MILANO, AREA C: LA FEBBRE DEL SABATO

L’Area C, contestatissima congestion charge introdotta dalla Giunta Pisapia per limitare traffico e inquinamento sta cambiando le abitudini dei cittadini. Il pedaggio (cinque euro il ticket per accedere alla cerchia dei bastioni), in vigore dalle 7.30 alle 19.30 sta spingendo molti automobilisti a cambiare abitudini rimandare al sabato le commissioni, con il risultato di vedere in questa giornata il traffico più che raddoppiato rispetto agli altri giorni della settimana. È questo il quadro che emerge dal monitoraggio dell’Amat, l’Agenzia milanese mobilità ambiente e territorio.

In base al dossier dell’agenzia, infatti, sabato scorso le auto che sono entrate nella Ztl sono state 140 mila, quasi il doppio rispetto alle 77 mila registrate in media da lunedì a venerdì. Il provvedimento antismog, comunque, sta cambiando le abitudini anche nell’arco della settimana. Se nell’epocEcopass il picco di spostamenti in centro si registrava tra le 7.30 e le 10 (con il massimo tra le 8 e le 9, circa 13 mila ingressi), oggi in questa fascia oraria gli accessi sono scesi a 11.600 e le entrate si sono redistribuite nell’arco di tutta giornata. Tuttavia i due picchi massimi si verificano dalle 7 alle 7.30 – con 500 accessi in più (4.600 in tutto) distribuiti su tutti e 43 i varchi – e dalle 19.30 alle 20.30. In parole povere, quando non si paga.

In generale, comunque, i primi dati sembrano dimostrare l’efficacia della congestion charge. Secondo il bilancio dell’Amat, con l’entrata in vigore dell’Area C stanno cambiando le abitudini dei milanesi: mediamente si è passati da 122 mila passaggi sotto i varchi a 77 mila, il che significa, 45 mila ingressi in meno al giorno, pari a una flessione del 37%. Di questi, solo il 6%, cioè 2.600 automobilisti, ha cambiato orario per spostarsi: 2.100 tra le 19.30 e le 21, e 500 la mattina prima delle 7,30. Tutti gli altri hanno deciso di lasciare l’auto a casa.