
2015 Ford F-150 – Ne sentiremo parlare ancora per lungo tempo: il nuovo Ford F-150 con scocca in alluminio e telaio in acciaio ha portato grande agitazione nel settore dei truck o, se volete un termine più noto anche agli europei, nel settore dei pickup.
Ford però non nutre alcun dubbio: il grande passo è stato fatto e ora la sfida è stata lanciata. Ma cosa significa questo F-150 tutto nuovo? Per capire a fondo la questione, però, la domanda da cui si dovrebbe partire è un’altra: ma cosa ha di speciale il Ford F-150? Ed è proprio da quest’ultima che partiremo per riassumere l’incredibile e probabilmente inimitabile storia del truck più famoso d’America. Bill Ford Junior, in una recente intervista durante la presentazione del model year 2015 della nuova Mustang ha dichiarato di essere sempre molto nervoso quando si parla della pony car di casa Ford. È una vettura troppo importante per poter sbagliare, troppo strategica per abbandonarla nelle mani di qualcuno che non sappia tener conto anche dei più piccoli dettagli. Beh, se le cose stanno in questi termini, allora dovrebbe rischiare l’esaurimento nervoso ogni volta che i progettisti e i designer mettono mani all’F-150.
Sta di fatto che il giorno in cui Ford ha annunciato l’impiego di alluminio per realizzare la sua macchina da soldi, ovvero l’F-150, i competitor sono rimasti, almeno in parte, spiazzati. Non stiamo parlando solo del veicolo più famoso d’America, ma bensì di quello più venduto negli Stati Uniti. Durante la presentazione alla stampa, Ford ha fornito numeri che molti già conoscevano ed altri che si potevano dedurre con quattro veloci conti. L’F-150 è il veicolo più venduto negli USA da 32 anni, il suo tasso di vendita ad oggi è stato pari ad un veicolo ogni quarantuno secondi e vanta una storia lunga 66 anni, storia che ha coinvolto oltre 33 milioni di clienti dall’ormai lontano 1948.
L’idea di utilizzare una scocca in alluminio ha permesso di risparmiare circa 700 lb (quasi 320 kg) rispetto al modello attuale. È facile immaginare come questo fatto si ripercuota su fuel economy e performance. Ma il vero problema di Ford è un altro. Per un costruttore che ha fondato l’intera sua campagna di marketing sul motto “Built Ford Tough”, la vera difficoltà era sembrata, almeno negli istanti iniziali, la possibilità di convincere la propria clientela che il motto non fosse necessariamente legato all’acciaio. Qualcuno aveva anche sostenuto che il cliente tipo per un truck non fosse pronto ad accogliere un’innovazione del genere. E qualcun altro aveva mosso dubbi sull’esperienza di Ford nel settore dell’alluminio per impiego automotive. Tutte queste rumours hanno avuto presto una risposta. E la prima di queste è arrivata da un dealer del Colorado che, dubbioso sulla questione, ha subito messo in piedi una sorta di intervista a tappeto presso la propria clientela, per scoprire cose che nessuno immaginava. Ad esempio, molti clienti sono ansiosi di poter mettere le mani su un truck tutto in alluminio e non vedono l’ora che Ford metta su strada il nuovo F-150. Ai sondaggi del dealer del Colorado hanno fatto seguito altre ricerche di marketing che hanno messo in luce come, al contrario di quello che molti operatori del settore potevano immaginare, i clienti sono totalmente preparati alla cosa. Ed Joliffe, titolare della Gorno Ford nel Michigan, ha ammesso che la sua più grande preoccupazione era che i clienti pensassero che l’alluminio non fosse considerato un materiale per impiego heavy-duty. Anche questo aspetto si è rivelato essere tutt’altro che un problema. E a far chiarezza è proprio Farley, che ha giustamente ricordato come i clienti che utilizzano l’F-150 per diletto e per lavoro, usano canne da pesca con componenti in titanio, vanno a caccia con fucili in fibra di carbonio e tengono tutto il loro equipaggiamento all’interno di casse in alluminio fissate nel cassone del pickup. Giusto per fare alcuni esempi. Si tratta di clienti che sono circondati da nuovi materiali ad ogni livello. Alexander Edwards, presidente di una società di San Diego che si occupa di comportamento della clientela, ha fatto le proprie indagini e ha scoperto che la fedeltà dei clienti della serie F è tale che, anche se non fossero pronti ad accogliere una scocca tutta in alluminio, sarebbero comunque disposti ad accettarla, confidando pienamente e senza la minima esitazione, nelle capacità di Ford Motor Company.
A tutto ciò si aggiunge l’esperienza che Ford ha fatto in passato impiegando le leghe di alluminio per i veicoli del gruppo Jaguar e Land Rover quando questi facevano parte della grande galassia dell’Ovale.
Il problema delle riparazioni
Come spesso accade nel mondo della scienza e della tecnica, i grandi cambiamenti messi in campo nel settore industriale rappresentano, allo stesso tempo, una sfida ma anche incredibili nuove opportunità. E finché l’alluminio rimane appannaggio di qualche auto di lusso o di pochi brand particolarmente blasonati, nessuno se ne preoccupa. Ma quando ad invadere le strade sono un’infinità di Ford F-150, allora le cose si fanno serie e l’esigenza di avere delle carrozzerie o, per dirla all’americana, dei body shop capaci di lavorare, riparare e assemblare l’alluminio, si fa veramente seria. Tanto che dal momento in cui l’F-150 è stato presentato al recente Salone dell’Auto di Detroit, ne abbiamo già sentite di tutti i colori. A partire da coloro che sostengono la tesi alquanto pessimista secondo cui i riparatori avranno difficoltà ad intervenire in caso di manutenzione e riparazione, per finire ai casi più ottimisti che ritengono la questione del tutto nota. Nonostante ciò, Ford, che certo non è un’azienda di sprovveduti, sta già dando chiare indicazioni per i propri dealer affinché questi si possano trovare pronti al nuovo corso. Una delle indicazioni primarie riguarda la realizzazione di stanze apposite dove lavorare gli F-150 con body in alluminio, avendo cura di non mischiare mai i ricambi in acciaio con quelli in alluminio, il tutto per prevenire fenomeni di corrosione galvanica, nota a tutti coloro che hanno anche un minimo di conoscenze di chimica inorganica. È quanto mai rappresentativo il caso della Eurovac, un’azienda canadese che produce aspiratori industriali. Rob Retter della Eurovac sostiene che questo nuovo F-150 è il più grande affare che sia capitato nella storia della sua compagnia. Un aspiratore capace di portare via la polvere di alluminio costa intorno ai $10.000. Pensate quanti ne verranno acquistati in futuro.
In una recente intervista, Gerry Bonanni, un tecnico della Ford, ha dichiarato che il nuovo metodo costruttivo dell’F-150 in alluminio consentirà ai riparatori di utilizzare metodi di intervento molto più semplici, ma soprattutto non attuabili e minimamente pensabili con le vecchie scocche in acciaio. Insomma, un mondo di nuove opportunità. Jim Farley, Ford Global Vice President of Marketing, ha detto che con il nuovo F-150 è stato rivoluzionato in parte il settore della riparazione. I nuovi sistemi per operare sulla scocca in alluminio faranno calare vistosamente le ore di manodopera. Sotto questo punto di vista potrebbero essere meno contenti gli operatori, ma ne beneficeranno i clienti, aggiungiamo noi. Esplicativo è il caso delle barre longitudinali laterali montate al di sotto dei parafanghi anteriori. Tutti i pickup Ford ne hanno due, uno per parte. Sull’attuale versione, però, questa barra corre dal montante A fino alla struttura di sostegno del radiatore. Se questo componente viene danneggiato, il tecnico dovrà rimuovere il pannello strumenti per poter staccare completamente la barra dal resto della scocca. “Un lavoro che secondo tempario”, dice Gerry Bonanni, “porta via dalle sei alle sette ore”. Ciò è dovuto al fatto che questa barra si avvolge attorno al montante A ed è saldato alla scocca proprio dietro il pannello strumenti. Nel caso del nuovo F-150, invece, le cose vanno molto diversamente: la barra è rivettata alla base del montante A e non si avvolge al montante stesso. E per rimuoverlo è sufficiente togliere i rivetti. Grandi differenze anche per quanto riguarda la sostituzione della pavimentazione: se un danno sull’attuale F-150 richiederebbe la sostituzione dell’intero pavimento, nel caso del nuovo, si potrà procedere con un lavoro a blocchi. Ma passiamo ad un altro esempio. Sull’attuale modello, il parafango in acciaio richiede parecchie operazioni per essere rimosso, perché è saldato al resto della struttura. Nel caso dell’F-150 con scocca in alluminio, invece, per sostituire un prafango anteriore non è necessario tagliare e saldare, con un risparmio di manodopera compreso tra le 6 e le 7 ore. Ma non è finita qui. Il montante B, spiega sempre Jim Farley, può essere rimosso senza toccare il tetto.
Ford quindi tiene a tranquillizzare chiunque e lo fa con la serafica consapevolezza di un costruttore consumato che sa sempre molto bene ciò che sta facendo. Mark Fields ha ricordato e sottolineato che Ford ha tenuto in grande considerazione il problema della riparazione del nuovo F-150 e questo in ogni momento di sviluppo del progetto. Inoltre, il costruttore stesso ha già annunciato uno sconto del 20% sull’approvvigionamento di tutta la strumentazione che servirà per intervenire sul nuovo F-150. Strumentazione che complessivamente raggiungerà un valore compreso tra i $30.000 e i $50.000. Paul Massie, Ford Collission Marketing Manager, ha anche sottolineato il grande lavoro che la compagnia ha svolto e sta volgendo con le compagnie di assicurazione che si troveranno di fronte alcune novità, prima di tutte la riparazione di un veicolo che richiedo meno ore di manodopera, ma un maggior costo in termini di materie prime.
Conclusioni
Cosa significherà tutto questo? È troppo presto per fare previsioni sulla risposta del mercato e su ciò che faranno i competitor. Certo è che quando si parla di pickup, Ford rimane un vero osso duro da battere e un riferimento per tutti gli altri costruttori. Così del resto ha deciso la clientela che ancora oggi scegli l’F-150 o un pickup della serie F come proprio compagno di lavoro. È anche inutile dire che questa scelta di Ford avrà una grande ripercussione sull’intero indotto e la possibilità che l’alluminio venga utilizzato in percentuale sempre maggiore per la realizzazione di veicoli sta diventando una realtà. Interessante sarà anche capire come reagiranno i competitor, perché a questo punto la sfida è veramente una delle più difficili. Se Ford sarà in grado di soddisfare le richieste heavy duty dei propri clienti, avrà già vinto la battaglia, perché ora raggiungere le economie di esercizio di un F-150 così efficiente sarà roba per pochi, motori a gasolio a parte. Il tempo sarà galantuomo e fra qualche anno ne potremo discutere nuovamente.





















