Incidenti stradali, oltre 207mila auto coinvolte nel 2024

Continua a crescere il numero di veicoli coinvolti in incidenti stradali con feriti o vittime. Nel 2024, secondo un’analisi di Carfax su dati ACI–ISTAT, in Italia sono stati 317.365 i mezzi coinvolti in sinistri con conseguenze fisiche, di cui oltre 207.000 autovetture, che significa il 3,6% rispetto all’anno precedente.

Un trend in crescita che riguarda 17 regioni su 20 e che riaccende l’attenzione sulla necessità, per chi acquista un’auto usata, di avere accesso a informazioni affidabili sul passato del veicolo.

Lombardia ancora prima per incidenti, Basilicata e Molise le più virtuose

A guidare la classifica regionale è, anche quest’anno, la Lombardia, con 34.848 autovetture coinvolte. Seguono Lazio (26.363), Emilia-Romagna (19.279), Toscana (17.068) e Veneto (15.384). In coda, con numeri molto più contenuti, Basilicata (1.279), Molise (652) e Valle d’Aosta (362).

Le crescite più marcate si registrano in Abruzzo e Puglia, entrambe a +11%, seguite da Liguria (+7,6%), Calabria (+6,2%) e Campania (+6,2%).

Solo tre regioni mostrano un calo: Trentino-Alto Adige (-2,4%), Marche (-1,9%) ed Emilia-Romagna (-0,3%).

Province: Roma e Milano in testa

A livello provinciale sono i grandi centri urbani a dominare la classifica: Roma totalizza 20.679 veicoli coinvolti, seguita da Milano (13.590), Torino (7.386), Napoli (6.414) e Bari (5.362).

All’estremo opposto, i numeri più bassi riguardano Isernia (202), Enna (257) e Vibo Valentia (326).

Particolarmente rilevanti gli aumenti percentuali in alcune aree: Asti cresce del 29,6%, seguita da Avellino (+28%), Pescara (+19,8%), Cagliari (+15,9%), Lodi (+15,3%) e Cosenza (+16,2%).

Riduzioni significative invece a Sondrio (-10,7%), Rieti (-10,2%), Fermo (-9,2%) e Verbano-Cusio-Ossola (-9,1%), vere eccezioni in un panorama nazionale dominato dagli incrementi.

Usato, un’auto su due a rischio

L’analisi mette in luce che quasi il 50% dei veicoli consultati sulla piattaforma presenta almeno un fattore di rischio.

Tra gli elementi più ricorrenti danni e incidenti pregressi, provenienza dall’estero, anomalie del chilometraggio e precedenti utilizzi come taxi o auto a noleggio.

In questo contesto, è sempre più cruciale poter consultare strumenti affidabili come il report Carfax, che permette di ricostruire la storia del veicolo e individuare eventuali criticità prima dell’acquisto.

“Nel nostro database, quasi il 50% delle auto analizzate presenta segnalazioni di danni: un dato che non deve spaventare, ma che sottolinea quanto la trasparenza sia fondamentale,” spiega Marco Arban, Direttore Business Development Europa di CARFAX – un’auto che ha subito danni non è necessariamente da scartare: la gravità è ciò che conta. I danni lievi sono solo estetici, mentre quelli strutturali possono incidere su funzionamento e sicurezza. Un semplice controllo visivo spesso non basta per capire se la riparazione è stata eseguita correttamente. Strumenti come il report CARFAX – aggiunge – aiutano non solo l’acquirente, ma anche i concessionari, migliorando l’efficienza del loro lavoro e rendendo più sicuro e trasparente l’intero settore”.