Componenti Hella per l’automotive

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Hella azienda leader nella componentistica per l’illuminazione e l’elettronica ha realizzato un sistema di illuminazione per la nuova Audi A8 che combina a sicurezza e comfort una forte caratterizzazione. In questa applicazione, infatti, le luci non hanno solo funzione di sicurezza ma vanno ad essere parte attiva del design. Creando le animazioni di ‘benvenuto a bordo’ all’apertura e di ‘arrivederci’ alla chiusura delle serrature, i gruppi ottici anteriori e posteriori di questa berlina di lusso danno un grande contributo all’unicità del veicolo.

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Il nuovo sistema di illuminazione della Audi A8 è prodotto da Hella.
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Le luci posteriori integrano la nuova tecnologia OLED.

All’apertura del veicolo col telecomando, viene dato il benvenuto al conducente con un’animazione dinamica delle luci diurne. Poi, durante la guida, i proiettori Matrix LED garantiscono la visibilità ottimale in ogni condizione. Ognuno di essi integra 32 piccoli diodi regolabili indipendentemente l’uno dall’altro che emettono la luce separandola in due fasci. Grazie a questo nuovo sistema e alla possibilità di controllare il fascio di luce posto nella parte inferiore del proiettore, l’A8 illumina la strada in modo millimetrico, evitando inoltre l’abbagliamento dei veicoli che precedono o viaggiano in direzione opposta. Per aumentare ulteriormente la potenza del fascio luminoso, a partire da una velocità di 70 km/h esso è integrato da altre fonti. In ogni proiettore è installato un piccolo modulo laser che proietta un fascio di luce a parecchie centinaia di metri e si orienta automaticamente verso la linea da seguire sulla strada, garantendo un’eccellente illuminazione in curva. Dall’esterno l’emettitore di luce laser può essere riconosciuto dal coperchio a forma di X evidenziato da una luce ambientale blu. Il ‘pacchetto illuminazione’ Hella per la Audi A8 continua all’interno della vettura. Linee luminose laterali scorrono attraverso il soffitto accogliendo gli occupanti con effetti ottici speciali, mentre altre combinazioni di luce rendono ancora più piacevole l’atmosfera durante la guida. La luce di lettura con tecnologia Matrix LED che illumina la parte posteriore del soffitto è un’altra caratteristica esclusiva di questo sistema di illuminazione.
Passando alla parte posteriore esterna, Hella ha portato per la prima volta su un prodotto di serie la tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode). Si tratta di quattro piccoli elementi verticali che emettono una luce estremamente omogenea, precisa ed efficace in tutte le direzioni.

Il sensore pioggia è un componente che fa attivare automaticamente il tergicristallo. Introdotto attorno alla metà degli anni ’90, è ormai un componente fisso della moderna elettronica dei veicoli. Installato inizialmente alla base dello specchietto retrovisore, è ora integrato nella parte interna del parabrezza, al di fuori del campo visivo. Il sensore riconosce l’inizio di una precipitazione all’interno di un’area definita e trasmette l’informazione all’elettronica di comando del tergicristallo. Il software regola poi automaticamente la frequenza di tergitura a seconda dell’intensità della precipitazione, in base all’intervallo impostato. Nel caso di Hella, il sensore pioggia è combinato in un unico modulo con quello di luminosità, che rileva la luce ambientale e comanda l’accensione e lo spegnimento dell’illuminazione esterna. Il metodo di riconoscimento delle precipitazioni che cadono sul parabrezza è basato su un processo di misurazione optoelettronica. Il sensore è costituito da uno o più diodi luminosi trasmettitori, un prisma e un fotodiodo ricevitore.

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Il principio di funzionamento del sensore di pioggia.

Il raggio luminoso generato dai diodi colpisce, passando attraverso il prisma, il parabrezza, viene riflesso più volte dalla sua superficie esterna e viene trasmesso al fotodiodo. Adattando la posizione del sensore alla superficie del parabrezza è possibile ottenere la massima riflessione dei raggi luminosi in condizioni di asciutto. Se sul parabrezza cadono delle gocce di pioggia, esse modificano il processo di riflessione poiché deviano molti raggi luminosi che non raggiungono più il loro obiettivo. Quanto maggiore è l’intensità della precipitazione, tanto minore è la quantità di luce che raggiunge il fotodiodo. L’elettronica correla poi il valore dell’irradiamento con la quantità di pioggia che cade in quel momento sul vetro e invia tale informazione all’attuatore del tergicristallo regolando di conseguenza la velocità di tergitura. Se il sistema riconosce delle precipitazioni intense o dei forti spruzzi d’acqua provenienti dai veicoli che precedono passa automaticamente dall’impostazione a intermittenza alla frequenza massima di tergitura.

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Il principio di funzionamento del sensore di luminosità.

Il sensore di luminosità effettua la misurazione delle condizioni esterne di luminosità attraverso un rilevatore optoelettronico. Mediante un vetro filtrante installato a monte, il sensore rileva delle particolari lunghezze d’onda che gli consentono di distinguere tra luce artificiale e luce naturale. Due sensori indipendenti misurano la luce ambiente e la luminosità dell’area antistante il veicolo. L’illuminamento nell’area attorno al veicolo viene rilevato con il relativo sensore entro un ampio angolo solido.

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L’installazione è prevista in alto al centro del parabrezza.

L’intensità della luce davanti al veicolo viene rilevata con il relativo sensore entro uno stretto angolo solido. Sulla base dei dati forniti dai sensori e di ulteriori informazioni raccolte dall’elettronica del veicolo, uno speciale algoritmo riconosce le varie condizioni di luce (diurna, notturna, crepuscolare, sotto un tunnel o sopra un ponte) e accende o spegne conseguentemente le luci di marcia.

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Il componente Hella che integra i sensori di pioggia e luminosità.