Tomo, lo IED e Honda: ideale di funzionalità e immaginario

Honda Tomo by IED

La velocità che porta verso l’elettrico accelera sempre più. E’ il caso dell’Istituto Europeo di Design, che al Salone di Ginevra, che si aprirà tra poche settimane, svela un’anteprima mondiale: Tomo, una concept elettrica realizzata in collaborazione con Honda Design.  Tomo è il risultato del progetto di tesi sviluppato dai tredici studenti del Master biennale in Transportation Design IED Torino, sede del network che attrae giovani da tutto il mondo e li forma per diventare i designer del prossimo futuro.

Proprio come avviene all’interno di un design centre automotive, la Casa giapponese ha chiesto agli studenti di lavorare su un brief, Honda next “fun” driving, con l’obiettivo di disegnare quello che secondo loro dovrebbe essere il mezzo di trasporto ideale per i giovani da qui a sei anni. Dopo una lunga fase di ricerca intorno a valori chiave come amicizia, divertimento alla guida e rispetto per l’ambiente, e dopo mesi di progettazione, è nata l’idea di Tomo, una concept car elettrica a metà strada fra uno smart device e un mobility tool, in grado di unire in un unico abitacolo le esigenze del divertimento nel tempo libero fuori dalla città con quelle lavorative all’interno dello scenario urbano. Un veicolo di questo tipo, pensato per essere un fedele compagno del proprio user e in grado di adattarsi ai suoi desideri e alle sue esigenze, non poteva che chiamarsi Tomo, parola che in giapponese significa proprio amico, a sottolineare l’immagine di un mezzo di trasporto che racchiude in sé tutto ciò di cui l’utente ha bisogno nella vita di tutti i giorni, dentro e fuori dalla città.

Il design di TOMO (lunghezza 3997mmlarghezza 1893mmaltezza 1556mminterasse 2690mm) nasce da un’analisi di ricerca orientata al prodotto, alla sua funzionalità e a un immaginario giovane. In Tomo le tradizionali barriere fra esterno e interno di un veicolo esistono fisicamente ma sono superate concettualmente: la volumetria da coupé e le funzionalità da mini pick-up sono infatti “mascherate” da un aspetto esteriore fashion e young urban. L’interno è dunque concepito per offrire esperienze in linea con l’impostazione easy and friendly degli schermi, del volante e del sistema head-up sul windscreen. L’esterno è a sua volta plasmato su queste funzionalità, divenendo quasi un wearable device empatico e identitario dello user, adattandosi all’occorrenza allo scenario urban e a quello country. Tomo è stata progettata per un nuovo segmento di mercato in cui non è l’età anagrafica che conta. Mira a intercettare l’interesse delle nuove generazioni: quelle che sempre più spesso svolgono un mestiere non tradizionale; quelle che vogliono vivere in modo più divertente e più utile il veicolo; quelle che considerano il rispetto per l’ambiente, l’ecologia e la sostenibilità valori fondamentali attorno a cui costruire il proprio futuro.

Noi di Honda Design lavoriamo costantemente per creare un design in linea con la filosofia del nostro marchio, offrendo agli utenti la nostra esperienza legata al divertimento e alla libertà della mobilità – dichiara Taku Kono, General Manager Styling Design Division Honda R&D. Partendo dalla partecipazione attiva di giovani designer, attraverso partnership e stage in Europa, e in concomitanza con la presentazione dell’evoluzione del concept Honda Urban EV a Ginevra, abbiamo chiesto ai giovani designer IED di proporre una variante a questo tema. È stato un viaggio entusiasmante e allo stesso tempo prezioso, sia per noi sia per gli studenti, grazie alla fusione della filosofia di Honda Design con l’energia creativa e l’impegno dei giovani designer IED“.

L’Istituto Europeo di Design ha abituato il pubblico a provocazioni progettuali con le quindici concept che negli anni ha presentato al Salone di Ginevra, dove si conferma l’unico network internazionale di alta formazione a partecipare con un modello in scala reale – dichiara Paola Zini, Direttore IED Torino. Dare ai nostri studenti l’opportunità di confrontarsi con una committenza reale di altissimo livello, come Honda, e poi essere su questo palcoscenico internazionale per presentare il frutto delle competenze, della professionalità e dei valori che hanno acquisito durante il loro percorso di studi è per IED motivo di grande orgoglio“.

 

Honda ha selezionato come main concept idea exterior la proposta di Ricardo Alejandro Campos Ortega (Messico) e come main concept idea interior quella di Rudraksh Banerjie (India), sviluppate poi in modo sinergico insieme agli altri studenti del Master in Transportation Design a.a. 2017/18: Tanmay Madhukar Chavan (India), Michele Corneliani (Italia), Shobhanjit Das (India), Alexander Marcel Fröse (Germania), Xiaole Ge (Cina), Ramón Emmanuel Hernández Cortés (Messico), Tianchen Huang (Cina), Sameer Aminullah Khan (India), Saketh Nalla (India), Jay Shrikant Nibandhe (India), Yu-Jie Wang (Taiwan). Il Master in Transportation Design IED Torino è coordinato da Alessandro Cipolli con la collaborazione di Davide Tealdi, docente IED, e sotto la supervisione di Luca Borgogno, Design Director Automobili Pininfarina, Coordinatore IED Transportation. Tomo è stata realizzata da EDAG Italia Sponsor tecnici: AM Costruzione Modelli, Clinic Car Italia, Freeland.car Srl, OZ Racing, Pirelli. L’idea di Tomo si ispira a una manga story creata dagli studenti del Master in Transportation Design a.a. 2017/18.

Anno 2025. Coner, talentuoso studente di Design allo IED, è alle prese con un ambizioso progetto segreto. Coner è un ragazzo geniale, molto determinato, estroverso e sognatore, spesso distratto dalle tante ore di studio notturno. Non ha tempo per le ragazze ma coltiva diverse passioni come la musica e lo sport. Molto sensibile ai temi ambientali, si divide tra la città, lo studio e la campagna dove si è costruito un piccolo orto in cui coltiva frutta e verdura, secondo la filosofia del perfetto urban farmer. La storia racconta la sua vita quotidiana: studente in una grande metropoli alle prese con lo sviluppo di un progetto che dovrebbe rispondere alle esigenze della sua doppia vita, urbana e agreste. Per riuscire nella sua ambiziosa missione costruisce Tomo, una sua “estensione”, una sorta di Deus ex Machina che lo aiuterà. Così Coner trova la sua strada e disegna una vettura in linea con i suoi bisogni, scoprendo che l’auto può essere “amica” (da qui il nome del modello: Tomo, amico in giapponese) e può assolvere a molteplici funzioni. Tomo è city car, ma è anche pensata per trasportare gli ortaggi, per consentire a Coner di continuare a vivere anche la sua vita da urban farmer, in linea con i valori di ecologia e rispetto per l’ambiente che fanno parte del suo dna. Nel racconto della vita di Coner c’è lo sviluppo del suo progetto, che da idea diventa modello: Tomo, che Coner presenta in anteprima mondiale al Salone dell’Automobile di Ginevra. La campagna di comunicazione della manga story è stata elaborata da Matteo Milaneschi, Coordinatore del Corso di Graphic Design, ed Eleonora Antonioli, docente IED, insieme a Mara Artiglia, ex-studentessa del Corso di Illustrazione, Nicolò Allisiardi e Simone Imberti, ex-studenti del Corso di Comunicazione Pubblicitaria.