DS 3 Racing: che grinta!

Con i suoi colori sgargianti e la sua aggressiva impostazione telaistica, la DS 3 Racing è frutto della follia e dell’esperienza degli ingegneri della squadra corse della firma parigina, che hanno modellato questa piccola bomba secondo gli standard pistaioli al fine di rappresentare la massima espressione del know-how tecnologico del brand. Il reparto di design della neonata casa francese ha sapientemente saputo riprendere i codici stilistici della DS 3 “tradizionale” aggiungendole delle connotazioni 100% racing, come l’estrattore posteriore, il doppio scarico con finitura cromata e gli accenti in carbonio, presenti sui passaruota maggiorati, sulle minigonne e sui dettagli dei paraurti.

Anche all’interno dell’abitacolo, possiamo ritrovare il medesimo trattamento presente nella porzione esterna del veicolo: le modanature, infatti, sono rifinite in carbonio o in tinta con la carrozzeria, allo scopo di impreziosire la parte centrale della plancia, il quadro strumenti ed il volante, il quale è di chiara ispirazione corsaiola grazie al fondo appiattito.

 

URLA DI RABBIA

DS 3 Racing

Il temperamento deciso del motore della DS 3 Racing non tarda a presentarsi: il propulsore denominato “Prince” e condiviso tra BMW e PSA per l’utilizzo nella nuova Mini è qui declinato in una versione che lo spinge ad erogare ben 202 cavalli di potenza massima, grazie alla sovralimentazione con un turbocompressore e ad una messa a punto della fasatura della testata a sedici valvole esclusiva: dunque, il piccolo EP6CDTS (sigla motore adottata) è capace di spingere il piccolo missile francese da 0 a 100 secondi in soli 6 secondi e mezzo, di farle raggiungere l’andatura di punta di 235 km/h e di permetterle di percorrere il chilometro da fermo in poco più di ventisei secondi.

Nonostante le ottime prestazioni, la moderna gestione elettronica ha permesso di ottenere un motore che riesca a coniugare una fruibilità ed elasticità nel quotidiano impeccabile con una ridotta richiesta di carburante, abbassando le conseguenti emissioni di anidride carbonica: nel ciclo misto di omologazione, infatti, la piccola DS 3 Racing fa registrare consumi di benzina di 6,4 litri per 100 chilometri, portando le esalazioni di CO2 a soli 149 grammi per mille metri. I valori sono degni di nota soprattutto tenendo conto del fatto che la motorizzazione che va ad equipaggiare la DS 3 Racing si sviluppa sulla base del propulsore erogante 155 cavalli; il quale, nei medesimi cicli di prova fa registrare dei consumi superiori, rispetto alla baby tutto pepe.

 

PIANTATA

DS 3 Racing

Il telaio e gli assali della DS 3 Racing sono il risultato di una messa a punto accurata al fine di garantire al conducente un feeling immediato tra gli impulsi impressi sul comando di sterzo e quanto accade a livello del manto stradale: con un handling ed una maneggevolezza tutti da scoprire, infatti, il veicolo rimane incollato alla strada, grazie agli ammortizzatori irriginiti, alle carreggiate allargate di 30 millimetri ed all’assetto ribassato di un centimetro e mezzo rispetto allo standard. Anche lo sterzo, è stato adattato al temperamento speziato del veicolo: diventa, infatti, ancora più rigido e preciso, per non interferire in fase di “staccata” con l’impianto frenante eccellente costituito da pinze anteriori a 4 pistoncini e dischi appositamente studiati dal Reparto Corse per resistere all’affaticamento. Nello specifico, troviamo anteriormente dei dischi autoventilanti da 323 millimetri, con pinze Brembo di colore rosso fuoco i quali scaricano la potenza del suddetto sistema frenante sugli pneumatici 215/40 montati sui vistosi cerchi in lega leggera da 18 pollici di diametro.

Come l’esperienza insegna e come tutte le vetture pepate di dimensione contenuta, anche con la DS 3 è necessario sapere quel che si sta facendo: sebbene l’elettronica sia di grande aiuto grazie ad un ESP tarato per non essere né troppo invasivo né troppo permissivo, un “rilascio” violento in curva o una staccata a ruote sterzate sono sufficienti per alleggerire il retrotreno e ritrovarsi a scodare nel mezzo di un tornante. Tuttavia, non è leggibile come un difetto; bensì come una precisa caratteristica del mezzo, il quale è capace di strappare sorrisi divertiti anche al più serio dei piloti, il quale può sentirsi protagonista di un divertimento difficilmente eguagliabile.

 

IL PEZZO FORTE

DS 3 Racing

Una vettura come la DS 3 Racing fa delle sensazioni il suo piatto principale: mettersi alla guida di una piccola vettura sportiveggiante fa immediatamente pensare ad una elevata dose di cavalli scaricata a terra da un corpo vettura leggero, capace di coniugare una razione di divertimento con una spesa non eccessiva sia in termini di consumi che di costo del mezzo. Il primo tra i protagonisti di questa opera è il sound del piccolo 1,6 litri che ruggisce al di sotto del cofano: tra lo scarico rauco e profondo avvertibile al livello dello scarico che si incupisce al di sopra dei 4.000 giri al minuto e il soffio percepibile della turbina di cui è dotato capace di lavorare a pressioni massime comprese tra 0,8 e 1,2 bar, lo show è assicurato, fino al raggiungimento della “zona rossa” fissata in un intorno destro dei 6.500 giri/min.

A contribuire alla sensazione di guida agile e sportiva, entra in gioco il comando del cambio, costituito da una leva corta, bassa e secca, dalla buona maneggevolezza e con un comando della frizione ben modulabile in relazione al tipo di guida che ci si aspetta da questo mezzo. Il volante si dimostra lievemente rigido, nella guida cittadina, in virtù di una taratura del servo particolarmente buona per la guida corsaiola; infatti, nei veloci curvoni è preciso e si impugna bene, non scivolando neppure con gli arti madidi.

 

ALLA GUIDA

DS 3 Racing

La sensazione che si prova una volta seduti di fronte al volante della DS 3 Racing è quella di una piccola auto da corsa, che, grazie soprattutto all’impostazione telaistica ed alla gommatura ribassata, si dimostra incollata all’asfalto senza minimamente scomporsi; grazie, inoltre, alla curva di risposta ed alla coppia poderosa, il motore è prontissimo tra seconda, terza e quarta. Tutto questo, d’altro canto, si traduce in una risposta rigida e secca degli ammortizzatori nella guida cittadina, rendendo il passaggio su pavé e buche decisamente avvertibile.

La frenata, dal suo canto, è prontissima, con un impianto frenante che riesce a non soffrire di affaticamento anche dopo le “inchiodate” più violente, con il retrotreno che, come già descritto in precedenza, permette al conducente di togliersi qualche sfizio e divertirsi stuzzicando la risposta del telaio. Tutte le emozioni che vengono provate alla conduzione di questo mezzo sono coadiuvate ed enfatizzate dalla caratteristica strumentazione sportiva, chiara e moderna, con il grande tachimetro centrale; un unico appunto va fatto al contagiri, posto in posizione marginale e di dimensione fin troppo ridotte, per un veicolo così improntato alla guida sportiva.

C’è, tuttavia, da ricordare che questa versione pepata nasce, comunque, da un’utilitaria per tutti i giorni; e, come tale, è un compromesso accettabile, in virtù del pacchetto complessivo e delle emozioni che è capace di offrire a chi impugna il suo sterzo.

 

DISPONIBILITÀ E PREZZO

DS 3 Racing

La DS 3 è attualmente presente a listino ad un prezzo di partenza di € 32.500, pronta a confrontarsi con la sua cugina d’oltremanica, nonché avversaria diretta: la Mini Cooper S.