
Golf R: quarta generazione – Suona come un V-6 ben preparato e farebbe sognare parecchi giovani. Peccato che il prezzo non è dei più popolari, ma per una trazione integrale con 300 CV che lotta in uno dei segmenti più combattuti… la previsione dei costi non poteva essere molto differente. Del resto, tra la tecnologia che troviamo a bordo, quella sotto la scocca e nel vano motore e, infine, l’intero setup del sistema di sospensione, che va ben al di là di un banale segmento C, questa Golf ci è piaciuta già al primo contatto.
Probabilmente per 300 CV ci si aspetterebbe qualcosa di più emozionante, ma il lavoro fatto dai tecnici tedeschi non è assolutamente male. Anzi. Pur essendo morbida e confortevole, anche in modalità Race, tenuta di strada e stabilità sono garantite. Lo sterzo ci è sembrato un po’ meno diretto rispetto a ciò che ci saremmo aspettati, ma è chiaro che stiamo cercando il classico pelo nell’uovo. Sta di fatto che con la procedura di downsizing, oggi, sotto il cofano della Golf R ci sta un 2 litri con quattro cilindri e sistema di sovralimentazione mediante turbocompressore. Eccezionale il cambio DSG a doppia frizione e ottima la posizione di guida. Quest’ultima ci è sempre piaciuta, ma bisogna dirlo, è una caratteristica un po’ di tutte le vetture tedesche e non solo di Volkswagen.
Poi, non dimentichiamolo, sotto il pianale si nasconde una trasmissione che non è certo una passeggiata. Stiamo parlando del 4Motion, il sistema a quattro ruote motrici già noto a tutti, che per l’occasione ricorre ad una frizione Haldex (per il trasferimento della coppia) di quinta generazione. Dicevamo dell’assetto, ma abbiamo omesso di sottolineare che oltre all’abbassamento di 20 mm rispetto alla Golf più proletaria, questa Golf R offre anche un sistema di sospensione adattivo. Chi guarda con occhio interessato la Golf R vuole certo conoscere i numeri da spiattellare di fronte agli amici. Beh, ecco qui i principali: l’accelerazione da 0 a 100 km/h viene coperta in soli 4,9 secondi, ma se optate per la versione di base con il cambio manuale, allora dovrete aggiungere due decimi di secondo, perché il cronometro si fermerà a 5,1 secondi. La velocità massima è invece identica per entrambe le versioni (manuale/automatica) ed è ovviamente pari a 250 km/h.

È quasi un paradosso parlare di fuel-economy per una vettura che nasce per divertire, ma oggi sembrano andare molto di moda anche questo genere di numeri. In ogni caso, anche su questo fronte, la cura dimagrante in termini di cubatura, ma non solo, ha fatto bene alla voce consumi. Con la quarta generazione della Golf R potrete contare su 300 CV, ma anche su un consumo medio che si attesta, secondo i dati di Volkswagen, sui 7,1 l/100 km. Anche in questo caso, miracoli della tecnica motoristica, dell’aerodinamica e dell’ottimizzazione di una miriade di parametri di marcia. Dopo aver sognato e in attesa di un prossimo approfondimento, però, è bene tornare con i piedi per terra e fare mente locale sulla questione più spinosa, il prezzo. Per portarvi a casa una Golf R di quarta generazione dovrete tirare fuori almeno 42.200 euro. Ma questo è solo il prezzo di partenza.
Per chi non lo sapesse, la Golf R è stata protagonista della nostra rubrica video, “Fuori in 60″”. Ecco il video qui di seguito.























