Peugeot 208 GTi 30th: Leone Graffiante

Pepe in abbondanza per la più radicale delle Peugeot 208 GTi : alcuni numeri? Un motore 1.6 sovralimentato mediante turbo da 208 cavalli, un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 6,5 secondi e una velocità di punta di 230 km/h. Al contrario della sua antenata del 1985, tuttavia, questa nuova vetturetta di Peugeot esprime le sue prestazioni notevoli tenendo conto del rispetto ambientale; e, come tale, strizzando un occhio all’ecologia ed all’economia di utilizzo: nel ciclo intermedio di omologazione, infatti, permette di registrare un’emissione di anidride carbonica pari a soli 125 grammi per chilometro.

 

UN MESSAGGIO FORTE

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La casa di Parigi, nota molto prima dell’inizio della produzione automobilistica per la costruzione di tritaspezie di altissima qualità, sceglie di pepare anche la ricetta utilizzata per la 208, creando una edizione speciale tutta da raccontare: grazie ad una serie di accorgimenti tecnici, infatti, prende forma e vita la 208 GTi 30° anniversario, un modello dai netti lineamenti sportivi e con forti richiami alla storica Peugeot 205 GTi degli anni ’80, auto del leone che colonizzò e dominò, nel campo delle piccole sportive, offrendo, sotto un corpo vettura leggero ed agile, una motorizzazione generosa ed importante.

Molti, sono i dettagli stilistici propri di questa edizione a tiratura limitata, che esaltano il temperamento esclusivo e la natura aggressiva del mezzo: a partire dalle cromature lucide della GTi “normale”, che lasciano il posto ad elementi nero opaco che rendono l’aspetto più grintoso e cattivo, fino ad arrivare al frontale, dove la fanno da padrone le guarnizioni che incorniciano la calandra, le modanature dei fendinebbia e salgono fino a raggiungere i gusci dei vetri retrovisori. La profilatura propria del modello si continua anche nella parte posteriore, dove la postura ribassata viene messa in evidenza dal nero scuro delle porzioni inferiori della carrozzeria e dei codolini che fuoriescono fino ad abbracciare i cerchi di lega leggera da 18 pollici, i quali, sempre in tinta nera opaca, accolgono pinze dei freni colorate con un rosso acceso, le quali gridano a gran voce sportività e grinta.

 

INTERNI

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Così come nella parte esteriore del veicolo, anche l’interno viene caratterizzato da elementi identificativi di questa edizione speciale, grazie ad una scelta di tinte e di materiali allo scopo di esaltare il carattere sportivo della vettura e metterne in risalto la natura individuale. La firma del leone ha scelto di associare il rosso ed il nero con un trattamento che combina le due tinte delimitate da un taglio netto obliquo, già visto sulle concept car “Onyx” ed “Exalt”: il frontale risulta rivestito da un tessuto nero dotato di una caratteristica texture, che entra in contrasto con un rosso lacca inedito, in quella che è la parte posteriore dell’abitacolo.

A questo, si aggiungono altri preziosi dettagli, come le maniglie delle porte di color nero e bordate di rosso, che fanno il paio con le cinture di sicurezza anch’esse rifinite in questa tonalità; i tappetini ed il sedili sportivi anteriori sono, invece, firmati da Peugeot Sport, rivestiti in Alcantara e TEP nero, impreziositi da un tessuto a maglia punteggiato in rosso e con cuciture a vista in tutta la selleria. A completare il quadro in nome dell’esclusività, è presente una targa numerata con la menzione “208 GTi 30th” posizionata sulla plafoniera a rifinire l’impronta genica di questa edizione.

 

SOTTO AL COFANO

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La piccola peste marchiata dal brand del leone è equipaggiata con il motore EP6CDTX da 1.6 litri, in regola con la normativa anti-inquinamento Euro6 e dotato del sistema Stop & Start, che permette di spegnere il motore in condizioni di traffico stazionario. Rispetto alla GTi tradizionale, questa versione speciale permette di raggiungere il valore di potenza massima di 208 cavalli e quello di coppia di picco di ben 300 Nm: il risultato di questa ricetta dal sapore piccante è di avere un’accelerazione da fermo fino ai 100 Km/h in soli 6,5 secondi e di coprire il chilometro in poco più di 25 secondi, a cui si associano le riprese di alto livello, permettendo all’auto di accelerare rapidamente, passando da 80 a 120 Km/h in quinta marcia in soli 6 secondi.

Il piccolo propulsore Parigino scarica la sua furia a terra mediante un cambio di tipo manuale a sei rapporti; e, per ottimizzare l’efficacia del motore anche in uscita di curva, esso è a sua volta abbinato ad un differenziale a slittamento limitato Torsen; il quale, in coppia con una taratura specifica del controllo di trazione e del sistema anti-pattinamento, libera tutta la motricità, permetto di stringere le traiettorie e assicura un divertimento senza compromessi.

 

OSSA ROBUSTE

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Oltre agli accorgimenti ed alle raffinatezze presenti nel vano motore, la Peugeot 208 GTi 30th si caratterizza anche per un baricentro ribassato e per una geometria dell’insieme ruote/sospensioni ridefinita: in quest’ottica, come non citare la diversa regolazione di campanatura, incidenza ed i cerchi lievemente più larghi rispetto alla dimensione standard? Le “leghe” di cui la versione speciale si fregia sono guarnite da uno pneumatico Michelin Pilot Super Sport 205/40 ZR 18, capace di ottimizzare l’aderenza e garantire una tenuta di strada di livello eccezionale.

I lavori di fino non si sono fermati qui: in tal proposito, è opportuno ricordare che anche lo sterzo è stato sottoposto ad un importante lavoro di taratura in circuito e su strada, al fine ultimo di ottenere una servoassistenza lineare rispetto alla caratterizzazione sportiva del veicolo, tenendo a mente di quegli effetti positivi e negativi che il Torsen avrebbe potuto indurre sulla dinamica di guida. Lo sterzo, sempre molto comunicativo, lavora in combinazione con molle ed ammortizzatori dalla impostazione notevolmente rigida; ammortizzatori che, a loro volta, sono coadiuvati da una barra antirollio sita in posizione più arretrata. Tutto l’insieme, è quindi stato messo a punto allo scopo di offrire un buon ritorno di informazioni ed assicurare precisione ed agilità di guida.

 

AL VOLANTE

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Seduti al posto di guida, si apprezza immediatamente il volante di raggio ridotto, la disposizione ordinata dei comandi e la strumentazione grintosa; se, però, si volesse trovare un difetto, sarebbe da ricercare nel posizionamento stesso del comando dello sterzo, il quale per i soggetti più bassi potrebbe rappresentare un problema, dal momento che esso va parzialmente a coprire lo schermo multifunzione posto al centro del quadro strumenti. Al contrario, la consolle centrale risulta molto ordinata, con i pulsanti della climatizzazione immediatamente raggiungibili, di facile utilizzo e dall’efficacia immediata; così come semplice è il navigatore satellitare installato della parte alta della plancia, dotato di numerose funzioni di infotainment, come collegamento ad un telefono cellulare Bluetooth, lettore musicale e quant’altro.

Girata la chiave ed avviato il piccolo 1.6 litri turbocompresso, il rumore è sommesso, accennato, sebbene sia sempre presente il tono cupo, frutto del lavoro di messa a punto sull’impianto di aspirazione e di scarico; ed, avviandosi verso le strade, si nota subito che l’auto è studiata e messa a punto più per una prestazione velocistica, che per la mera praticità cittadina. A partire dalla scelta delle velocità del cambio, decisamente più corte rispetto a quanto la casa di Parigi ci ha abituato sulla sua gamma solita, finendo verso sospensioni ed ammortizzatori, dalla taratura indubbiamente più rigida e sportiva, se paragonate alle versioni tradizionali della stessa 208. Nonostante questo, tuttavia, il veicolo non risulta mai scomodo e fastidioso, permettendo di essere utilizzato anche in condizioni di marcia tranquilla e non solo quando si ricerca un’andatura più corsiaiola.

Il sedile Peugeot Sport è avvolgente, più indicato alla pista che alla strada, soprattutto per le persone più formose; anche in questo caso, tuttavia, è stato raggiunto un più che accettabile compromesso tra la fruibilità nel quotidiano e la necessità di avere un posto di guida dotato di ritenuta più efficace durante le manovre sui circuiti. Per quanto concerne, invece, abitabilità, strumentazione, visibilità laterale e posteriore e tutto il resto, vale quanto già osservato ed apprezzato per la Peugeot 208 tradizionale.

 

IN PISTA

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L’impronta è chiara, il messaggio è netto: la GTi è tornata. Tra le curve strette, si apprezza fino in fondo l’ottimo lavoro eseguito dagli ingegneri della Peugeot sulla dinamica di questa vettura, che dimostra un’efficacia degna di vetture ben più costose: l’agilità è semplicemente fantastica, accompagnando la successione di gomiti in un crescendo emozionante di grinta che sembra quasi non finire. Il suo regno sono i circuiti medio-lenti, dove si possono apprezzare le magie fatte dal differenziale Torsen, che tende chiudere, come si suol dire in gergo, le traiettore, abbassando di gran lunga la quantità di sottosterzo del veicolo; e, sebbene il retrotreno sia agile, non si scompone mai eccessivamente, rimanendo sempre ben controllabile e offrendo al pilota la possibilità di eseguire delle sbandate controllate in inserimento di curva che aiutano nell’esecuzione dei pezzi più tortuosi dei tracciati. Altro grande plauso, in queste condizioni, va rivolto al sistema frenante, affidato ad un impianto della nostrana Brembo, dove le generose pinze, associate a dischi da 323 millimetri all’asse anteriore permettono di eseguire staccate nette e pulite, senza mostrare affaticamento nell’uso intenso.

Il motore, dal canto suo, con la coppia spostata in alto, dà il meglio di sé quando viene “tirato”, per apprezzarne la progressione lungo l’arco di giri: associato al cambio a 6 marce dalla rapportatura corta, è eccezionale per uscire dalle curve velocemente e riprendere a viaggiare il più speditamente possibile, fino al prossimo corner, dove si inchioderà grazie al sopracitato impianto frenante a quattro pistoncini. Tutto questo condito dal volante dal raggio ridotto, che, in questo caso, è solo e soltanto da elogiare, dal momento che regala una maneggevolezza fuori dal comune nelle condizioni più impegnative e aiuta anche nelle fasi di riallineamento, essendo dotato del cosiddetto

In pieno spirito GTi, la 208 offre grande guidabilità e ripaga con uno spettacolo tutto da vivere e da guardare, sebbene sacrificando il tempo in termini di decimi di secondo; c’è, però, da dire che questa è da sempre stata grande caratteristica delle vetturette sportive di casa Peugeot, dove la fruibilità del mezzo e il fattore emozionale sono sempre venuti prima, di quello che è il “banale” dato matematico della tempistica sul giro. In questo, la Peugeot 208 GTi 30th è quasi imbattibile, soprattutto per il sound grintoso e sportivo che l’impianto di scarico lascia emettere al propulsore, accoppiandosi brillantemente al setup generale dell’automobile stessa. Nonostante ciò, l’auto non risulta mai impossibilmente difficile da controllare: un conducente che conosca i fondamentali della guida su pista può facilmente divertirsi e dare filo da torcere a modelli concorrenti dello stesso segmento, scendendo dal posto di guida con un ampio sorriso indelebilmente disegnato sul viso.

 

DISPONIBILITÀ

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La 208 GTi 30th anniversario è stata proposta al pubblico in una serie limitata di soli 600 esemplari; di cui tutti i 40 destinati al mercato Italiano ad un prezzo di partenza di €26.000. Nella speranza che quanto messo a punto ed a frutto su questa versione sia presto riproposto su altri veicoli della gamma parigina, un grande inchino va fatto alla casa del leone; la quale, con pochi piccoli accorgimenti derivati direttamente dalla sua sezione sportiva, sa farci subito ricordare di che cosa sono capaci le vetture che si fregiano dell’iconica dicitura “GTi”.