lunedì 25 Maggio 2026 - 18:25:19

Home News Attualità Dubai cambia marcia: meno auto, più bici

Dubai cambia marcia: meno auto, più bici

Se i cinesi si stanno impossessando del mercato dell’auto, gli arabi sembrano indirizzarsi sempre di più verso un mondo in cui non serviranno più. E ha un peso specifico notevole pensare che l’idea arrivi proprio da Paesi che hanno in mano il petrolio necessario a muovere il resto del pianeta, e conti correnti rigogliosi proprio grazie all’uso massiccio del petrolio.

Volendo, in mezzo a questo gioco a due resta fuori l’Occidente, presenza al momento non segnalata e tutt’ora incapace di dire la propria, ma cintura nera dell’accettazione passiva. Magari è una sottile strategia geopolitica, ma è onestamente difficile pensarlo.

La città laboratorio del futuro

Una delle idee più innovative arriva da Dubai, la celebre città degli Emirati Arabi Uniti affacciata sul Golfo Persico e con una densità per metro quadro di grattacieli da far invidia ad una qualsiasi metropoli americana.

Da quelle parti, quando si sogna è buona norma farlo in grande, ma questa volta non si parla di grattacieli con altezze record o isole artificiali per magnati, perché il futuro prossimo della metropoli più iconica e lussuosa del deserto corre su due ruote, dentro un tunnel climatizzato lungo 93 km.

Si chiama “The Loop” ed è un progetto che promette di trasformare Dubai nella città più bike-friendly del mondo entro il 2040, superando persino città Amsterdam e Copenaghen, dove la bici è pane quotidiano. Ambizioso? Decisamente. Visionario? Sì, ovvio.

Un’autostrada per biciclette (e persone)

The Loop non è una semplice pista ciclabile: è un corridoio ciclopedonale sopraelevato largo circa 30 metri e alto una dozzina che attraverserà l’intera città collegando quartieri, scuole, uffici, centri sportivi e culturali.

Il tutto in un ambiente climatizzato, pensato per rendere piacevole camminare e pedalare anche quando fuori il termometro sfida ogni limite umano.

L’obiettivo è chiaro: permettere agli oltre 3 milioni di residenti di raggiungere tutto ciò che serve in meno di 20 minuti, ovviamente senza alcun bisogno di usare l’auto.

È la filosofia della “20 Minute City”, declinata in versione futuristica e desert-proof.

Energy by foot

Il colpo di scena arriva dal pavimento, perché la vera idea rivoluzionaria è che The Loop produrrà l’energia sfruttando una delle risorse più sottovalutate del pianeta: i passi delle persone.

Grazie a una pavimentazione cinetica realizzata con pneumatici riciclati, ogni passo o corsa genererà elettricità tramite sistemi a induzione elettromagnetica.

A questo si aggiungono altre fonti rinnovabili, come il recupero dell’acqua per l’irrigazione e le fattorie verticali integrate per la produzione di cibo a km zero.

In altre parole: più si cammina, più la città si alimenta, e senza neanche rendersene conto.

Una città dentro la città

The Loop è pensato come un ecosistema urbano più che come un’infrastruttura. Al suo interno troveranno spazio palestre, campi sportivi, aree fitness, parchi, hotel, centri benessere, negozi e spazi per la socialità.

Un grande corridoio verde dove muoversi, allenarsi, incontrarsi e vivere meglio.

Il progetto punta soprattutto a ridurre traffico, inquinamento atmosferico e acustico, migliorando la salute pubblica in un Paese dove – dati alla mano – l’inattività fisica è diventata un problema serio per adulti e bambini.

Dalla città delle auto alla città delle persone

Ideato da Baharash Bagherian, CEO dello studio “URB” e già autore di progetti urbani sostenibili come “Yas Island” ad Abu Dhabi, The Loop è uno dei pilastri del “Dubai 2040 Urban Master Plan”, un piano che mira a ripensare radicalmente una città finora costruita intorno all’automobile, integrando bici, pedoni e trasporto pubblico in un unico sistema fluido e intelligente.

Un’app dedicata premierà chi usa il tunnel, trasformando in incentivi concreti i km percorsi e i passi fatti.

Il futuro corre in bici

Mentre altre città faticano a ridurre la dipendenza dall’auto, Dubai rilancia con una visione audace: se il progetto andrà in porto, The Loop diventerà la più grande infrastruttura di mobilità attiva al mondo, un nuovo standard globale per vivere (e muoversi) in città.

Nel deserto, detto in altro modo, sta per nascere una nuova oasi, e non servirà un 4×4 per raggiungerla: basterà pedalare.