
L’Assemblea dell’Automobile Club d’Italia ha eletto Geronimo La Russa come 19° presidente dell’ACI per il quadriennio 2025-2028.
Con un consenso superiore al 78 % sul totale dei 2.112 votanti, l’elezione rappresenta la più larga maggioranza dal 2012.
Un avvocato appassionato di motori
Nato a Milano il 2 aprile 1980, La Russa – padre di due figlie – vanta un percorso giuridico come avvocato e consolidata esperienza nel settore automobilistico.
Infatti, siede alla guida dell’Automobile Club Milano dal 2018 e vanta un precedente mandato come vicepresidente nazionale dell’ACI.
Il passaggio di testimone da Sticchi Damiani
La sua elezione arriva dopo la decadenza di Angelo Sticchi Damiani ai vertici ACI e la gestione da parte di un commissario fino a oggi.
Nei mesi antecedenti l’elezione, numerose fonti hanno messo in evidenza le prossime sfide con cui l’ACI dovrà confrontarsi, che dovranno ruotare intorno a tre assi principali.
Innanzitutto la sicurezza stradale, con il potenziamento dei sistemi di prevenzione e controllo.
Inoltre, la gestione del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) con lo snellimento dei processi di registrazione, digitalizzazione e integrazione con piattaforme europee.
Infine, il motorsport e i grandi eventi, con il rinnovo dell’accordo con Formula 1 per il GP di Monza fino al 2031, il rilancio di Rally mondiali in Italia e lo sviluppo delle attività legate alle vetture storiche.
Il primo commento del presidente
“Sarà un onore guidare l’ACI – ha dichiarato La Russa a caldo dopo l’elezione – patrimonio per cittadini, territori e sport. Lavorerò con spirito di servizio, ascolto e determinazione, rispettando ogni sensibilità con un team competente e motivato”.
Il neo-presidente eredita un contesto in evoluzione.
L’ACI oggi conta circa 1,2 milioni di soci, controlla 11 società (tra cui il 75 % di Sara Assicurazioni) ed è impegnato in modalità ibrida tra funzioni pubbliche, sportive e associative.
Un’ACI articolata su più fronti
Che cosa cambia per professionisti e operatori? Per prima cosa le interfacce digitali PRA, per cui è prevista l’implementazione API per software gestionali di concessionarie.
Inoltre, la sicurezza avanzata, grazie a partnership con enti di ricerca per veicoli con ADAS e supporti IoT.
Per quanto riguarda gli eventi motorsport, pacchetti hospitality e logistica rinnovati, con un occhio all’ipotesi di introdurre tecnologie VR/AR per esperienze utenti e sponsor.
La Russa eredita un’ACI rafforzata e articolata su più fronti. Forte della sua esperienza milanese e del consenso ricevuto, spingerà su innovazione digitale, sostenibilità e governance integrata tra pubblico e privato. Per i tecnici del settore, ora si apre una fase di collaborazione attiva per influenzare i nuovi standard in circolazione, mobilità e sicurezza.
















