Al Museo dell’Automobile di Torino, più precisamente nella sezione dedicata alla storia del telaio e della scocca, SKF espone un’installazione in plexiglas che riproduce il profilo di un’automobile. Sulla sagoma trasparente è possibile osservare una serie di componenti SKF, quali mozzo ruota, sterzo, sospensioni, trasmissione. I componenti destinati al motore si trovano invece in un’altra sezione del museo. I visitatori, grazie a un sistema multimediale con schermi touchscreen, possono interagire con le varie applicazioni e conoscerne le evoluzioni nel corso del tempo. Dall’installazione emergono i tre punti principali alla base del futuro sviluppo del mondo dell’auto: riduzione delle emissioni inquinanti, presenza sempre più massiccia dell’elettronica, incremento della sicurezza attiva, con un’interazione sempre più stretta tra la vettura e il guidatore.
Lo sterzo, per esempio, è sempre più un elemento di scambio di dati provenienti dalle ruote, dalle sospensioni e dai freni, la cui analisi detrmina le differenti risposte dell’auto nelle varie situazioni. In questo ambito, SKF collabora con i costruttori di auto nella progettazione dello Steering by Wire, lo sterzo guidato dall’elettronica. Le auto del futuro saranno dotate di soluzioni per ora destinate solo a vetture di nicchia. Saranno dotate, per esempio, di sospensioni a controllo attivo, quattro ruote sterzanti e controllo attivo dell’angolo di convergenza. I cuscinetti attacco sospensione progettati da SKF, prodotti in materiale composito e provvisti di guarnizioni contro l’ingresso degli agenti atmosferici, svolgono un lavoro fondamentale per la sicurezza dell’auto, perché oltre a contribuire al controllo della direzione del veicolo, assorbono i carichi che le ruote trasmettono al telaio durante la marcia.
La necessità di contenere il peso delle vetture e i relativi consumi di carburante ed emissioni di CO2, infine, ha portato i costruttori di automobili a chiedere ai fornitori di cuscinetti mozzo ruota una sempre maggiore integrazione tra i componenti e un maggior rendimento energetico. Per rispondere a questa domanda, la tecnologia SKF impiegata nella costruzione dei cuscinetti mozzo ruota è andata verso l’utilizzo di leghe leggere e materiali ad alta resistenza, che, unito all’impiego sempre più esteso dell’elettronica, trasformerà il cuscinetto mozzo ruota in un vero e proprio sistema meccatronico, crocevia delle informazioni necessarie ad aumentare il livello di sicurezza attiva dell’autovettura.
In tema di risparmio energetico, SKF ha recentemente messo sul mercato la SKF Low Friction Engine Seal, tenuta che grazie a livelli di attrito inferiori fino al 55% rispetto alle guarnizioni tradizionali è in grado di ridurre le emissioni di CO2 e ottimizzare il consumo di carburante. Un risultato analogo è ottenuto anche dall’SKF Low Weight HBU, cuscinetto mozzo ruota la cui struttura combina acciaio e alluminio, riuscendo a essere fino al 30% più leggero rispetto ai componenti tradizionali. Rappresenta una vera chicca per gli appassionati delle auto da corsa, infine, lo speciale cuscinetto monodado SKF, concepito per la Ferrari 458 Challenge. Il sistema messo a punto dagli ingegneri SKF, infatti, permette di eseguire il fissaggio tra cerchione e cuscinetto mozzo ruota, e grazie a un particolare design consente di ridurre i tempi di cambio gomma nelle fermate ai box.
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