1000 Miglia 2015

1000 Miglia 2015

1000 Miglia 2015: anche quest’anno la leggenda é tornata sulle strade d’Italia. Noi c’eravamo.

UNO SGUARDO SULLA STORIA: con l’abituale cadenza annuale un pezzo importante della nostra storia torna a rivivere e ritorna sulle strade d’Italia, scenario unico ed incomparabile per la rievocazione di quella che fu la corsa per antonomasia per tre decenni, successivamente consegnata al mito che tutt’ora la avvolge. Da anni Auto Tecnica segue la 1000 Miglia e lo fa perché nella tecnica del passato, spesso capace di sorprenderci per le sue intuizioni, si trovano le radici della tecnica del presente. Ecco allora che, almeno per noi e per tanti nostri lettori, la ragione per amare e seguire questa corsa unica al Mondo risiede non solo nella innegabile bellezza delle macchine e degli scenari attraversati, ma nel cogliere l’occasione per riscoprire quelle macchine ed imparare ogni volta un po’ di più su di esse.

1000 Miglia 2015
Un momento del pre-gara.

Per questi motivi nelle cronache delle edizioni precedenti abbiamo anche parlato di libri, che sono sempre indispensabili per operare un approfondimento corretto ed esatto della storia e della tecnica dei decenni passati. Perché ci “ostiniamo” a consigliare di leggere dei libri nell’epoca del web? La risposta é molto semplice: perché un libro, per poter essere pubblicato, deve offrire solide e comprovate garanzie circa l’autore, la sua competenza ed affidabilità. Internet, infatti, va benissimo per iniziare a documentarsi su un determinato argomento, ma c’é sempre il rischio che l’autore dei contenuti, che può essere chiunque, non offra le stesse garanzie dell’autore di un libro (cartaceo o ebook). Quindi, se volete farvi una cultura sulle Alfa Romeo o le Lancia del passato, iniziate pure da Wikipedia ma, poi, procuratevi dei testi specializzati sull’argomento, come ad esempio i corposi Cataloghi Ragionati editi da Automobilia. Tre anni fa scrivemmo: “Sia i tecnici che i piloti del passato, se guardiamo al Mondo plastificato in cui attualmente viviamo, rappresentano figure eroiche di innovatori e di campioni di ardimento che sfidavano il vento, la pioggia, la fatica più estrema e persino le pietre prese in pieno viso, che venivano frequentemente scagliate dalle ruote delle vetture che li precedevano, quando le strade non erano ancora asfaltate.

1000 Miglia 2015
Il gremito pubblico

Erano dei campioni del volante, ma anche degli eroi popolari ed era giusto che fosse così, perché sopportavano difficoltà oggi inimmaginabili”. Queste considerazioni, svolte in libertà (ma il nostro giornale é per sua natura libero e ce lo consente), tornano d’attualità ad ogni rievocazione della 1000 Miglia che, peraltro, continua a crescere ad ogni edizione sotto il profilo tecnico e storico e per quanto riguarda l’esperienza e la preparazione dei partecipanti. I concorrenti al top, d’altra parte, hanno da tempo raggiunto un livello tecnico elevatissimo, tanto che ci sono 8-10 nomi che ogni anno sono i papabili per la vittoria (basta andare a vedere com’é finita quest’anno…). E gli altri? Dato l’impegno che richiede una maratona di oltre milleseicento chilometri, da percorrere con auto d’epoca e veterane, possiamo dire che c’é gloria per tutti, perché anche solo completare la gara costituisce già una prestazione significativa ed un bellissimo ricordo da portare a casa.

1000 Miglia 2015
In attesa del via

LA LEGGENDA CHE SI FA REALTA’: come abbiamo detto, la 1000 Miglia storica ritorna e cresce ogni anno, migliorando proprio come quel Brunello di Montalcino che si produce nelle terre attraversate nel cuore vivo della Toscana. Ogni anno, infatti, nella tappa di ritorno da Roma verso il Nord, la carovana percorre l’antica Via Cassia ed attraversa questi luoghi magici, prima di giungere a Siena che, come una visione onirica, si presenta ai concorrenti e spalanca le antiche porte per accogliere le vetture nel suo scenario medievale. E’ solo un capitolo della 1000 Miglia, perché le terre percorse sono tante e diverse tra loro, in una manifestazione che, tra gara e pre-gara, si articola lungo sei giorni, dal martedì alla domenica. In questa edizione la partenza é avvenuta giovedì 14 maggio con la prima tappa Brescia-Rimini. Venerdì 15 maggio si é svolta invece la seconda tappa, Rimini-Roma. La terza tappa, Roma-Parma, si é svolta sabato 16 maggio mentre la quarta ed ultima (Parma-Brescia) ha avuto luogo domenica 17 maggio. Dopo l’esperienza del 2014, si é deciso di proseguire con la formula a quattro tappe, che favorisce la partecipazione del pubblico anche in virtù dell’arrivo spostato alla domenica anziché al sabato notte. Si é trattato della trentatreesima rievocazione storica della leggendaria corsa di velocità che si é tenuta a distanza di ottantotto anni dalla prima delle 24 edizioni originali (1927-1957).

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FIAT 501 S del 1922

“In tutto il Mondo, l’immagine della Mille Miglia evoca ardimento, leale rivalità sportiva, leggenda, bellezza e -cosa più importante- la tradizione di ospitalità e il fascino della nostra città e del nostro Paese” – ha affermato Piergiorgio Vittorini, Presidente dell’AC Brescia, aggiungendo che “Dal 1927, non dobbiamo smarrire la consapevolezza che Brescia é la custode di un glorioso frammento di una storia che appartiene anche a tutti gli appassionati di automobilismo sportivo”. Su questo retaggio e questa tradizione sportiva si basa il fascino ed il valore del marchio della 1000 Miglia, la Freccia Rossa, del quale l’AC Brescia é custode. Quest’anno ricorre il 60o anniversario della celebre vittoria di Stirling Moss. L’edizione 1955 viene ricordata per la vittoria di Sir Stirling su Mercedes Benz 300 SLR, allorché l’equipaggio Moss-Jenkinson stabilì la media di 157,65 km/h rimasta poi imbattuta. Jenkinson, per l’occasione, inventò il Road Book e con esso un nuovo modo di correre che, fatti i dovuti confronti, dura ancora oggi. Per ricordare l’affermazione del ’55 le tre Mercedes 300 SLR si sono prestate ad una passerella nel centro di Brescia con alla guida Stirling Moss e Hans Hermann (come sessant’anni fa) e Ralph Schumacher che ha sostituito Juan Manuel Fangio che, come sappiamo, ci ha lasciato da alcuni anni al pari di Jenkinson. Quest’anno ricorreva anche un altro anniversario, quello della scomparsa di Alberto Ascari, un grande Italiano oltre che un campione del volante, avvenuta proprio nel maggio del 1955 a causa di un incidente sul circuito di Monza.

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FIAT 8V Berlinetta Zagato del 1953

Nell’edizione 2015 si é deciso anche di rendere omaggio all’Expo effettuando un controllo di passaggio a Villa Reale di Monza, sede di rappresentanza per l’Expo della Regione Lombardia. Per la felicità dei partecipanti, inoltre, le vetture sono entrate all’interno dell’Autodromo di Monza, grazie ad una sinergia stabilita tra AC Brescia ed AC Milano. In pista, incluso il tratto della sopraelevata, i piloti della 1000 Miglia hanno effettuato prove cronometrate e di media ed é stato attribuito un trofeo dedicato proprio ad Ascari. Per quanto riguarda le vetture, l’edizione di quest’anno ha fatto registrare la cifra record di 438 macchine in gara. Ben 617 vetture avevano richiesto di poter partecipare ma, come noto, l’organizzazione opera sempre una selezione rigorosa delle candidate che, pure, costituiscono la crema dell’automobilismo storico di tutto il Mondo. E’ stata resa nota la suddivisione per marche delle vetture iscritte per un totale di ben 61 Case partecipanti. Alfa Romeo e Mercedes-Benz hanno schierato ciascuna 38 esemplari, seguono Jaguar con 36 e FIAT a quota 34 iscritti. A seguire Lancia con 30 e Porsche con 22 vetture. Le 438 automobili ammesse sono state 430 più otto della speciale categoria militare. Infatti, per ricordare la partecipazione italiana alla Grande Guerra, l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, sezione di Gallarate, ha deciso di partecipare alla competizione con un plotone di vetture.

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Cisitalia 220 SMM Spider del 1948.

Queste si aggiungono idealmente a quelle uscite dai più prestigiosi musei per tornare a percorrere le strade d’Italia, come nel caso di tante Mercedes, BMW, Porsche, Jaguar, Bugatti, Bentley e le Alfa Romeo provenienti da Arese. Ma i numeri della 1000 Miglia non si fermano qui, perché vale la pena ricordare che la manifestazione vede oltre 2.000 persone che a vario titolo partecipano all’organizzazione, 1.600 giornalisti da tutto il Mondo, 4.000 stanze d’albergo prenotate durante i giorni della gara con oltre 200 comuni attraversati ed il patrimonio incalcolabile delle auto partecipanti. Tra le 438 auto in gara, vi sono 68 esemplari che hanno partecipato ad almeno un’edizione della 1000 Miglia del passato (la gara originale di velocità). Oltre agli iscritti, ad ogni edizione vi é una cinquantina di equipaggi in lista di attesa. Chi sono e come vengono selezionati? Il criterio in effetti é molto semplice. E’ facilmente intuibile che, dovendo le vetture giungere da ogni angolo del Mondo, alcune andranno soggette ad imprevisti, guasti dell’ultima ora, eccetera. Gli organizzatori, allora, cercheranno di sostituire le vetture mancanti con altre, il più possibile simili. In questo modo il valore storico del parco partenti rimarrà praticamente inalterato rispetto a quanto previsto. A questo proposito vogliamo evidenziare come i ritiri, soprattutto in relazione all’anzianità delle macchine ed alla lunghezza della gara, siano usualmente contenuti in cifre “accettabili”, il che significa anche che l’interesse per lo spettacolo delle auto rimane intatto lungo il percorso, essendo comunque tantissime le vetture partecipanti ad ogni tappa.

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B.N.C. 527 Gran Sport del 1927

Ad esempio, dopo la prima tappa con sosta notturna a Rimini, sono ripartite 425 macchine su 438 (la tappa a Rimini é stata una novità assoluta per la 1000 Miglia storica e le auto hanno trascorso la notte sul lungomare). Un momento particolarmente suggestivo si é avuto dopo aver lasciato l’Adriatico, allorché la carovana ha raggiunto San Marino, dove l’accoglienza ed il passaggio sono sempre all’altezza della aspettative. Grande entusiasmo anche a Loreto, Macerata ed Ascoli, mentre con il passare del tempo e dei chilometri aumentava il numero delle prove sostenute, in modo tale da delineare sempre più la classifica. Intanto proseguiva anche l’avvicinamento a Roma, dove all’arrivo era atteso il consueto bagno di folla. Si dice infatti che Brescia e Roma sono le due città della 1000 Miglia, perché anche a Roma il trionfo tributato ai partecipanti ed alle vetture assume dimensioni epiche. Nell’edizione 2015 ha trovato conferma la tradizionale accoglienza che la Capitale é solita riservare ai partecipanti. Nella serata di venerdì 15 maggio, infatti, dopo l’attraversamento di Marche ed Abruzzo la carovana multicolore ha fatto il suo ingresso a Roma, per poi dare vita alla sfilata a Castel Sant’Angelo. Si é chiusa così la prima metà della gara, che ha visto in testa alla classifica provvisoria Juan Tonconogy e Guillermo Berisso su Bugatti T 40 del 1927, seguiti da Andrea Vesco e Andrea Guerini su FIAT 514 MM del 1930.

1000 Miglia 2015
Alfa Romeo 1900 C Super Sprint Zagato del 1955

Il giorno seguente (sabato 16 maggio) si é svolta la terza tappa, che ha attraversato Lazio e Toscana per poi spingersi sino all’arrivo di Parma. A metà della terza tappa la classifica vedeva ancora primi Tonconogy-Berisso, sempre tallonati da Vesco-Guerini. Dopo il tratto toscano la gara ha affrontato il Passo dell’Abetone seguito dall’attraversamento di Reggio Emilia e Piacenza. Reggio ha accolto con grande calore la 1000 Miglia, dopo un digiuno di parecchie edizioni nelle quali la manifestazione non era entrata in città. Parma ha tributato un grande entusiasmo al circus della Freccia Rossa, compresa la carovana dei due Tribute (Ferrari e Mercedes), come ha sottolineato Valerio Marinelli, presidente di 1000 Miglia Srl, che ha dichiarato “Parma é stata una grande sorpresa per la bellissima accoglienza” aggiungendo anche che “la Toscana non ha tradito la 1000 Miglia, in particolare l’affascinante roccaforte di Radicofani e la splendida Siena. Sono rimasto colpito anche dall’entusiasmo percepito a Pisa e Lucca”. Alla fine della gara la classifica vedeva sempre al comando l’equipaggio Tonconogy-Berisso, che così si é aggiudicato per la seconda volta la vittoria nella 1000 Miglia. “Siamo increduli” -hanno ammesso i due argentini- “non avremmo mai sperato in una seconda affermazione”.

1000 Miglia 2015
HW Alta-Jaguar del 1951

Secondi, ma solo per pochi punti, i bresciani Vesco e Guerini su FIAT 514 MM, delusi per non essere riusciti nella loro rimonta finale. Al terzo posto si sono piazzati Ezio Martino Salviato e Caterina Moglia su Bugatti T 40 del 1928. Per il prossimo anno ci attendiamo un’altra edizione da record e, chissà, potremmo anche arrivare a 500 vetture iscritte.