Bosch: anche per i prossimi anni puntiamo sulla guida autonoma

Bosch e la guida autonoma

Buone nuove da Bosch. L’azienda chiude il 2018 con un fatturato che sfiora i 78 miliardi di euro. Volkmar Denner, numero uno di Bosch, ha sottolineato che la strategia di puntare sulla connettività ha dato i suoi frutti. Nel 2018 Bosch ha venduto in totale 52 milioni di prodotti connessi, il 37% in più rispetto all’anno precedente. L’azienda tedesca ha deciso di puntare molto sulla guida autonoma (quattro miliardi di euro e circa 4.000 ingegneri impegnati su questo fronte), seguendo due percorsi di sviluppo: primi due miliardi saranno investiti sui sistemi di assistenza alla guida (livelli 2 e 3). Il secondo percorso, con altri due miliardi di euro, porterà alla guida senza conducente a partire dall’inizio del prossimo decennio (livelli 4 e 5). “La guida autonoma sarà il punto di svolta della mobilità individuale. Renderà possibili nuovi modelli di business come i robo-taxi e le navette autonome” ha ribadito Denner. In considerazione della complessità tecnica dell’automazione, Denner ritiene che gli investimenti futuri debbano puntare in questa direzione. Bosch ha deciso di puntare sulla guida autonoma a ragion veduta: la mobilità delle persone crescerà entro il 2030 del 50% rispetto al 2015. Nei prossimi dieci anni, gli analisti prevedono che il volume del mercato hardware e software destinato alla guida autonoma arriverà a circa 60 miliardi di dollari. Nel 2025, nel mondo, la maggior parte dei 2,5 milioni di shuttle on-demand in circolazione saranno a guida autonoma. Gli esperti prevedono un aumento del fatturato della mobilità condivisa pari a circa 160 miliardi di dollari entro il 2035 (fonte: BCG). Bosch offrirà servizi e tecnologie per queste nuove forme di mobilità. L’ecosistema Bosch per i servizi di mobilità comprende già oggi servizi di prenotazione, pagamento, parcheggio, ricarica, gestione, manutenzione e infotainment. Tra questi servizi ricordiamo il Convenience Charging, una soluzione connessa di navigazione e ricarica per veicoli elettrici.

Elettrificazione: leadership sul mercato di massa
Nel 2018 Bosch ha completato 30 progetti di mobilità elettrica con un giro d’affari di diversi miliardi di euro. Entro il 2025 l’impresa vuole raggiungere, nel settore della mobilità elettrica, un fatturato di cinque miliardi di euro. “Vogliamo diventare leader nel mercato di massa per la mobilità elettrica” ha sottolineato Denner. Nessuna impresa è diversificata come Bosch. Bosch è in grado di elettrificare tutti i mezzi di trasporto, dalla bicicletta ai veicoli commerciali pesanti. Per esempio, già oggi sono in circolazione a livello mondiale oltre un milione di veicoli con componenti elettrici e ibridi di Bosch. Ancora Denner: “In futuro si dirà che non esiste auto elettrica senza Bosch”. Soprattutto nel più grande mercato mondiale della mobilità elettrica, ovvero la Cina, in cui l’azienda già oggi è leader nel settore auto. Di recente Bosch ha concluso una cooperazione strategica per la guida autonoma ed elettrica con l’azienda cinese di auto elettriche NIO. Nel 2019 in Cina inizierà, inoltre, la produzione in serie dell’eAxle, un sistema di propulsione integrato per auto elettriche. Da qualche settimana è iniziata anchela produzione in serie di una batteria a 48 Volt di nuova concezione. Nel 2030 il 20% dei veicoli nuovi in tutto il mondo saranno parzialmente elettrificati con un sistema a 48 Volt.

Elettrificazione: trasporto merci
Entro il 2030 il trasporto mondiale di merci arriverà quasi a raddoppiare. “Vogliamo un trasporto merci che pesi il meno possibile sul clima e sulla qualità dell’aria. Anche in questo caso la parola chiave è elettrificazione” ha dichiarato Denner. Nel 2030 un veicolo commerciale nuovo su quattro, quasi uno su tre in Cina, avrà una propulsione almeno in parte elettrica. Bosch è pronta per questo scenario con una gamma di prodotti pensati per il trasporto merci a zero emissioni come i sistemi di propulsione a 36 Volt per cargo bike, i sistemi di propulsione elettrica per i veicoli commerciali leggeri, come gli StreetScooter del servizio postale tedesco, l’eAxle per i veicoli commerciali leggeri e pesanti, assi elettrificati per semirimorchi e in futuro sistemi di propulsione fuel-cell per autocarri da 40 tonnellate. “Che si tratti di alimentazione parzialmente o totalmente elettrica, a batteria o a celle a combustibile noi siamo pronti per il mercato” ha sottolineato Denner.