DONATO UN FIAT DOBLÒ AUTONOMY PER I GIOVANI OSPITI DEL “SERMIG”

110315_F_sermig01Oggi il direttore Marketing Fiat Automobiles Paolo Gagliardo ha consegnato a Ernest Olivero, fondatore del Sermig (Servizio Missionario Giovani), un Fiat Doblò Tetto Alto allestito secondo i principi del Programma Autonomy, l’iniziativa con la quale l’Azienda opera dal 1995 per realizzare servizi e mezzi di trasporto individuali e collettivi destinati a chi ha ridotte capacità motorie, sempre in linea con le continue novità di prodotto, e per favorire l’avvicinamento dei diversamente abili all’automobile.

La cerimonia si è svolta presso l’Arsenale della Pace di Torino – l‘antica fabbrica di armi in disuso che dal 1983 è la sede del Sermig – dove il veicolo Fiat sarà da oggi in poi a disposizione dei piccoli ospiti della “Casa Vita ai Bambini”, il servizio che all’interno dell’Arsenale della Pace viene offerto a bambini affetti da gravi patologie, soprattutto oncologiche, in cura all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e spesso in attesa di trapianto.

A questa iniziativa di solidarietà hanno partecipato con grande entusiasmo i dipendenti di Fiat Group Automobiles che hanno raccolto fondi durante le festività natalizie. E oggi il Doblò Tetto Alto attrezzato Autonomy è pronto per gli spostamenti ospedalieri e i viaggi di servizio dei bambini, oltre che per le gite che di tanto in tanto si organizzano tutti insieme.

Paolo Gagliardo ha dichiarato: «Sono davvero felice oggi di testimoniare l’impegno speciale di Fiat, attraverso il programma “Autonomy”, a sviluppare automobili per tutte le esigenze di mobilità e, soprattutto, riportare la sensibilità di tutti i dipendenti della Fiat che con le loro donazioni individuali hanno reso possibile questo bel regalo».

Trasformato dalla ditta Olmedo – uno dei numerosi allestitori che collaborano con Fiat Group Automobiles nel settore delle attrezzature speciali per la mobilità assistita – il Doblò Tetto Alto è dotato di una pedana mobile che consente il sollevamento di una carrozzina. Si tratta di una soluzione semplice da installare e che si integra perfettamente nell’abitacolo senza compromettere ergonomia, abitabilità, comfort e sicurezza della vettura. Del resto, tutti i dispositivi speciali – che possono essere montati su qualunque modello di Fiat, Alfa Romeo e Lancia – si affiancano ai comandi di serie consentendo così la guida anche a persone senza difficoltà motorie.

Ernesto Olivero ha spiegato: «Tra le mura dell’Arsenale offriamo servizi molto diversificati tra loro: dalla formazione dei giovani, all’accoglienza dei senza casa italiani e stranieri o di mamme con bimbi, dall’allestimento di spedizioni umanitarie all’estero al servizio medico, fino a questa risposta legata alla salute dei bambini e al sostegno alle loro famiglie. È stata una precisa scelta quella di realizzare un villaggio con risposte ai tanti bisogni dei giovani e della gente, risposte concrete per restituire la speranza alle persone. Quando varcano il portone dell’Arsenale nessuno si sente un “caso” o parte di una categoria; ognuno è semplicemente una persona. Gli ospiti di “Casa Vita ai Bambini” hanno la loro abitazione e molti volontari si occupano di loro e dei loro problemi, ma sono qui in mezzo a noi come nostri amici. Averli qui è una lezione di amore per la vita e di coraggio nell’affrontarla».