Metodi di pagamento telematico

I vecchi metodi di pagamento del pedaggio autostradale e dei parcheggi oggigiorno suonano moderni come la famosa scena rappresentata da Roberto Benigni e Massimo Troisi in “Non Ci Resta Che Piangere”: per uscire o entrare dalla rete viaria ad alta velocità, infatti, è oramai sufficiente passare nei portali dedicati per, poi, trovarsi addebitato sul conto corrente o sulla carta di credito l’importo dovuto per il transito. La rivoluzione non si è, tuttavia, frenata a questo: infatti, sono sempre di più le società pubbliche e private che aderiscono a sistemi di pagamento informatizzato per la sosta dei veicoli al coperto ed in strada.

 

TELEPASS

Telepass

Inizialmente introdotto in Italia nel 1989 e con la primissima diffusione vistasi in occasione dei mondiali di calcio “Italia 1990”, è stato in seguito esteso all’utenza privata ed alle motociclette (rispettivamente nel 1998 e nel 2005): il sistema risulta composta da un apparato presente a bordo dei veicoli ed uno invece installato sulla strada stessa, per creare le cosiddette “piste Telepass”. Le aziende che hanno collaborato nella costituzione dell’impianto per rendere possibile l’utilizzo della nuova tecnologia RFID-based sono la nostrana Sixcom, controllata da Olivetti, e l’anglosassone Marconi: la prima responsabile della messa a punto dei transponder veicolari, la seconda chiamata in causa per l’installazione e lo sviluppo delle antenne presenti sui portali.

Quando il veicolo dotato di Telepass attraversa la corsia riservata, un impianto ottico permette di riconoscere la tipologia di veicolo, attivando l’emissione del segnale da parte dell’apparato RSE (Road-Side Equipment); a questo segnale, verrà data una risposta da parte dell’OBU (On Board Unit), fornendo quello che è il proprio codice identificativo. Solo in caso di codice corretto, la centralina permetterà il passaggio; in caso negativo, si accenderà il segnale di semaforo rosso e il passaggio verrà negato. L’individuazione dei trasgressori risulterà garantita da una telecamera con la quale si potrà inviare la dovuta comunicazione e l’eventuale contravvenzione all’automobilista che abbia usato in maniera impropria la corsia dedicata.

Per mezzo dell’applicazione per smartphone o sul sito internet dedicato, infine, è possibile cambiare le targhe associate al proprio contratto in maniera immediata e stampare gli addebiti e le fatture.

 

BASTA PARCOMETRI

Telepass Pyng

Allo scopo di agevolare la sosta in città e fuori, sono adesso presenti una serie di modalità di pagamento basate sull’utilizzo dello smartphone: uno di questi servizi è abbinato al noto servizio di pagamento del pedaggio di cui si è parlato sopra, prendendo il nome di Telepass Pyng.

Telepass Pyng è un servizio di pagamento dedicato a coloro che sono già clienti Telepass, permettendo di pagare la sosta sulle strisce blu nelle città di Ferrara, Milano, Roma e Salerno, con il grande vantaggio di interrompere o prolungare la sosta in qualunque momento e sborsando solo e soltanto per i minuti effettivi; l’enorme surplus, inoltre, è quello di poter pagare la sosta per più targhe contemporaneamente, le cui targhe non devono essere necessariamente associate e legate al contratto Telepass originario. Il funzionamento è molto semplice: l’app rileva la posizione e la zona in cui si sta posteggiando, riconoscendo immediatamente la tariffa e richiedendo l’immissione della targa del veicolo per il quale si intende pagare il parcheggio. Una volta terminato il periodo, tramite l’app è possibile interrompere in qualunque momento la tariffazione risparmiando, in questa maniera, somme considerevoli che andrebbero, invece, sprecate mediante l’utilizzo delle classiche colonnine pre-pagate.

 

LE ALTERNATIVE

easyPark

In aggiunta alla applicazione appena descritta, sono presenti altre due proposte indipendenti per pagare la sosta nel Comune di Milano: myCicero ed EasyPark. myCicero è creata e gestita dalla società Pluservice S.r.l.; la seconda applicazione è gestita da EasyPark Italia S.r.l., filiale italiana di una multinazionale in attività dal 2001 e già presente come realtà consolidata in Australia, Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Spagna e Svezia.

A differenza del servizio offerto da Telepass S.p.A., in questo caso è necessaria una registrazione a parte sui rispettivi portali; una volta inseriti i dati anagrafici ed una carta di credito valida, la sosta verrà addebitata immediatamente sulla stessa come se si trattasse del pagamento di un servizio tradizionale e non andando su un conto finale come nel caso di Telepass Pyng. Anche in questo caso, comunque, è possibile interrompere in qualunque momento la sosta, pagando solo e soltanto per gli effettivi minuti di utilizzo dello stallo.

Se la domanda dei lettori fosse rivolta al sapere come può un vigile o un ausiliare del traffico conoscere la presenza di un eventuale servizio attivo, la risposta è molto semplice: tutti gli addetti al controllo ed accertamento infrazioni hanno, con loro, un dispositivo palmare, connesso alla rete e capace di rilevare in tempo reale lo stato di fruizione. Nel caso in cui l’incaricato non dovesse vedere esposto sul cruscotto della vettura un tagliando prepagato a scadenza o un permesso per sosta in quella particolare zona di rilevanza urbanistica, sarà sufficiente per lui digitare la targa del mezzo e conoscerà immediatamente l’eventuale o meno copertura da parte di un servizio di quelli sopra indicati.

 

PAGAMENTO IN MOVIMENTO

AreaC

Con le città sempre più affollate al giorno di oggi, i sindaci di tutti gli agglomerati più grandi stan tentando di ricorrere a maniere ogni momento più drastiche per ridurre i livelli di congestione della viabilità e tenere sotto monitoraggio i valori di inquinamento ambientale: uno dei casi più famosi in Italia è quello dell’Area C di Milano, evoluzione del provvedimento già varato svariati anni fa che prendeva il nome di Ecopass. A causa dell’introduzione di Area C che delimita la cerchia del centro storico, è necessario nella maggior parte dei casi un pagamento di € 5 per poter accedere in quelle che una volta erano le mura spagnole del capoluogo meneghino; all’ordine del giorno, tuttavia, sono i casi di persone che, o per negligenza o per svista, ricevono una contravvenzione a casa per transito. Grazie al servizio di Telepass, tuttavia, questo appartiene al passato: una volta registrata la targa sul sito del Telepass Club, si potrà entrare tranquillamente nella cerchia dei bastioni, dato che la somma verrà addebitata sul conto Telepass e verrà direttamente prelevata dal conto corrente o dalla carta di credito.

Sempre per mezzo del noto dispositivo utilizzato per il pagamento del pedaggio autostradale, è possibile pagare la tariffa di molte autorimesse: infatti, i transponder sono stati installati anche in molti autosilos, tra cui quelli degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, velocizzando le operazioni di ingresso e di uscita. Coloro i quali necessitassero di scorporare i pagamenti per operazioni di giustifica spese, di rimborso oneri o per ragioni fiscali, possono stare tranquilli: il portale, infatti, permette con minimo impegno di stampare un elenco dettagliato dei transiti e dei parcheggi, per poter comporre una fattura di addebiti personalizzata da allegare a documentazione varia ed eventuale.

 

PRENOTARE È MEGLIO CHE PAGARE

Telepass

In ultima analisi, si consiglia caldamente a tutti quei viaggiatori che volessero usufruire di parcheggi di controllare sul sito della società che gestisce lo spazio di sosta per verificare eventuali promozioni in corso; spesso e volentieri, infatti, soprattutto per quanto concerne gli scali aeroportuali, è possibile beneficiare di scontistiche vantaggiose se si prenota lo spazio di parcheggio online prima di recarsi personalmente sul posto.