Continental TechShow 2015 (parte 1)

Apertura

Future in Motion. Questo lo slogan col quale Continental ha accolto i giornalisti delle principali testate Automotive per illustrare lo stato dell’arte e gli sviluppi tecnologici previsti per i prossimi 3 – 5 anni in tutti i settori (e sono davvero tanti) in cui il grande gruppo industriale tedesco vanta competenze di altissimo profilo.

Sede dell’incontro il Contidrom, ovvero la struttura situata a poche decine di chilometri da Hannover dove sono sperimentate gran parte delle innovazioni di Continental, che, detto per inciso, basa il suo fatturato per oltre i tre quarti con componentistica hi-tech e solo il rimanente sui pneumatici. Il tracciato di prova nato per i test sui pneumatici si è quindi evoluto diventando, oltre a questo, il luogo in cui sono effettuate le prove dinamiche dei veicoli che montano tutti i dispositivi che vi illustreremo. Il TechShow 2015, questa la denominazione dell’evento, è stato diviso in una parte teorica e una pratica effettuata a bordo vettura con l’assistenza di un tecnico.

Holistic Human Machine Interface

Oggi chi guida dialoga in modo sempre più stretto con la propria vettura. Si chiama HMI, ovvero Human Machine Interface, e consente all’uomo di accedere in vari modi alle informazioni che il veicolo è in grado di trasmettere. Continental vuole fare un ulteriore passo avanti e per questo sta lavorando su un approccio che integri maggiormente l’uomo, la macchina e l’ambiente che li circonda senza che questo contribuisca però ad aumentare la distrazione dalla guida, fattore fondamentale per la sicurezza.

Gli specchietti retrovisori del futuro secondo Continental
Gli specchietti retrovisori del futuro secondo Continental.

Retrovisori del futuro

Nell’ambito dell’aumento della sicurezza attiva, gli specchi ottici tradizionali possono oggi essere sostituiti con sistemi in integrati in grado di ampliare il campo visivo concesso a chi guida. Tre piccole telecamere possono oggi sostituire in modo vantaggioso i due specchi esterni e quello interno. Nell’abitacolo ci sono due display OLED (sviluppati da Continental e caratterizzati da basso consumo energetico) che visualizzano ciò che accade sui tre lati della vettura. Lo abbiamo provato e chiaramente il sistema richiede un minimo di affiatamento, poiché inizialmente si ‘cercano’ gli specchietti. Ma la visualizzazione risulta sempre ampia e nitida, anche in condizioni di scarsa visibilità, grazie al sistema HDR (utilizzato anche sulle fotocamere degli smartphone) che riduce il riverbero del sole. inoltre il sistema può essere integrato con le funzioni di assistenza alla guida. L’assenza della resistenza aerodinamica, per quando percentualmente bassa rispetto a quella del corpo vettura, comporta un certo risparmio di carburante e anche una maggiore silenziosità di marcia, specie ad alta velocità.

L’omologazione del sistema è prevista entro il 2016 e si prevede che l’utilizzo su veicoli di serie possa partire dal 2018.

Lo smartphone come chiave di accesso al veicolo
Lo smartphone come chiave di accesso al veicolo.

OTA Keys

In futuro il dialogo tra utente e vettura inizierà ancor prima di prendere posto nell’abitacolo. E’ infatti stato sviluppato un sistema che consente di accedere all’auto in affitto utilizzando il proprio smartphone. Si chiamano OTA Keys e consentirà di semplificare e velocizzare le procedure di affitto di una vettura. L’utilizzo di questo sistema è ovviamente estendibile all’utenza privata, delegando allo smartphone svolta dal telecomando con accresciuto grado di sicurezza.

La realtà aumentata diminuisce le distrazioni alla guida
La realtà aumentata diminuisce le distrazioni alla guida.

Realtà aumentata

Si chiama Augmented Reality Head Up Display (AR-HUD) e consente a chi guida di assimilare informazioni su ciò che accade sulla strada prima di poterle apprezzare visivamente. Quando si utilizza un navigatore tradizionale, possiamo prevedere il tracciato della strada che stiamo percorrendo, ma non ciò che eventualmente accade oltre una curva cieca, come ad esempio la presenza di un veicolo più lento. Innovativo è anche il modo in cui queste informazioni arrivano a chi guida, senza distrarre troppo dalla guida.

Tecnologia AMOLED per touchscreen curvi ed ergonomici
Tecnologia AMOLED per touchscreen curvi ed ergonomici.

AMOLED

La Continental ha applicato la tecnologia AMOLED ai cruscotti e alle plance di visualizzazione, ottenendo forme innovative e alta qualità della visualizzazione. La forma curva che può assumere il display AMOLED consente una migliore integrazione con l’ergonomia della plancia. Lo schermo curvo può avere dimensioni fino a 2″ x 6″.

Nuove frontiere nel touchscreen che vibrerà al tatto
Nuove frontiere nel touchscreen che vibrerà al tatto.

Tasti vibranti

In inglese si chiamano Haptic Feedback Display, e consistono in un display touchscreen suddiviso in zone che, raggiunte dal dito, rendono la sensazione tattile simile a quella di un tasto meccanico, nonostante la superficie sia liscia. Si tratta di una vibrazione, ottenuta da un attuatore elettromeccanico in miniatura, che fa anche capire il raggiungimento della posizione voluta, diminuendo un’altra possibile distrazione dalla guida. Abbiamo testato un prototipo funzionante rilevando un’eccellente funzionalità: individuata la posizione voluta, si preme, sentendo un’ulteriore vibrazione che conferma l’invio del comando.

I fari LED adattivi consentono di indirizzare il fascio luminoso dove serve.
I fari LED adattivi consentono di indirizzare il fascio luminoso dove serve.

Innovazione LED

L’utilizzo sempre più esteso della tecnologia LED per i gruppi ottici, arrivata a soddisfare anche le esigenze di illuminazione delle luci anabbaglianti e abbaglianti, richiede una complessa gestione elettronica per controllare e regolare ogni fonte luminosa.

I vantaggi che offrono i LED sono una luce molto vicina a quella solare, la possibilità di combinare più punti per consentire ai designer la massima libertà creativa e infine, proprio grazie alla modularità del fascio, di poter essere indirizzato dove serve. Infine la durata è fino a 10 volte superiore a quella delle luci alogene o xenon con un consumo di circa la metà. Il sistema di controllo deve provvedere ad alimentare le sorgenti con una tensione di 75V, ben superiore ai 12V canonici, modulando l’intensità. Tipicamente, il sistema di controllo, che può operare in autonomia indipendentemente dalla ECU della vettura, è in grado di gestire correnti da 70 mA a 1,5A e tensioni da 2V a 75V.

… segue …

Autore: Franco Daudo

Immagini: Continental