#FORUMAutoMotive 2026, laboratorio del futuro dell’auto

Forum

Il conto alla rovescia è iniziato.

Il 23 e 24 marzo Milano ospiterà una nuova edizione di #FORUMAutoMotive, l’appuntamento che negli anni è diventato uno dei punti di riferimento del dibattito automotive italiano.

Non si tratta di un semplice convegno, ma di una piattaforma di confronto tra industria, politica, consulenti strategici e protagonisti della filiera, in questa fase che molti definiscono spartiacque per l’automotive.

L’edizione 2026 arriva in un contesto particolarmente delicato.

Le imminenti decisioni europee sulla revisione del Green Deal, la competizione tecnologica con la Cina, le tensioni industriali e occupazionali e l’evoluzione delle tecnologie di propulsione rendono il settore auto uno dei terreni più complessi dell’economia contemporanea.

Per partecipare e seguire il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale.

Un mercato al bivio, tecnologia contro ideologia

Il titolo della sessione di apertura è “Automotive 2026, la svolta è adesso: non c’è più tempo!”.

Sintetizza bene il clima che si respirerà durante la prima giornata, prevista il 23 marzo in streaming. Il nodo centrale riguarda la sostenibilità industriale della transizione energetica.

Dal punto di vista tecnico, il settore si trova a dover gestire contemporaneamente l’elettrificazione accelerata delle gamme, lo sviluppo di nuove architetture software-defined vehicle, gli investimenti nelle batterie di nuova generazione, la riconversione della supply chain tradizionale e il mantenimento della competitività globale.

Il problema è che la tempistica normativa europea potrebbe non essere allineata ai tempi industriali necessari per una trasformazione così radicale.

Dal confronto tra esponenti politici, industriali e sindacali emergeranno gli impatti concreti su riconversione piattaforme ICE in BEV, nuove competenze software e power electronics, batterie, semiconduttori, AI e prezzo dei veicoli elettrici.

Sfida tecnologica tra Europa e Cina

Uno dei momenti più attesi della seconda giornata sarà invece il focus sulla competizione tra Europa e Cina.

Si tratta di un tema divenuto centrale per comprendere il futuro dell’automotive globale.

Dal punto di vista tecnico, il vantaggio cinese si concentra su alcuni fattori chiave come integrazione verticale nella filiera batterie, velocità di sviluppo software, piattaforme elettriche native, economie di scala industriali e forte supporto statale.

Dal canto suo, l’Europa mantiene la leadership in ingegneria veicolo e sicurezza, dinamica di guida, qualità costruttiva, design automobilistico e tecnologie premium.

Il confronto non sarà industriale e anche culturale.

Due modelli di innovazione differenti che stanno convergendo verso lo stesso obiettivo, la mobilità del futuro.

Il ruolo strategico dei dati e dell’intelligenza artificiale

Un altro tema centrale sarà l’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore automotive.

L’auto contemporanea è sempre più un sistema digitale su ruote, dove il valore non deriva solo dall’hardware ma dal software.

Le principali aree tecnologiche coinvolte includono sistemi ADAS e guida autonoma, predictive maintenance, gestione energetica intelligente, infotainment personalizzato e aggiornamenti OTA (Over-The-Air).

L’evoluzione verso i software-defined vehicles rappresenta una rivoluzione paragonabile al passaggio dall’analogico al digitale nell’elettronica di consumo.

Scenari per il futuro dell’industria europea

Il confronto tra società di consulenza internazionali offrirà una visione quantitativa sulle possibili traiettorie del mercato europeo.

Tra gli scenari possibili la transizione elettrica accelerata con forte supporto pubblico, l’approccio multi-tecnologico (elettrico, ibrido, e-fuel, idrogeno), il rallentamento normativo per proteggere l’industria europea e il consolidamento industriale con fusioni e alleanze.

La scelta della direzione influenzerà non solo l’automotive, ma l’intero sistema economico europeo.

Il confronto finale tra mobilità, sicurezza e istituzioni

La chiusura dei lavori toccherà temi cruciali come sicurezza stradale, mobilità urbana, formazione dei giovani nel motorsport, evoluzione normativa e ruolo delle istituzioni nel cambiamento tecnologico.

Argomenti che collegano direttamente innovazione tecnica e impatto sociale della mobilità.

L’automotive sé di fronte a una trasformazione sistemica in diversi ambiti, industriale, energetica, digitale e culturale.

Il futuro dell’auto non è solo tecnologia

Eventi come #FORUMAutoMotive dimostrano che il futuro della mobilità non dipende esclusivamente dalle batterie, dai motori o dagli algoritmi.

Ma soprattutto dalle scelte collettive, politiche, industriali e culturali.

L’automobile è sempre stata uno specchio della società. Oggi più che mai riflette tensioni, paure, ambizioni e visioni del futuro.

La vera domanda non è quale tecnologia vincerà, ma quale equilibrio riusciremo a costruire tra sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e libertà di movimento.

Perché, in fondo, la mobilità non è solo un mezzo per andare da un punto A a un punto B, ma è una delle espressioni più profonde della libertà umana.