
Ecco un’auto che non si lascia facilmente etichettare.
Ci sono modelli che arrivano e si sistemano ordinatamente nel catalogo, trovando il loro posto tra berline, SUV e coupé senza fare troppo rumore.
E poi c’è la Volvo ES90, che quel catalogo lo sfoglia, prende idee e spunti un po’ qui e un po’ là ed ecco che esce un’auto elegante e inequivocabilmente unica.
Perché la nuova berlina svedese completamente elettrica non è semplicemente un’altra Volvo.
Per capirlo l’abbiamo provata partendo da Bologna, attraversando le curve gentili dei colli bolognesi, fino a una tappa di ricarica che si è rivelata illuminante.
Berlina, SUV, coupé fastback… tutto e niente
Roberto Lonardi, responsabile comunicazione di Volvo Car Italia, durante la conferenza stampa di presentazione, descrive la nuova vettura con una sintesi efficace.

“ES90 è la congiunzione fra EX90 e l’attuale EX60. Una berlina che entra nell’era elettrica con una certa libertà di interpretazione delle linee, andando a sfidare i segmenti come li intendiamo in maniera convenzionale”.
Il risultato è un’auto lunga 5 metri esatti, con un passo di 3,1 metri, che mescola le linee di una fastback, l’altezza da terra leggermente più alta di un SUV e la fluidità aerodinamica di una berlina sportiva.
Il tetto che scende progressivamente verso il portellone posteriore (ampio e azionabile elettricamente) richiama il DNA degli anni d’oro delle berline Volvo, ma con uno sguardo chiaramente rivolto al futuro.
Sette i colori disponibili per la carrozzeria, cerchi da 20 a 22 pollici, maniglie a filo con illuminazione del suolo nella versione Ultra. Ogni dettaglio parla dell’attenzione Volvo alla forma.

Il coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,25 Cd, il più basso mai raggiunto da una Volvo nella storia. Frutto di un attento lavoro in galleria del vento, si traduce nella pratica quotidiana in maggiore autonomia e minor consumo.
Il cuore che batte a 800 volt
È la prima Volvo con architettura elettrica a 800 Volt, una scelta che – come spiega Gianluca Fabbri dell’ufficio stampa Volvo – cambia radicalmente l’esperienza di utilizzo di un’elettrica.
“800 Volt significa alta tensione con bassa corrente. Tutto si traduce nella formula matematica della legge di Ohm: la potenza è data dalla tensione moltiplicata per la corrente e caricare a 800 Volt significa meno dispendio di energia trasformata in surriscaldamento dei cavi, e quindi più rapidità e costanza nel tempo della ricarica”.
Un principio fisico semplice ma le conseguenze sono importanti.
Perché meno corrente significa cavi più leggeri, meno dispersione termica, meno calore prodotto durante la ricarica.
E meno calore significa che la batteria può accettare potenza elevata più a lungo, fino all’80% di carica, senza che il sistema debba ridurre il flusso di energia per proteggersi dal surriscaldamento.
Il risultato è una ricarica dal 10 all’80% in 22 minuti presso colonnine da 350 kW, con una potenza che rimane stabile intorno ai 160-180 kW anche dopo i primi minuti, cosa impossibile con le architetture a 400V.

Oppure, in termini ancora più pratici, oltre 300 km di autonomia in soli 10 minuti di sosta.
“Fondamentale in tutto questo – conclude Fabbri – è il precondizionamento della batteria. Prima di arrivare alla colonnina, il sistema gestisce la temperatura del pacco batterie per ottimizzare l’ingresso di energia. Se si ha un itinerario impostato nel navigatore con una tappa di ricarica, ciò avviene in automatico. In alternativa, lo si può attivare manualmente dal display centrale; il sistema rimane attivo per 30 minuti”.
Il nostro test drive da Bologna ai suoi colli
Partiamo da Bologna, il cielo è grigio quando imbocchiamo la via Emilia e quindi l’autostrada. Qui la ES90 fila via liscia senza rumori anche a velocità elevate, la ripresa è sempre brillante e la guida piacevole. Usciti dall’autostrada saliamo lungo le colline e ci addentriamo lungo i tornanti che ci portano verso il confine con la Toscana.
L’allestimento Ultra della vettura in prova monta le sospensioni pneumatiche a doppia camera con controllo attivo Four-C (Continuously Controlled Chassis Concept).
Il sistema legge il fondo stradale e adatta in tempo reale l’assetto. In rettilineo l’auto è un salotto ovattato, in curva si irrigidisce progressivamente senza tuttavia mai diventare scomoda.
Il peso (oltre 2.400 kg per la Single Motor) si percepisce appena, grazie al pianale delle batterie che rende il baricentro particolarmente basso.
Il Driver Understanding System, che utilizza due sensori per monitorare il movimento degli occhi del conducente, è attivo in background. Non si avverte ma è attento, e se chi guida si distrae potrebbe anche arrestare del tutto l’auto, attivare le frecce di emergenza e chiamare i soccorsi. Volvo la chiama tecnologia Safe Space, una bolla di protezione intelligente.
Dopo circa un’ora di guida tra autostrada, statali e tornanti arriviamo a una colonnina Ionity, con la vettura che segna il 12% di carica residua.
Colleghiamo la ES90 all’impianto senza necessità di app, PIN o card RFID, pensa a tutto la vettura grazie al sistema Plug&Charge che dialoga con la colonnina. Ed esattamente in 10 minuti la batteria “scollina” la soglia del 50%.
Dopo essere partito a oltre 260 kW, il display mostra ancora una potenza di ricarica di 156 kW a fine sessione. Con la tecnologia a 400V, a quel punto probabilmente avremmo dei valori inferiori ai 70 kW.
Tecnologia da supercomputer
La ES90 è basata sull’architettura Superset di Volvo, una struttura hardware/software modulare condivisa con EX90 e su cui si baseranno tutti i futuri modelli elettrici del marchio.
È un approccio da “mattoncini Lego”, come lo definisce Lonardi. Cioè componenti standardizzati che accelerano lo sviluppo e permettono aggiornamenti over-the-air validi per l’intera gamma.
Al centro di tutto c’è una doppia configurazione NVIDIA DRIVE AGX Orin, che rende la ES90 l’auto con la maggiore capacità di calcolo mai sviluppata da Volvo.
Citiamo il numero, ma è troppo grande per comprenderlo: circa 508 trilioni di operazioni al secondo. Giusto per capire, 508 trilioni di secondi corrispondono a 16 milioni di anni…
Questo sistema permette di espandere progressivamente il modello di deep learning e la rete neurale da 40 a 200 milioni di parametri nel corso del tempo.
Tutte le informazioni raccolte alimentano in tempo reale i sistemi di sicurezza attiva, tra cui Collision Avoidance, Oncoming Mitigation by Braking, Lane Keeping Aid e il già citato Driver Understanding.

L’Interior Sensing è capace di rilevare movimenti submillimetrici come la respirazione di un neonato e garantisce che nessuno venga dimenticato a bordo.
Lusso scandinavo e silenzio assoluto
L’abitacolo è un esempio classico di understatement nordico.
Il passo da 3.102 mm garantisce uno spazio per le gambe dei passeggeri posteriori paragonabile a quello di certi SUV di segmento superiore.
Il tetto elettrocromico (optional nelle versioni Core e Plus, di serie sulla Ultra) filtra fino al 99,9% dei raggi UV e può essere oscurato con la pressione di un tasto.
Il climatizzatore a quattro zone blocca il 95% del particolato PM 2.5 e rimuove il 99,9% degli allergeni.
Ma è il silenzio a colpire di più. Volvo dichiara di aver raggiunto i livelli più bassi di rumorosità interna mai ottenuti su un proprio veicolo, e a bordo si capisce.
Questo rende ancora più efficace il sistema audio Bowers & Wilkins con 25 diffusori, oltre 1.600 W di potenza totale e la modalità esclusiva che riproduce l’acustica dei leggendari Abbey Road Studios di Londra. Ascoltare la musica in questo modo è un’esperienza automobilistica unica.
Il display centrale da 14,5 pollici gestisce infotainment, navigazione (Google Maps integrato), clima e molto altro. Il display del conducente da 9 pollici e l’head-up display completano una “Vista Surround” che mette a disposizione le informazioni qualunque sia la direzione dello sguardo del guidatore. Il sistema è abilitato al 5G e basato su piattaforma Qualcomm Snapdragon Cockpit.
Il mercato italiano e la sfida dell’elettrico
Michele Crisci, CEO e Presidente di Volvo Car Italia, ha aperto il suo intervento durante la presentazione della vettura parlando dei dati di vendita nel mercato europeo dell’elettrico. “Nei dieci principali Paesi europei – ha spiegato – nel 2025 sono state immatricolate 2.240.000 auto BEV pari al 21,1% del totale, superiore ai 10.623.000 veicoli. La Norvegia è vicina al 100%, Olanda e Belgio sfiorano il 40%, la Germania, l’Inghilterra e la Francia sono stabilmente sopra il 20%”.

E l’Italia? “È ultima in termini di penetrazione ma il pubblico non c’entra perché l’elettrico non piace a chi decide di non volerlo far adottare” ha affermato senza giri di parole Crisci.
E prosegue: “Volvo Italia va per la sua strada, nel 2025 ha immatricolato 2.024 auto elettriche, con una quota del 14,1% sul proprio mix. Nel primo bimestre 2026 è già al 20,8%, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere il 25,5% entro fine anno. Circa quattro volte la penetrazione media del mercato nazionale”.
Prezzi e versioni della ES90 in Italia
| Versione | Motore | Potenza | Prezzo |
| Core | Single Motor Extended Range | 245 kW – 333 CV | 73.500 € |
| Plus | Twin Motor | 335 kW – 456 CV | 77.600 € |
| Ultra | Single Motor Extended Range | 245 kW – 333 CV | 86.070 € |
| Ultra | Twin Motor | 335 kW – 456 CV | 91.170 € |
| Ultra | Twin Motor Performance | 500 kW – 680 CV | 96.570 € |
Tutti i prezzi sono chiavi in mano IVA inclusa, escluse IPT e contributo PFU
La versione testata (ES90 Ultra Single Motor Extended Range nella configurazione Aurora Silver con cerchi da 22” e Bowers & Wilkins) raggiunge un prezzo di 94.480 €, comprensivo di tutti gli optional scelti.
Dati tecnici a confronto
| Single Motor Ext. Range |
Twin Motor | Twin Motor Perf. | |
| Potenza totale | 245 kW (333 CV) | 335 kW (456 CV) | 500 kW (680 CV) |
| Batteria | 92 kWh | 106 kWh | 106 kWh |
| Autonomia WLTP | fino a 651 km | fino a 707 km | fino a 707 km |
| 0-100 km/h | 6,6 s | 5,4 s | 4,0 s |
| Ricarica 10-80% (350 kW) | 22 min | 22 min | 22 min |
| +km in 10 min (350 kW) | 260 km | 275 km | 275 km |
| Trazione | Posteriore | Integrale | Integrale |
| Velocità max | 180 km/h | 180 km/h | 180 km/h |
Sostenibilità non significa solo emissioni zero
La ES90 è prodotta in uno stabilimento alimentato al 100% da energia rinnovabile.
I materiali non sono da meno, con il 29% dell’alluminio e il 18% dell’acciaio provenienti da riciclo, così come il 16% dei polimeri.

I pannelli in legno interni sono certificati FSC. La batteria ha un passaporto digitale che traccia la provenienza di litio, cobalto, nichel e grafite.
Ogni ES90 include 3 anni di Volvo Assistance (soccorso stradale in Italia e Europa), 3 anni di Tires Care (sostituzione pneumatici in caso di danno accidentale, fino a 2 interventi), 4 anni di dati Connect Plus per i servizi Google integrati e garanzia per la batteria di 8 anni o 160mila km.
Il privilegio del silenzio
La ES90 non è ovviamente un’auto che romba. E non vuole stupire con accelerazioni brutali o linee aggressive.
Potremmo dire invece che è un’auto che sussurra, ma in quel sussurro c’è molto: 800 volt di tensione, un computer che pensa più veloce di quanto si possa immaginare, sospensioni che dialogano col fondo stradale come un direttore d’orchestra con i suoi musicisti…
Con ES90 Volvo ha scelto la qualità del silenzio, la finezza di un abitacolo che protegge e rilassa, la tecnologia che lavora nell’ombra per tenerti al sicuro.
Potremmo affermare che la ES90 è l’auto di chi sa già dove vuole arrivare e preferisce arrivarci bene, piuttosto che in fretta.

















