Chevrolet-FNR

Chevrolet FNR

Chevrolet-FNR. Stiamo vivendo una nuova giovinezza del design automobilistico e i costruttori sfornano concept o anche solo semplici bozzetti che tornano alla ricerca di linee affascinanti. Il boom delle concept (che allora si chiamavano dream cars) iniziò negli anni Cinquanta: ne uscivano a getto continuo, soprattutto a opera delle case americane e dei carrozzieri italiani. Quasi sempre erano auto bellissime anche se, talvolta, un po’… tamarre, con l’esasperazione dei concetti stilistici allora imperanti.

Chevrolet FNR
La Chevrolet-FNR, presentata congiuntamente nel 2015 da General Motors e SAIC Motor, è una concept che estremizza il design “a coleottero”, con le portiere che si aprono come elitre.

È subentrata poi un’era più minimalista, cui faceva riscontro una crescente omologazione anche nei progetti destinati alla produzione in serie. Certamente categorie come il bello e il brutto non si riferiscono a valori scientificamente misurabili ma sono legate alla cultura, alla moda ed ai gusti e alle emozioni personali; tuttavia, per con la riserva appena detta, l’impressione è che ci sia un nuovo rilancio dei prototipi da parte dei centri di ricerca, dei grandi costruttori, di quelli minori a livello quasi artigianale e dei carrozzieri che, nella maggior parte dei casi, ci propongono auto veramente bellissime, sia che seguano la tendenza più rivolta al futuro, incentrate su tecnologie non ancora disponibili per la produzione di serie, sia che si rifacciano ai canoni estetici del passato rivisitati in chiave moderna.

Chevrolet FNR

Alla prima di queste due categorie appartiene la Chevrolet-FNR, un vero e proprio concentrato di idee. Non la si può considerare di strettissima attualità, poiché è stata presentata nel 2015, ma le novità che oggi appaiono sono talmente tante che non sempre è possibile descriverle al momento della presentazione e, d’altra parte, non possiamo neppure dedicare la rivista solo alle concept…

Chevrolet FNR
Uno dei temi basilari attorno ai quali ruota il progetto è la possibilità di guida assistita o completamente autonoma. Nel secondo caso, i sedili anteriori possono ruotare di 180° per facilitare la conversazione degli occupanti.

La Chevrolet-FNR, sviluppata dal PATAC (Pan Asia Technical Automotive Center) di Shanghai (Cina), una joint venture tra General Motors e SAIC Motor, ha un design “a coleottero” (o, se si preferisce, “beetle”, per intenderci quello che, in forma enormemente meno appariscente, è seguito da auto di serie come Ford Focus, Lancia Delta o Honda Civic). Secondo il costruttore è una “futuristic capsule” che ci fornisce un’idea di come potrebbe essere un’auto del 2025. Tra le sue caratteristiche vi sono: guida autonoma con possibilità di ruotare in sedili anteriori di 180° per trasformare l’abitacolo in un salotto, porte con apertura a farfalla, motorizzazione elettrica con ruote senza mozzo (ad induzione magnetica) e sistema di ricarica rapida per le batterie. L’FNR non deve essere vista come un prototipo funzionante e perciò non si può parlare di prestazioni: va intesa, piuttosto come una… pagina di appunti per il futuro.