Brembo: come frenano le Formula 1 a Imola

Brembo Imola F1

E’ dal 2006 che le Formula 1 non corrono a Imola. Quell’anno andò bene alla Ferrari, poiché vinse Michael Schumacher.

La pista è piaciuta molto ai piloti odierni che non lo conoscevano direttamente e per tanti di essi è stato altamente evocativo nel ricordo di Ayrton Senna. Pierre Gasly indossa un casco che ricorda il campione brasiliano: un bel gesto da parte di uno dei più giovani e promettenti piloti in gara domani.

Il tracciato del Santerno, che ha 22 curve e un brevissimo rettilineo d’arrivo (358 metri), è molto tecnico e presenta staccate altamente impegnative tanto che Enzo Ferrari, a cui è stato intitolato l’Autodromo insieme al figlio Dino, l’aveva definito un piccolo Nürburgring. ​​

Secondo i parametri dei tecnici Brembo, che valutano l’impegnatività per i freni in una scala da 1 a 5, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni, con un indice di difficoltà di 3, lo stesso del Mugello ma un punto in meno rispetto a Monza.

L’impegno dei freni Brembo durante il GP Emilia Romagna F1​​

Secondo le simulazioni, i piloti di dovrebbero utilizzare i freni per poco più di 9,5″ al giro, equivalenti al 13% della durata complessiva della gara.

A livello di comparazione, a Monza l’impiego è di 10,75″ al giro e al Mugello di 17,66″ al giro, ma entrambe superano i 5,2 km di lunghezza mentre l’Autodromo di Imola si ferma a 4.909 metri.

I freni sono usati solo in 8 curve e in nessun caso per almeno 1,9 secondi: 4 sono considerate altamente impegnative, 2 di media difficoltà e 2 light.

Anche gli spazi di frenata non presentano picchi superiori ai 100 metri, limite che invece viene varcato in ben 3 curve del Mugello.

I carichi sul pedale del freno sono considerati elevati: dalla partenza alla bandiera a scacchi in media un pilota esercita un carico totale di quasi 58 tonnellate e mezzo, oltre 20 tonnellate in più che al Mugello.

Brembo F1 Imola

La frenata più impegnativa a Imola ​​

E’ indubbiamente quella della Rivazza, la curva 18, dove le monoposto passano dai 309 km/h a 145 km/h in 96 metri: la frenata dura 1,62″ con un carico di 137 kg sul pedale, per una decelerazione di 5,6 g.

(Fonte Brembo)