
La transizione della mobilità non può permettersi scorciatoie ideologiche. Deve funzionare nella vita reale, tra traffico urbano, lunghi viaggi autostradali e bilanci familiari sempre più sotto pressione.
È in questo spazio, spesso trascurato dal dibattito pubblico, che si inserisce la proposta di Cirelli Motor Company con la sua tecnologia MHEV-Biometano.

Un’interpretazione pragmatica dell’elettrificazione, capace di ridurre le emissioni senza stravolgere abitudini, infrastrutture e tempi di utilizzo.
Una soluzione industriale pronta all’uso, che mette al centro efficienza, autonomia reale e costi sotto controllo.
MHEV-Biometano, come funziona
Il sistema sviluppato da Cirelli abbina un motore termico alimentato a biometano a un’architettura Mild Hybrid a 48 Volt.
L’unità elettrica non nasce per spingere l’auto in modalità full electric, ma per lavorare nel recupero di energia in frenata e rilascio, nell’assistenza nelle fasi di ripartenza e accelerazione, nella riduzione dei carichi sul motore termico nelle condizioni più frequenti di guida reale.

Il risultato è una diminuzione sensibile dei consumi e delle emissioni nella realtà, non solo nei cicli di omologazione.
La vera differenza, però, la fa il biometano. Si tratta di un combustibile rinnovabile prodotto da matrici organiche che consente un bilancio di CO₂ fortemente ridotto sull’intero ciclo di vita.
Un aspetto spesso sottovalutato, ma centrale quando si parla di sostenibilità autentica.
Biometano, l’asso nella manica
A differenza di molte soluzioni full electric, il biometano non chiede compromessi all’utente.
| MHEV-Biometano | |
| Tempi di rifornimento | Pochi minuti |
| Autonomia | Paragonabile a un diesel |
| Infrastruttura | Già esistente |
| Emissioni well-to-wheel | Fortemente ridotte |
| Costo d’esercizio | Competitivo e stabile |
È una tecnologia “silenziosamente rivoluzionaria”: non cambia il modo di usare l’auto, ma cambia l’impatto che quell’uso ha sull’ambiente.
Un dato significativo: nel 2025 solo Cirelli
Nel 2025, l’unica vettura a biometano immatricolata in Italia è stata una Cirelli 1.
Un numero che certifica la concretezza industriale e commerciale della scelta MHEV-Biometano.

Oggi la tecnologia è disponibile su Cirelli 1 (la compatta urbana), Cirelli 6 (pensata per famiglie e utilizzi professionali) e Cirelli 3, in arrivo a breve, per ampliare ulteriormente la copertura di mercato.
Una gamma che interpreta segmenti diversi con la stessa filosofia tecnica.
Spazio, modularità e soluzioni intelligenti
La Cirelli 6 rappresenta al meglio questo approccio razionale al progetto.
Offre fino a sette posti reali e una capacità di carico che può arrivare a 3.024 litri, numeri che parlano il linguaggio della funzionalità.
Dal punto di vista ingegneristico, la scelta più interessante riguarda il posizionamento dei serbatoi da 138 litri di biometano, integrati nel sottoscocca.
Una soluzione che non penalizza l’abitabilità, preserva il vano bagagli e mantiene inalterata la modularità dell’abitacolo.
A bordo non manca un equipaggiamento completo, con ADAS di ultima generazione, infotainment connesso e sistemi di assistenza pensati per l’uso quotidiano, non solo per fare bella figura in brochure.
Affidabilità come valore progettuale
La tecnologia ha senso solo se sostenuta nel tempo.

Per questo Cirelli affianca al prodotto una strategia di servizio strutturata, basata su garanzia Seven Safe fino a 7 anni, costi di manutenzione chiari e prevedibili, rete assistenziale in espansione, approccio preventivo alla manutenzione.
La visione del costruttore
“Volevamo un’innovazione che facesse la differenza tutti i giorni: più autonomia, meno CO₂ e costi sotto controllo – spiega Paolo Daniele Cirelli, presidente di Cirelli Motor Company – Il nostro MHEV-Biometano è una risposta concreta. Una tecnologia pronta, facile da usare e pensata per chi macina chilometri senza rinunciare alla responsabilità ambientale”.
Dopo i risultati ottenuti nei mercati esteri, Cirelli sta trasferendo in Italia un modello già validato con l’ampliamento della rete retail e service, assistenza 24/7 come standard, logistica ricambi con stock dinamici riduzione dei tempi di fermo.
Tra 2025 e 2026 sono previste aperture mirate nelle città chiave, campagne di test drive e un’integrazione sempre più stretta tra canali fisici e digitali.
In parallelo prosegue l’espansione selettiva in Europa.
Il MHEV-Biometano di Cirelli ha scelto la strada più di sostanza.
Una soluzione che non si proietta forse nel futuro lontano, ma sicuramente migliora il presente.















