Fiat Automobiles presenta il “White Paper” eco:Driver, uno studio su oltre 400.000 viaggi effettuati dagli eco:Drivers europei di Fiat. È la prima volta che una ricerca sugli stili di guida si basa su un metodo di analisi scientifico e statisticamente rappresentativo. Infatti, non sono stati rilevati ed elaborati i pareri soggettivi degli automobilisti, ma i dati delle centraline motore. Dunque, queste informazioni rappresentano la base statistica più precisa e ampia che sia mai esistita sugli stili di guida e sulla possibilità di migliorarli.
Il primo ed unico database esistente sugli stili di guida e sulla loro evoluzione
La ricerca ha preso in esame un campione significativo di tutti i dati finora raccolti dal sistema eco:Drive, l’applicazione gratuita di Fiat disponibile sul sito www.fiat.com/ecoDrive che consente all’utente di raccogliere i propri dati di guida attraverso la porta USB del sistema Blue&Me montato in vettura. “Scaricato” 140.000 volte e utilizzato regolarmente da oltre 50.000 automobilisti, il software ha inviato i dati di circa 10 milioni di percorsi al server Fiat che li ha processati per misurare l’efficienza di guida sulla base di quattro parametri: accelerazione, decelerazione, cambio marcia e velocità. I punteggi ricevuti in ognuna di queste quattro aree definiscono l’eco:Index, un indice che riassume la qualità di guida con un punteggio da 1 a 100. Successivamente gli eco:Drivers ricevono dei consigli personalizzati su come migliorare le proprie prestazioni in ogni area e, di conseguenza, il proprio eco:Index. Possono seguire i loro progressi nel tempo, porsi degli obiettivi e verificare i propri risparmi attraverso l’applicazione sul proprio PC. Si tratta quindi del più grande database esistente sugli stili di guida e sulla loro evoluzione, uno straordinario patrimonio di informazioni che è stato preso in esame da questa originale ricerca di Fiat.
Oltre 400 mila viaggi effettuati da 5.000 conducenti, nei 5 principali Paesi europei
Per redigere il “White Paper” eco:Driver è stato selezionato un campione rappresentativo di oltre 400 mila tragitti tra i 10 milioni di viaggi raccolti, effettuati da più di 5.000 conducenti, nei 5 principali Paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Germania e Inghilterra). L’elaborazione ha messo a confronto le prestazioni del conducente quando inizia a usare eco:Drive con le prestazioni medie al termine di 30 giorni (il periodo di tempo necessario per ottimizzare il nuovo stile di guida). I punteggi ottenuti dai guidatori sulla base dei quattro indicatori del sistema danno vita a un eco:Index di sintesi: 31% per cambi marcia corretti, 29% per l’accelerazione uniforme, 25% per la decelerazione graduale della vettura e 15% per la velocità media costante. Questi numeri indicano l’influenza percentuale delle varie voci sul miglioramento complessivo del guidatore. Ma a che cosa corrisponde questo miglioramento in termini di riduzione dei costi e delle emissioni? Analizzando i risultati ottenuti dai migliori eco:Driver, si scopre che il sistema permette di ottenere, in 30 giorni, senza investimenti e senza fatica, un risparmio fino al 16% di carburante, CO2 e denaro. Ciò significa che ognuno degli eco-driver più bravi può risparmiare nell’arco del ciclo di vita della sua auto (calcolato in circa 7 anni e mezzo) quasi 3 tonnellate di CO2 e circa 1.600 euro. Questi risultati sono ancora più interessanti se si considera che, se in Europa tutti guidassimo come i migliori eco-driver, in un anno si risparmierebbero 37 miliardi di litri di petrolio (corrispondono a cinque volte il petrolio prodotto dal più grande impianto di trivellazione del mondo); la riduzione di CO2 equivarrebbe a più di 90 milioni di tonnellate di CO2 (pari alle emissioni annue complessive del Portogallo); e il denaro risparmiato ammonterebbe a 50 miliardi di euro (una somma superiore all’investimento europeo totale in energie rinnovabili dell’anno scorso).
I vantaggi immediati e quotidiani del sistema eco:Drive
eco:Drive è uno strumento importante non solo per ridurre consumi ed emissioni ma anche ad aiutare le persone a diventare conducenti migliori, con un effetto visibile anche sui viaggi che compiono abitualmente. Per esempio, sempre nel periodo di 30 giorni, la distanza media (10 km) percorsa dai clienti è rimasta invariata mentre sono cambiati: il tempo necessario a percorrerla (- 3,3%), un leggero aumento della velocità media (+ 2,4%) e, soprattutto, un drastico calo del tempo perso negli stop&go (-13%, per esempio, decelerando in anticipo quando il semaforo è rosso in modo da intercettare le “green wave”). Dunque, grazie a eco:Drive i guidatori consumano meno e arrivano prima. Inoltre, la ricerca ha messo in risalto che in ciascuno dei cinque Paesi presi in esame si è registrata una “cultura di guida” specifica: per esempio, gli inglesi e i tedeschi guidano in modo più regolare e scorrevole di italiani e spagnoli mentre gli automobilisti francesi hanno migliorato le proprie performance prima e meglio degli altri. Ma è altrettanto vero che tutti gli eco-driver europei hanno effettivamente ottenuto miglioramenti e, soprattutto, che in tutta Europa il miglioramento raggiunto persiste nel tempo. Quest’ultimo dato è molto importante se si considera che oltre il 50% degli utenti eco:Drive ha meno di 35 anni: insomma, si può parlare di una nuova generazione di eco-automobilisti. Tutti i Paesi migliorano nonostante gli ostacoli alla guida ecologica siano molti ad iniziare dalla congestione nei centri urbani. Infatti, il consumo di carburante in confronto alla velocità media ci conferma un fatto noto: a una velocità media troppo bassa corrisponde una efficienza del motore ridotta. Il dato sorprendente è il margine di miglioramento possibile: se in una città come Roma si potesse rendere il traffico più fluido, a un aumento della velocità media di soli 5 km/h, corrisponderebbe un risparmio di consumi ed emissioni CO2 del 9%. La ricerca conferma anche che ci sono Paesi in cui è più facile applicare le regole dell’eco-driving. Ad esempio la Germania ha la più alta velocità media (34,3 km/h) e il più basso tempo medio di fermata a motore acceso (6 minuti al giorno). Seguono praticamente a pari merito Francia e Gran Bretagna – circa 34 km/h e 8 minuti al giorno. I Paesi dal traffico più caotico sembrano invece essere l’Italia e la Spagna, con velocità medie intorno ai 31 km/h e soste non desiderate per 9/10 minuti al giorno. Dunque, il “White Paper” eco:Drive consegna anche una “fotografia” del livello di congestione stradale in Europa. Ma al di là del valore statistico di queste informazioni, c’è un aspetto di eco:Drive che ha un importantissimo valore economico. Se si confrontano i sistemi disponibili per la riduzione dei consumi e delle emissioni, in termini di rapporto costi-risultato, eco:Drive è la soluzione incomparabilmente più efficiente tra tutte: infatti, il guadagno in termini di emissioni che genera è a fronte di un costo che per il cliente è pari a zero.
Futuri sviluppi del sistema eco:Drive per consolidare i primati ecologici di Fiat
Vanno infine considerati i futuri risultati nella riduzione del CO2 che potrà dare eco:Drive applicato alle vetture di ultimissima generazione, come i più recenti modelli Fiat che adottano motori quali MultiAir o TwinAir. Infatti, il sistema eco:Drive porta ad adottare un comportamento di guida ecologico e al tempo stesso aiuta il conducente a utilizzare al meglio le tecnologie innovative di cui le auto Fiat sono dotate: dai motori MultiAir o Multijet II allo Start&Stop o al cambio Dualogic. Dunque, eco:Drive è un ottimo esempio dell’approccio Fiat all’ambiente che si riassume in tre principi molto semplici: soluzioni concrete e accessibili, che danno risultati da subito e sono messe a disposizione del grande pubblico gratuitamente – perché l’impegno di un gran numero di persone valorizzi anche i piccoli contributi individuali. Basti pensare che ad oggi i circa 50.000 utenti di eco:Drive hanno risparmiato un totale di 3.500 tonnellate di CO2 migliorando l’efficienza del proprio stile di guida. Con eco:Drive, quindi, Fiat ha voluto pensare non solo ai propri prodotti ma anche ai propri utenti incoraggiandoli a contribuire alla riduzione delle emissioni legate al trasporto automobilistico. eco:Drive è oggi disponibile su un’ampia gamma di automobili Fiat (500, 500C, Grande Punto, Punto Evo, Bravo, Croma, Qubo, New Doblò) e veicoli commerciali Fiat Professional (Grande Punto Van, Punto Evo Van, Fiorino, Doblò e Ducato). Inoltre sono disponibili specifiche funzionalità per valutare i risparmi legati all’utilizzo delle eco-tecnologie di Fiat: Start&Stop e metano mentre in un prossimo futuro eco:Drive potrà collegarsi anche con dispositivi portatili, come navigatori satellitari o gli smart-phone di ultima generazione. Senza contare che a febbraio è stata lanciata anche una versione dedicata alle flotte (eco:Drive Fleet) che permette alle aziende e ai gestori delle flotte di controllare le emissioni di CO2 e i costi. Dunque eco:Drive è un esempio dell’impegno di Fiat nel campo della tutela ambientale, un impegno concreto che le consente di avere la flotta più “ecologica” d’Europa. Infatti, dopo ben tre anni di leadership, questo straordinario primato è stato confermato anche nel primo semestre del 2010 grazie ad un valore medio di emissioni su tutta la gamma di 123,5 g/km, oltre 4 g/km in meno rispetto al più vicino concorrente. Con eco:Drive, quindi, Fiat ha voluto pensare non solo ai propri prodotti ma anche ai propri utenti incoraggiandoli a contribuire alla riduzione delle emissioni legate al trasporto automobilistico. Senza dimenticare che da 15 anni le innovazioni tecnologiche di Fiat hanno rappresentato i punti di svolta nella ricerca delle prestazioni legate alla sostenibilità ambientale: dal Common Rail al MultiJet di prima e sconda generazione, dal MultiAir al recentissimo TwinAir, dal concetto di downsizing dei motori all’adozione di serie sui propulsori Euro5 del sistema Start&Stop. Tutto questo ha permesso a Fiat di vantare la flotta più “ecologica” d’Europa. Infatti, dopo ben tre anni di leadership, questo straordinario primato è stato confermato anche nel primo semestre del 2010 grazie ad un valore medio di emissioni su tutta la gamma di 123,5 g/km, oltre 4 g/km in meno rispetto al più vicino concorrente. Un contributo fondamentale a questo primato è stato anche portato dalla straordinaria crescita del metano, il carburante più ecologico ed economico oggi in commercio. Una scelta lungimirante, intrapresa oltre dieci anni fa, che ha portato Fiat a conquistare la leadership mondiale nel campo delle alimentazioni alternative con 300.000 vetture a metano e Gpl immatricolate negli ultimi due anni.
Il nuovo sito dedicato alla piattaforma Blue&Me
In occasione della presentazione del “White Paper” di eco:Drive, Fiat presenta il nuovo sito dedicato al Blue&Me, la piattaforma che ha rivoluzionato completamente il modo di intrattenersi in auto: infatti, grazie ai comandi al volante ed al vivavoce, in tutta sicurezza è possibile telefonare ed ascoltare la propria musica preferita ed ancora integrare la navigazione portatile di ultima generazione con Blue&Me TomTom. Disponibile all’indirizzo www.BlueandMe.net e grazie ad una navigazione immediata e coinvolgente, il sito offre una serie di video che descrivono il prodotto in tutte le sue caratteristiche ed accompagna l’utente a scoprire le numerose funzionalità di questa piattaforma ormai scelta da 1.500.000 di clienti nel mondo dei modelli Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Fiat Professional ed IVECO. Non ultimo, l’ampia sezione dedicata al supporto del cliente permetterà di verificare disponibilità e compatibilità dei cellulari, scaricare aggiornamenti, e consultare una esaustiva lista di risposte alle domande più frequenti.
















