
Inutile correre a rompere il salvadanaio, perché come spesso accade gli esemplari previsti della Ferrari 296 Speciale e della sua versione scoperta Spider A, saranno già tutti prenotati, malgrado i 407mila euro necessari per la prima o i 462mila per assicurarsi la seconda.

Miracoli di cui è capace solo l’iconico marchio di Maranello, che ha svelato i tratti della nuova creatura ibrida destinata alla collezione delle versioni speciali, quella galleria dove sostano sogni con tanta voglia di correre come la Challenge Stradale, la 430 Scuderia, la 458 Speciale e la 488 Pista.
La nuova 296 Speciale, sorellina dallo spirito ancora più corsaiolo della 296 GTB, si presenta al mondo come berlinetta ibrida plug-in con motore centrale posteriore, dedicata ai ferraristi a cui l’adrenalina e le emozioni non bastano mai.
A dimostrarlo bastano i numeri: 880 CV per provare l’ebbrezza dei 330 km/h di velocità massima, dopo aver coperto la leggendaria accelerazione 0-100 in 2,8 secondi e la 0-200 in 7 netti. Non è un caso se Enrico Galliera, chief marketing e commercial officer Ferrari, l’ha definita “la vettura più divertente mai realizzata a Maranello”.
Tanta voglia di correre
A livello di design, il legame con il mondo delle corse a ruote coperte è molto forte a cominciare dal frontale, sufficientemente estremo per dichiararsi colpevole di sportività. Il cofano scavato, figlio del sapiente alternarsi di pieni e vuoti, lo splitter sospeso inferiore che allunga il frontale integrando prese d’aria possenti, le tre coppie simmetriche di “louvre”, tipiche delle Ferrari in versione speciale e le prese d’aria dei freni, bastano e avanzano per forgiare un look senza mezzi termini, amalgamato con sapienza dal Centro Stile Ferrari senza mai dimenticare la missione di dover affascinare il mondo intero, dal 1947 a oggi.

Vale lo stesso per il posteriore, dove spiccano due ali a sbalzo inedite e un diffusore orizzontale più ampio che aprono il proscenio allo scarico, ispirandosi idealmente alla F80. La fiancata si affida invece al “flying bridge”, concetto non nuovo ma ulteriormente accentuato dal trattamento cromatico scuro del tetto che dona all’abitacolo un aspetto più aggressivo. La 296 Speciale si è meritata un nuovo cerchio forgiato a cinque razze su cui trovano posto gli altrettanto nuovi pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 e un inedito colore esterno: il “Verde Nürburgring,” attraversato da una o due fasce longitudinali lunghe quanto la vettura. A scelta, la possibilità di scegliere un numero da 00 a 99.
Notizie dagli interni

In realtà non cambia molto rispetto alla 296 GTB, a parte gli interventi per alleggerire la vettura dando fondo alle scorte di fibra di carbonio, alluminio e Alcantara, capaci allo stesso tempo di esaltare ancora di più un abitacolo pennellato sul concetto di “racing”. Da sottolineare uno specifico pannello porta realizzato in blocco unico in fibra di carbonio, così come il tunnel centrale su cui si concentrano i comandi principali, a cominciare dall’iconico cancelletto che ormai contraddistingue gli interni di tutte le recenti creature del Cavallino Rampante.
Dritti al cuore
Il cuore del gruppo motopropulsore della 296 Speciale è l’evoluzione del V6 Ferrari di cui sono dotate 296 GTB e 296 GTS: un motore a sei cilindri accoppiato a un elettrico plug-in sistemato tra il termico e il cambio DCT a 8 rapporti dotato di una frizione che ha il compito di occuparsi del disaccoppiamento dei due motori per garantire la marcia full-electric. A completare il quadretto la batteria ad alto voltaggio e l’inverter che, con l’aggiunta di un “extraboost” riservato alla parte elettrica, aumenta la potenza portandola a 880 CV, ben 50 in più della 296 GTB.
Il V6 Ferrari, una vecchia conoscenza
Il biturbo Ferrari a sei cilindri, corredato da un sound ancora più coinvolgente, mantiene l’architettura a ‘V’ con angolo di 120° e configurazione “Hot-V” con i turbo al centro della ‘V’.
La dieta dimagrante ha coinvolto anche il motopropulsore rivisitando componenti come fusioni, imbiellaggio e fissaggi, con una perdita secca di circa 9 kg rispetto alla 296 GTB.

La pressione in camera è aumentata del 7% grazie alla nuova calibrazione della sovralimentazione, mentre il metodo di gestione della detonazione, ispirato a quello della F1, prevede la gestione statistica delle combustioni anomale permettendo di mantenere in ogni ciclo la massima prestazione senza mettere a rischio l’affidabilità dei componenti.
L’uso di pistoni irrobustiti e l’imbiellaggio, quello della F80, permette di resistere all’aumento della pressione in camera, con getti d’olio per assicurarne il raffreddamento. Operazione leggerezza anche per le bielle in titanio e per l’albero motore in acciaio nitrurato, per una riduzione totale di massa pari a 2,2 kg che migliora la risposta del propulsore.
Electric delight
Il motore elettrico, che lavora in sinergia col termico, oltre a fornire coppia e potenza ha il compito di ricaricare la batteria ad alto voltaggio, l’avviamento del motore a combustione interna e i 25 km concessi in modalità full-electric. Si tratta di un MGU-K a flusso assiale, con statore centrale e doppio rotore e batteria ad alto voltaggio da 7,45 kWh nel pianale, con inverter per la gestione dei flussi elettrici.
Il sistema eroga 315 Nm di coppia e una potenza massima di 180 CV tra 6000 e 8500 giri/min nella nuova modalità extraboost con eManettino in posizione ‘Qualify’, per un incremento prestazionale di 13 CV rispetto alla 296 GTB. La gestione dei flussi di potenza da e verso la batteria ad alto voltaggio e ruote dispone di quattro modalità selezionabili dall’eManettino: “eDrive”, con motore endotermico spento e trazione è affidata al solo elettrico, “Hybrid”, modalità di default all’accensione: la logica di controllo decide se tenere acceso o spegnere il motore a combustione, e la prestazione in marcia è limitata a 125 km/h con un livello di accelerazione inferiore rispetto alla modalità ‘eDrive’. In modalità “Performance”, il motore endotermico è sempre acceso e privilegia la carica della batteria rispetto all’efficienza, garantendo potenza quando richiesta. Per finire con la “Qualify”, per il massimo delle prestazioni.
Questioni di aerodinamica…
Il carico verticale della 296 Speciale è di 435 kg totali a 250 km/h, il 20% in più rispetto alla 296 GTB, e lo sviluppo ha seguito due principi base: da una parte l’evoluzione e il perfezionamento estremizzando la prestazione in aree come paraurti anteriore e sottoscocca, dall’altra il trasferimento di concetti aerodinamici maturati nelle competizioni.
… e di dinamica
In casa Ferrari, il concetto di emozione si declina seguendo cinque parametri: laterale, longitudinale, cambiata, frenata e sound. Per laterale si intendono le risposte al volante, associate alla facilità di guida al limite. Il longitudinale è la risposta dell’acceleratore e dell’accelerazione longitudinale al variare del regime del motore. La cambiata si misura tramite il feeling restituito al pilota a ogni cambio marcia, mentre la frenata è contraddistinta dal feeling del comando associato al pedale freno come corsa e risposta. Infine il sound, percepito come il livello accoppiato alla qualità del suono percepito nell’abitacolo.

La 296 Speciale è dotata di ABS Evo, co-sviluppato da Ferrari che sfrutta le informazioni provenienti dal sensore 6D integrandole in uno stimatore per arrivare a un valore molto preciso della velocità della vettura. Una miglior stima consente a sua volta di determinare il valore di slittamento di ciascuna ruota, ottimizzando così la distribuzione della frenata.
L’assetto elastico prevede rigidezze e angoli cinematici appositamente calibrati per ottimizzarne il comportamento. La 296 Speciale è dotata di ammortizzatori Multimatic a taratura singola e molle in titanio per contenere al massimo il peso: la caratteristica degli ammortizzatori è stata ottimizzata con sessioni di test virtuali che hanno permesso di definire le condizioni di smorzamento migliori per l’utilizzo in pista e su strada.
Ferrari 296 Speciale: la scheda tecnica
MOTORE TERMICO
- Tipologia: V6 – 120° – biturbo – carter secco
- Cilindrata totale: 2992 cm3
- Alesaggio e corsa: 88 mm x 82 mm
- Potenza massima: 515 kW (700 CV) a 8000 giri/min.
- Coppia max: 755 Nm a 6000 giri/min.
- Regime massimo: 8500 giri/min.
- Rapporto di compressione: 9,4:1
- Potenza specifica: 234 CV/L
SISTEMA IBRIDO
- Potenza max ibrido: 648 kW (880 CV)
- Potenza max di guida in eDrive: 113 kW (154 CV)
- Capacità batteria: 7,45 kWh
- Autonomia max elettrica: 25 km
DIMENSIONI
- Lunghezza/larghezza/altezza: 4625, 1968, 1181 mm
- Passo: 2600 mm
- Carreggiata anteriore: 1665 mm
- Carreggiata posteriore: 1632 mm
- Peso a secco: 1410 kg
- Rapporto peso a secco/potenza: 1,60 kg/CV
- Distribuzione dei pesi: 40% ant. / 60% post.
CAPACITÀ
- Serbatoio: 65 l (10 l riserva)
- Vano baule: 169 l
- Panchetta posteriore: 112 l
PNEUMATICI E CERCHI
- Anteriore: 245/35 ZR 20 J9.0
- Posteriore: 305/35 ZR 20 J11.0
FRENI
- Anteriore: CCM, 398 x 223 x 38 mm
- Posteriore: CCM, 360 x 233 x 32 mm
TRASMISSIONE E CAMBIO
- Cambio F1 a doppia frizione e 8 rapporti
CONTROLLI ELETTRONICI
- SSC 9.0, TC, eDiff, SCM, FDE2.0, EPS, ABS Evo/EBD all range-all grip con recupero di energia extraboost
PRESTAZIONI E CONSUMI
- 0-100 km/h 2,8 s
- 0-200 km/h 7,0 s
- 200-0 km/h 106 m
- Velocità max: >330 km/h
- Consumo ed emissioni CO2 in corso di omologazione















