lunedì 25 Maggio 2026 - 16:03:43

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Kimi ci prende gusto e a Montreal firma la quarta vittoria di fila

Montreal
Kimi Antonelli trionfa a Montreal con la sua Mercedes che domina dopo il ritiro di Russell - foto © Mercedesamagformula 1/Clive Mason/Getty Images

Che emozioni e che gara a Montreal. E quale perentorio successo per Kimi Antonelli.

Quarto centro di fila (record per un rookie) ottenuto con pieno merito, anche se il suo principale rivale è finito fuori per un guasto tecnico.

Il principale rivale è il compagno di squadra George Russell che l’aveva battuto nella sprint del sabato al termine di un pomeriggio che ha lasciato parecchia ruggine tra i due. Kimi e George hanno lottato come leoni, Russell con un po’ più di esperienza, Antonelli con un po’ più di velocità.

Il GP del Canada

Era dai tempi di Hamilton e Rosberg che due piloti della Mercedes non si confrontavano con così tanta determinazione. Sabato Kimi aveva esagerato con la foga, pagando dazio. Nella gara lunga è rimasto freddo e determinato.

Entrambi, strigliati a dovere da Toto Wolff, hanno cercato di non tenere comportamenti scorretti, ma quest’anno ne vedremo delle belle, ormai la rivalità è decollata.

Di certo la Mercedes sembra correre in un campionato differente, anche se ha beneficiato di un’incredibile sequela di errori della McLaren.

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Kimi Antonelli alle prese con il compagno di squadra George Russell durante il GP del Canada – foto © F1

E tuttavia, a fronte di un vantaggio straripante con le gomme rosse, si deve registrare che con gomme medie il vantaggio è un po’ minore. Una situazione da cui hanno tratto vantaggio la migliore Ferrari della stagione e la Red Bull.

Il titolo piloti e probabilmente quello costruttori saranno un affare privato Mercedes, ma per il secondo posto c’è spazio per discutere.

E per combattere, sia in pista sia fuori, laddove si tratterà sui motori tanto per la seconda parte del 2026 quanto per il 2027.

I promossi

Antonelli (voto 10 e lode) perché sta scrivendo la storia e Mercedes (voto 10) perché ha l’auto più prestazionale e non già, come si credeva, soltanto il motore più potente.

Hamilton (voto 9) perché firma il suo migliore piazzamento da quando è in Ferrari e soprattutto trova il modo di interpretare la Rossa come piace a lui.

Sono i prodromi di una svolta della sua avventura in Maranello? Possibile e soprattutto auspicabile.

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Ottima la gara di Hamilton, che si è anche tolto la soddisfazione di superare Verstappen nelle fasi finali del GP – foto © Pirelli.com

Verstappen (voto 9) perché tra proteste e minacce di ritiro batte un colpo, sogna la piazza d’onore, si accontenta della terza, ma non sembra davvero uno che voglia dire addio alla Formula 1.

La squadra Alpine nel suo complesso (voto 8) perché sta emergendo come una concreta realtà mettendo in risalto (in questa occasione) Colapinto più ancora che Gasly.

Salgono anche il navigatissimo Sainz (voto 7) e l’arrembante Ollie Bearman (voto 7) entrambi a punti.

I bocciati

McLaren (voto 5) che errori! Partire con le gomme da pioggia su una pista pressoché asciutta è stato un non senso.

Norris è parso più motivato (voto 6) di Piastri (voto 5) anche se è il campione del mondo che s’è dovuto ritirare per un guasto: male in ogni caso.

Fine settimana negativo per Leclerc (voto 5,5), la faccia triste di una Ferrari che sorride sul podio.

Russell è un caso a parte: sino a quando è rimasto in gara ha guidato in maniera eccellente, sia pure sempre al limite (meriterebbe 8 o anche 9), poi s’è arreso alla sfortuna (questo è sv) ma nelle interviste ha preso a lamentarsi e a chiedere che la squadra lo metta ad armi pari con Kimi: e questo è da 4.

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Gara da dimenticare per le McLaren e soprattutto per il campione del mondo Norris, costretto al ritiro – foto © F1

Brutta giornata per Hadjar (voto 5) ed è un peccato, perché il francese è veloce e si vede che ha un grande potenziale; però a Montreal ha collezionato penalità in serie, sprecando tutto.

Aston Martin (voto 4) deludente ancora una volta, chissà quanto ci vorrà per un salto di qualità.

Ora a Monaco

Ora si va a Montecarlo, dove – dice la storia, ma anche il semplice buon senso – può accadere di tutto e una vittoria può servire a rilanciare una stagione.

Con questa Mercedes è difficile pensare a un vincitore al di fuori del duo Antonelli-Russell, ma in teoria c’è da aspettarsi un riscatto della McLaren, sempre che i papaya-boys non combinino altri pasticci.

Infine, dopo il podio di Montreal è lecito attendersi una conferma della Ferrari, specie perché nel budello monegasco i cavalli contano un po’ meno che altrove.

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Il pdio del GP del Canada – foto © Red Bull Contento Pool