Fenomeno: questo è il nome della nuova ‘few off’ Lamborghini

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©Automobili Lamborghini

Fenomeno: un nome che non lascia dubbi sulla volontà di Automobili Lamborghini di proporre un’auto che non ha eguali.

Costruita per soli 29 fortunati proprietari, la Fenomeno è una ‘few off’ che celebra l’esclusività del brand e del design ‘Iconic and Essential’ del Lamborghini Centro Stile, che quest’anno festeggia i 20 anni di attività.

Un Manifesto di Design che si pone l’obiettivo di estremizzare gli elementi stilistici più rappresentativi del marchio.

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Stile, aerodinamica e… un formidabile V12

Oltre al design unico e all’aerodinamica sviluppata ad hoc per questa vettura, la Fenomeno è equipaggiata con il V12 più potente nella storia Lamborghini, abbinato a tre motori elettrici per unire tradizione e innovazione.

Con questa configurazione ibrida, la potenza complessiva è di 1.080 CV, 835 dei quali erogati dal V12 aspirato cui si aggiungono i 245 CV ‘elettrici’.

Una vetta di potenza mai raggiunta prima, che il pilota può sfruttare pienamente grazie a innovative soluzioni tecniche al debutto su una Lamborghini, quali il 6D Sensor e i freni carboceramici CCM-R Plus.

Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini:

“Quando presentammo la Reventón nel 2007 avevamo l’obiettivo di creare una supersportiva superlativa che fosse la massima rappresentazione di ciò che era Lamborghini”. 

“La nuova Few Off porta avanti la stessa filosofia di eccellenza e innovazione che è parte fondamentale del nostro DNA”.

“Fenomeno è una vettura eccezionale in termini di performance, stile e perfezione, nata per celebrare il valore e i successi del nostro brand e dedicata ai clienti che da noi si aspettano la massima esclusività”.

“Ma oltre alla potenza straordinaria e al design unico la Fenomeno è la few-off che nella tradizione Lamborghini introduce il maggior numero di soluzioni tecniche innovative per rendere inimitabile l’esperienza di guida”.

La vetrina è stata la California, il nome… quello di un toro

La Fenomeno è stata infatti protagonista della Monterey Car Week 2025, dove da anni Lamborghini è presente con modelli eccezionali.

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Dalla Revenòn del 2007 alla Sesto Elemento (2010), poi Veneno (2013), Centenario (2016), Sián (2019) e infine la Countach (2021).

Il nome Fenomeno, come da tradizione Lamborghini, omaggia un celebre, protsgonista di una corrida nell’arena di Morelia in Messico nel 2002.

Il Design della Fenomeno secondo Mitjia Borkert:

Poiché Fenomeno celebra i 20 anni di attività del Lamborghini Centro Stile,  questo ha  introdotto il concetto di Hyper-Elegant design, ovvero la coniugazione della massima funzionalità con il top della purezza estetica.

“Con la Fenomeno inauguriamo un nuovo corso del nostro linguaggio stilistico creando un’opera tanto elegante quanto atletica ed essenziale al tempo stesso”.

“Una navicella spaziale interamente realizzata in fibra di carbonio che rimanendo fedele al nostro DNA, anticipa elementi che ritroveremo sulle Lamborghini del futuro”.   

 

All’anteriore troviamo un cofano anteriore caratterizzato da due ampie prese d’aria ispirate alle Lamborghini da competizione come la Huracán GT3, mentre l’inedita firma luminosa delle luci diurne omaggia il corno del logo Lamborghini, presentato nel 2024, e al debutto su una supersportiva.

La vista laterale reinterpreta la tipica silhouette Lamborghini, con una singola linea che definisce il profilo vettura dalla punta del cofano anteriore fino al posteriore, ispirato alla ‘long tail’ della Essenza SCV12.

La livrea di lancio Giallo Crius esalta la muscolarità dei volumi superiori, contrapponendoli ai tecnicismi stilistici e aerodinamici della parte inferiore, dove le pinne in carbonio di derivazione racing incorniciano i passaruota e svolgono un importante ruolo aerodinamico.

Le dimensioni generali sono:

  • Lunghezza: 5014 mm
  • Larghezza: 2076 mm
  • Altezza: 1161 mm
  • Passo: 2779 mm.

Aerodinamica

Davanti, le appendici che incorniciano lo splitter anteriore creano due feritorie laterali che convogliano i flussi d’aria parallelamente alle ruote, riducendo la resistenza e incrementando allo stesso tempo le portate d’aria agli scambiatori.

L’inedito design delle porte ricopre un ruolo aerodinamico fondamentale, dirigendo i flussi verso le ampie prese d’aria installate in fiancata.

A garantire il raffreddamento dei componenti del vano motore e il corretto funzionamento delle masse radianti contribuisce la presa dinamica NACA, utilizzata sin dalla prima Countach.

Il risultato è un raffreddamento laterale oltre il 30% più efficiente rispetto a qualsiasi Lamborghini equipaggiata con un V12.

Il sistema S-Duct installato sul frontale incrementa il carico aerodinamico anteriore, contribuendo a rendere perfetta la dinamica veicolo durante la guida ad alta velocità e convogliando inoltre l’aria verso il centro del tetto attraverso le feritorie poste sul cofano.

Grazie al profilo concavo del tetto, il flusso viene concentrato sia sull’airscoop posto sul cofano motore, per ottimizzare il raffreddamento dei componenti, sia sull’ala mobile posteriore il cui peculiare design a ‘omega’ massimizza la stabilità della vettura alle alte velocità.

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Esclusivo il posteriore: una linea continua collega ala e passaruota delimitando nettamente il confine tra il corpo della vettura e il posteriore.

Dove la futuristica firma luminosa, che reinterpreta verticalmente le iconiche Ypsilon, raccorda gli elementi in carbonio del diffusore con le enfatizzate linee esagonali del terminale di scarico.

Inedito il design dei cerchi forgiati monodado (21″ all’anteriore e 22″ al posteriore), gommati Bridgestone Potenza Sport, 265/30 ZRF21 e 355/25 ZRF22.

Gli interni della Fenomeno

L’abitacolo presenta una nuova interpretazione della filosofia ‘Feel like a pilot’ Lamborghini, creando una sempre più profonda connessione con la vettura sia per il pilota sia per il passeggero.

La posizione di guida e il volante racing offrono un’esperienza di guida al massimo del coinvolgimento, mentre i tre schermi digitali non rispondono solo all’esigenza di pulizia stilistica che ha consentito di eliminare la maggior parte dei tasti fisici, ma anche di concentrarsi completamente sulla guida come su una vettura da corsa.

La fibra di carbonio è protagonista assoluta dell’abitacolo dela fenomeno, a partire dalla consolle centrale dotata di sport pad e proseguendo con i pannelli porta e i sedili sportivi a guscio, progettati specificatamente per il modello.

Un dettaglio: le bocchette d’aerazione poste sulla plancia in carbonio sono stampate in 3D.

I clienti possono accedere a un ulteriore livello di personalizzazione grazie a

Il programma Lamborghini Ad Personam amplia la possibilità di personalizzazione dando accesso a una combinazione di colori quasi infinita sia per la carrozzeria sia per l’abitacolo, quest’ultimo ulteriormente personalizzabile nella scelta dei materiali della selleria.

Powertrain

Cuore pulsante della Fenomeno è il motore centrale V12 aspirato da 6,5 litri abbinato a tre motori elettrici, di cui uno integrato sul nuovo cambio doppia frizione a 8 rapporti.

La potenza del V12 superquadro è pari a 835 CV a 9.250 giri/min, grazie al riprogettato sistema di distribuzione che supporta un regime di rotazione massimo di 9.500 giri/min.

La potenza specifica è di oltre 128 CV/litro, la più alta nella storia dei 12 cilindri Lamborghini.

La coppia massima è di 725 Nm a 6.750 giri/min, l’80% della quale già disponibile a 3.500 giri/min.

La motricità sulle quattro ruote è garantita dal motore a combustione interna che fornisce trazione alle ruote posteriori e dalla coppia di motori elettrici collocati sull’asse anteriore.

I due e-motor anteriori sono del tipo a flusso assiale raffreddati ad olio e offrono un eccezionale rapporto peso potenza: 18,5 kg per 110 kW per ciascuna unità.

Oltre ad assicurare la trazione alle ruote anteriori svolgono la funzione di torque vectoring, per ottimizzare la dinamica di guida, e recuperano l’energia durante le fasi di frenata.

Il terzo motore elettrico a flusso radiale posizionato al di sopra del cambio aggiunge coppia motrice al retrotreno a seconda della modalità di guida selezionata.

La coppia motrice di 350 Nm per ciascuno dei motori elettrici anteriori combinata a quella dell’altro motore elettrico e del V12 offre livelli di performance unici nel panorama delle super sportive.

Una ‘ibrida’ da oltre 1.000 cavalli

La potenza massima complessiva arriva a quota 1.080 CV grazie a un ulteriore boost fornito dalla nuova batteria da 7 kWh adottata specificatamente per la Fenomeno.

Queste, in sintesi le principali caratteristiche del powertrain:

  • Motore (ICE + BEV)
  • Cilindrata: 6.498 cm³
  • Alesaggio e corsa: 95 x 76,4 mm
  • Potenza massima @ giri/min (ICE): 835 cv @ 9.250 rpm
  • Potenza massima (combinata ICE+EE): 1.080 cv
  • Coppia massima @ giri/min (ICE): 725 Nm @ 6.750 rpm
  • Potenza specifica: 128 CV/l
  • Regime massimo: 9.500 rpm
  • Rapporto di compressione: 12,6:1

Cambio doppia frizione 8 rapporti

Fenomeno adotta un cambio a doppia frizione 8 rapporti disposto trasversalmente in coda al V12 longitudinale, per lasciare lo spazio sotto al tunnel alla batteria agli ioni di litio che alimenta i motori elettrici.

La struttura interna del cambio presenta due alberi distinti, in luogo dei più comuni tre: uno che gestisce le marce pari, e uno quelle dispari, che innestano sullo stesso secondario.

Un layout che ha permesso di contenere il peso finale e di ridurre ulteriormente gli ingombri.

Da sottolineare la funzione di downshift continuo, che consente di scalare più rapporti contemporaneamente, semplicemente tenendo tirata la paletta di sinistra, per offrire al pilota la marcia ideale in base alla velocità istantanea in fase di frenata, per una sensazione di controllo totale.

Collocata al di sopra del cambio, l’unità elettrica svolge le funzioni di starter e generatore, oltre a rifornire di energia i due motori elettrici anteriori attraverso la batteria posta sotto al tunnel.

Inoltre il terzo elettrico ha la funzione di boost nella modalità di guida 100% elettrica, consentendo la marcia a zero emissioni a quattro ruote motrici, agendo direttamente sull’asse posteriore.

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Le mansioni variano a seconda della modalità di guida inserita, attraverso un meccanismo di disaccoppiamento.

Per tale motivo è provvisto di un sincronizzatore dedicato, che consente la connessione al cambio doppia frizione.

Quando supporta l’azione del V12 l’e-motor si trova nella posizione che viene definita P3, con motore elettrico a valle del cambio, mentre passa in P2 per ricaricare la batteria quando si è in stazionamento o a basse velocità, oltre a fungere anche da motorino d’avviamento.

In P3 la Fenomeno può diventare un’integrale elettrica a seconda della modalità di guida selezionata, confermando la tradizione a quattro ruote motrici delle sportive Lamborghini, anche quando si tratta di zero emissioni.

Impianto frenante e sospensioni

L’incremento prestazionale ha richiesto la progettazione di un impianto frenante ad hoc.

Per questo è stato adottato l’innovativo impianto carboceramico CCM-R Plus, con dischi realizzati con una struttura 3D a fibre di carbonio lunghe simile a quella utilizzata nei freni delle vetture da competizione LMDh come la SC63, unita a una matrice ceramica che offre durata e affidabilità eccellenti.

Il sistema CCM-R Plus beneficia delle più avanzate tecniche di computazione fluidodinamica e presenta un innovativo sistema di ventilazione per dischi e pinze, garantendo un raffreddamento ottimale anche nelle condizioni dinamiche più severe.

Sono stati adottati ammortizzatori di tipo racing a taratura regolabile manualmente, così da ottenere l’assetto più efficace a seconda del tracciato e del tipo di utilizzo.

L’ottimale performance di smorzamento contiene i moti di cassa, mentre un maggiore rapporto di corsa tra ruota e ammortizzatore (motion ratio) garantisce la massima precisione di funzionamento di quest’ultimo.

E’ possibile intervenire direttamente sulle regolazioni (compressione/estensione), adattandole al proprio stile di guida e alle condizioni del tracciato.

Le dimensioni dei dischi sono di 420×40 mm (ant.) e 410×32 mm (post.)

Dinamica veicolo

Cuore del sistema di controllo integrato del veicolo è il 6D Sensor, introdotto da Lamborghini per la prima volta sulla Fenomeno.

Installato strategicamente vicino al centro di gravità dell’auto, il 6D Sensor è direttamente collegato alla centralina del freno IBC (Integrated Brake Controller).

La sua funzione è quella di fornire in tempo reale misurazioni dell’accelerazione lungo i tre assi (laterale, longitudinale e verticale) e la velocità angolare lungo i tre assi (beccheggio, rollio e imbardata).

Queste informazioni permettono una stima estremamente precisa della velocità della vettura, dell’angolo di imbardata e del coefficiente d’attrito tra i pneumatici e la superficie stradale.

Il sensore 6D è parte del sistema IVE (Integrated Vehicle Estimator), il cui processo di calcolo si sviluppa attraverso i filtri di Kalman.

Si tratta di un algoritmo che, nello specifico, fornisce una ‘dimensione’ predittiva della dinamica del veicolo, consentendo quindi a tutti i sistemi correlati di adattarsi a ogni situazione di guida.

Tra questi anche il IBC (Integrated Brake Controller) che implementa le funzioni di controllo dello slip delle ruote in frenata, riducendo gli spazi di frenata del 10%.

Il rapporto diretto con il comparto IVE consente al sistema IPB di incrementare le performance di frenata in approccio di curva e in quelle condizioni di guida tipiche dell’uso in pista, come il passaggio sui cordoli.

Tutto questo basato sulle accurate stime prodotte dall’IVE su input del sensore 6D.

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Gli pneumatici della Fenomeno

Anche qui, in Lamborghini non sono scesi a compromessi e ha scelto Bridgestone come ‘Official Technical Partner’ esclusivo per equipaggiare la Fenomeno con versioni realizzate su misura dei celebri Bridgestone Potenza.

Disponibili nelle misure 265/30 ZRF21 (anteriore) e 355/25 ZRF22 (posteriore), questi pneumatici premium offrono prestazioni eccezionali alle alte velocità, eccellente risposta dello sterzo e precisione.

Sono disponibili con tecnologia Run Flat di Bridgestone (RFT), per consentire ai conducenti di continuare a guidare in sicurezza per 80 km a 80 km/h dopo una foratura, anche con pressione nulla.

Saranno inoltre disponibili pneumatici Bridgestone semi-slick su misura ad alta aderenza in grado di offrire le massime prestazioni in pista, pur essendo omologati per la guida su strade pubbliche.

Progettati su misura per valorizzare al massimo le prestazioni dell’auto, questi pneumatici, pensati per l’uso in pista, saranno disponibili nelle misure da 20″ e 21″.

Le prestazioni dichiarate della Fenomeno

  • Velocità massima: >350 km/h
  • 0-100 km/h: 2,4 s
  • 0-200 km/h: 6,7 s
  • 100-0 km/h: 30 m