
Se è vero che non esiste gara più leggendaria di Le Mans, allora sul traguardo non può che esserci un’altra leggenda come Ferrari. Un’equazione che piace agli dei dell’Olimpo, e che si è ripetuta per la terza volta di fila in tre anni, portando la poderosa 499P numero 83 di Yifei Ye ad imporsi nell’edizione numero 93 della più massacrante gara di durata che ci sia.
Il capolavoro di Robert Kubica

Oltre a Yifei Ye, pilota cinese classe 2000 con un passato nella Formula 4 francese e nell’Euroformula Open, ad alternarsi al volante della 499P in livrea Giallo Modena del team “AF Corse” anche Phil Hanson e Robert Kubica, pilota polacco quarantenne a cui è toccato l’onore di transitare sotto la bandiera a scacchi, momento clou di una carriera da incorniciare che l’ha visto trionfare nei rally e nella F1.
Una gara vietata ai deboli di cuore
Le cronache raccontano di una gara epica che ha racchiuso i primi quattro classificati in meno di trenta secondi: una manciata di tempo risultato decisivo nella sfida a due fra le vetture Made in Maranello e le Porsche #6, fra le poche avversarie a permettersi il lusso di impensierire i piloti Ferrari, con l’equipaggio formato dal trio Campbell, Vanthoor ed Estre costretto sul secondo gradino del podio.
499P: lei è leggenda

Ma a Le Mans, quarta prova del FIA WEC 2025, la bandiera a scacchi premia anche la 499P numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, teezi sul podio prima di un’altra vettura ufficiale della AF Corse affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.
Come accennato, il successo del team Ferrari rappresenta la terza vittoria consecutiva sul “Circuit de La Sarthe” dopo i successi del 2024 (con Fuoco, Molina e Nielsen), e quella ancora precedente del 2023, con Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, una tripletta che consacra alla storia anche la Ferrari 499P, sport prototipo spinta da un powertrain ibrido che abbina un V6 con bancate a 120° e doppio turbocompressore da 2994 cc ad un motogeneratore elettrico sistemato sull’assale posteriore da 200 kW, al cambio attuale 272 CV.
Secondo il regolamento, grazie al filotto delle tre vittorie di fila, Ferrari conquista il diritto di conservare per sempre il Trofeo della 24 Ore, con il numero di successi che sale a quota 12 conquistati fra il 1949 ed il 2025.
















