Patente in scadenza? Ti Aggiusto Io 09-2015

La patente sta per scadere. Come provvedere al rinnovo? Ti aggiusto io ti suggerisce come ottemperare a questa scadenza.

Il rinnovo del documento di guida è una procedura per verificare che sussistano nuovamente i requisiti psicofisici necessari per guidare un veicolo. Nello specifico, dopo un certo numero di anni, che indicheremo più avanti, si deve superare una visita medica per verificare se la vista, l’udito e i riflessi siano adeguati a guidare un’automobile.

Come dicevamo, il rinnovo varia in base all’età: fino a 50 anni di età il rinnovo è ogni dieci anni, da 50 ai 70 anni è ogni cinque anni, dai 70 anni agli 80 anni è ogni tre anni, dagli 80 anni in poi è ogni due anni.

Una precisazione importante: il rinnovo del documento di guida non ha nulla a che fare con la sospensione e la revoca della patente. Questi ultimi sono, infatti, procedimenti disciplinari di natura giudiziaria il cui scopo è di punire i trasgressori che compiono violazioni particolarmente gravi al Codice della Strada: per esempio, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ingresso in autostrada contromano, perdita dei requisiti psicofisici, piuttosto che uno stato di salute particolarmente grave.

La sospensione ha un tempo variabile a seconda della gravità dell’infrazione, mentre la revoca va da un minimo di due anni, durante i quali, appunto, la patente non si può riottenere. Per rientrarne in possesso si deve sostenere nuovamente un esame.

La sanzione per chi circola con una patente scaduta può arrivare a 624 euro e include il ritiro del permesso di guida fino al rinnovo. Inoltre, se non si rinnova la patente entro i tre anni dalla scadenza, si dovranno sostenere nuovamente sia gli esami di teoria sia quelli di pratica.

Il ritiro del documento di guida è meno grave dei due casi citati (sospensione e revoca): è sufficiente sottoporsi a una visita medica e pagare la sanzione; se si è ancora in possesso dei requisiti, la patente viene restituita al suo possessore.

Dove si fa il rinnovo della patente? Si può rinnovare presso le autoscuole, le agenzia di pratiche automobilistiche o presso il Dipartimento dei Trasporti terresti (ovvero la ex Motorizzazione). Nel caso si scelga l’autoscuola o un’agenzia di pratiche automobilistiche saranno queste a prendersi carico delle incombenze burocratiche; si dovrà solamente sostenere la visita del medico, pagare i diritti fissi (circa 25 euro), pagare il compenso al medico che attesta i requisiti psicofisici e pagare i diritti all’autoscuola. Dopo l’esito positivo della visita medica, viene rilasciato una copia del certificato medico (vale 60 giorni) che deve essere portato con sé, assieme alla patente di guida, che permette di guidare in Italia, ma non all’estero.

Se, invece, si preferisce fare in modo autonomo, si dovrà solamente pagare il medico che rilascia il certificato di idoneità alla guida, i diritti fissi di 25 euro, poi si va al Dipartimento Trasporti Terrestri; una volta terminata la trafila burocratica si rientra in possesso del documento di guida nuovamente valido.

A conti fatti: se si fa tutto privatamente il rinnovo oscilla intorno ai 50/60 euro; con l’autoscuola i prezzi sono variabili tra gli 80 e i 120 euro, a seconda delle tariffe applicate dall’autoscuola o dall’agenzia di pratiche automobilistiche.

Dopo il rinnovo sono possibili cambiamenti o restrizioni? Sì perché, nel frattempo, nessuno può sapere se lo stato di salute è cambiato. Per esempio, se abbiamo conseguito la patente a 18 anni senza l’obbligo di lenti e, nel frattempo, la vista si è deteriorata, al rinnovo della patente (dieci anni dopo), quando si dovrà sostenere la visita, il medico accerterà il deterioramento della vista e disporrà l’obbligo di guida con lenti.

Importanti novità per il rinnovo telematico della patente. In questo caso il rinnovo

segue nuove modalità dall’entrata in vigore, il 9 gennaio 2014, del DM 15 novembre 2013. Tale decreto stabilisce che il rinnovo deve essere trasmesso telematicamente e prevede l’emissione di una nuova patente, che sarà inviata al titolare o presso la sede dell’agenzia o dell’autoscuola che si occupa della pratica. Viene quindi abolito il bollino che prima veniva applicato al momento del rinnovo sulla patente. In questo modo ci si adegua alle direttive europee, snellendo le procedure.