del settore ha e avrà gravissime ripercussioni sulle reti di vendita tanto che molti concessionari saranno costretti a chiudere i battenti.  Per non parlare del fatto che il calo vendite inciderà sul gettito fiscale con una contrazione che l’Unrae valuta attorno ai 2 miliardi di Euro.

L’assenza degli aiuti statali sta fortemente penalizzando la corsa alle vetture ecologiche. Se infatti le auto a benzina e diesel hanno limitato il decremento di agosto al 4,2%, le GPL, metano e ibride sono crollate del 64%, a scapito ovviamente dei buoni propositi di combattere l’inquinamento. Ma veniamo ai dati ufficiali. Agosto ha segnato un calo del 19,27% a 68.718 unità che salgono a 1.386.863 da inizio anno, il 2,48% in meno. Deprimente la raccolta ordini: -20% in agosto e -24% negli otto mesi, mentre l’usato è in crescita dell’8,7% nell’8° mese (stabile nel consuntivo). Le consegne del Gruppo Fiat sono scese in agosto del 26,3% con una quota ormai in picchiata dal 33,6 al 30,7%. Tra le estere, bene solo BMW, Gruppo Chrysler, Jaguar, Mitsubishi, Porsche, Skoda, Subaru, Volkswagen e Volvo. Negli otto mesi, Punto rimane l’auto più venduta davanti a Panda, Fiesta, 500, C3, Golf, Corsa, Polo, Ypsilon e Clio.