
All’IAA Mobility 2025 di Monaco, Bosch ha mostrato la sua visione sul futuro della mobilità.
L’industria automobilistica è nel pieno di una rivoluzione silenziosa, fatta di algoritmi, semiconduttori e piattaforme software che stanno riscrivendo il concetto stesso di mobilità.
Per Bosch un ecosistema in cui il software, sostenuto da hardware innovativi, diventa la vera anima del veicolo.
La mobilità definita dal software
Non basta più avere un motore potente o un design avveniristico, le auto del futuro saranno definite dal software.

Per funzionare, però, hanno bisogno di computer ad alte prestazioni e di una rete di sensori intelligenti.
Bosch ha presentato soluzioni che vanno dalle centraline zonali alle architetture centralizzate, capaci di sostituire le oltre 100 ECU oggi presenti in molti veicoli con pochi nodi di calcolo ad alta efficienza.
La chiave è l’integrazione: l’azienda tedesca connette freni, sterzo, propulsione, sensori e sistemi ADAS in un’unica piattaforma.
L’intelligenza artificiale end-to-end accelera i cicli di sviluppo e rende possibili aggiornamenti OTA, trasformando l’auto in un sistema sempre aggiornabile e personalizzabile.
ADAS e sensori, l’occhio digitale dell’automobile
I sistemi avanzati di assistenza alla guida sono ormai la base della sicurezza moderna.

Bosch ha ampliato la sua famiglia ADAS in tre livelli – entry, mid e premium – già adottati da decine di costruttori.
I nuovi radar SX600 e SX601 offrono un raggio superiore del 30% e capacità di calcolo assistite da AI, mentre le telecamere multifunzione consentono configurazioni flessibili a seconda dell’architettura elettronica del veicolo.
Novità anche per gli ultrasuoni, con chip TB293 e TB193 capaci di registrare dati grezzi per funzioni avanzate di riconoscimento, e per i sensori inerziali MEMS “un sensore per tutti”, riducendo complessità e costi.
Non manca l’innovazione per gli pneumatici: il nuovo sensore SMP290 integra Bluetooth e accelerometro, semplificando l’architettura e aprendo a interazioni dirette con lo smartphone.
Con Act-by-wire addio ai collegamenti meccanici
Bosch porta sul mercato i sistemi act-by-wire, che sostituiscono i collegamenti meccanici con segnali elettronici.

Sterzo e freni diventano digitali, aprendo la strada a design più liberi, maggiore sicurezza passiva e nuove possibilità per la guida autonoma.
La soluzione brake-by-wire Bosch sarà presto montata su un modello di serie di un costruttore asiatico.
Al software il compito di orchestrare tutto. Il Vehicle Motion Management gestisce in modo integrato freni, sterzo, telaio e powertrain, trasformando l’auto in base alle esigenze – city car, sportiva o limousine – con un semplice comando.
Anche il comfort aumenta, con la funzione “Comfort Stop” che riduce fino al 90% i sobbalzi in frenata.
Powertrain e gestione energetica
Bosch mantiene un approccio tecnologicamente neutrale e accanto a soluzioni per motori a combustione e ibridi, propone innovazioni di punta per l’elettrico.

Dai semiconduttori al carburo di silicio (750 e 1200 V) agli e-axle 3-in-1 raffreddati a olio, fino agli inverter ad alta densità di potenza, l’azienda punta a piattaforme scalabili e globali.
Interessante la nuova generazione di convertitori bidirezionali. Oltre a ridurre il 30% dello spazio, trasformano l’auto in un accumulatore mobile di energia, aprendo scenari di vehicle-to-grid.
Sul fronte software, algoritmi di modulazione della tensione migliorano l’efficienza dell’1,5% e aumentano la potenza del 10%, mentre la funzione eAxle Heating riduce i tempi di ricarica.
Fondamentali anche i sistemi termici. Con moduli pre-integrati e refrigerante R290, Bosch garantisce temperature ottimali per batteria e motore, migliorando durata e prestazioni.
La nuova batteria 48V agli ioni di litio, priva di piombo, assicura continuità di alimentazione per le funzioni critiche.
Diagnostica e aftermarket
Una delle novità più attese riguarda l’officina.
Bosch ha integrato i modelli Tesla nel suo software di diagnosi ESI[tronic], con traduzione automatica in tempo reale grazie all’intelligenza artificiale. Un passo decisivo per garantire indipendenza e competitività alle officine multibrand nel segmento EV.
Dall’hardware al software, l’auto diventa esperienza
Alla fine, il messaggio che Bosch porta all’IAA 2025 è chiaro.
L’auto non è più solo un mezzo, ma una piattaforma tecnologica dinamica, definita dal software e arricchita da sensori, attuatori e AI. Una trasformazione che cambia non soltanto come guidiamo, ma anche come viviamo la mobilità.
In questo orizzonte, l’auto diventa un’entità in continua evoluzione, capace di adattarsi ai desideri del conducente e alle sfide del mondo reale.
Un ponte tra l’ingegneria meccanica e l’intelligenza digitale: forse il vero inizio di una nuova era, in cui guidare non sarà solo spostarsi, ma vivere un’esperienza tecnologica, personale e sempre più consapevole.

















