Una concept per Marte

Il 2017 sembra essere l’anno di Marte perché le agenzie spaziali nazionali ed internazionali, e prima fra tutte la NASA, stanno promuovendo ogni tipo di ricerca che riguardi il Pianeta Rosso. In quest’ottica va visto anche l’intervento dell’astronauta Buzz Aldrin (parte dell’Apollo Team) al Wired Next Fest che si è tenuto alla fine di maggio a Milano: in quell’occasione il vecchio esploratore lunare ha insistito molto sull’importanza dei programmi per la colonizzazione di Marte.

Dall’altra parte dell’Atlantico, nel Rocket Garden (il giardino dei razzi) del Visitor Complex Center che fa parte del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida, il 5 giugno la NASA ha inaugurato un'”estate marziana”, aperta fino al 4 settembre: uno dei pezzi forti dell’evento è il Mars Rover Concept Vehicle.

Mars Rover Concept Vehicle

Questo mezzo ha affascinato i media e molti di essi ne hanno dato un’immagine distorta. Non si tratta, infatti, del prototipo di un futuro veicolo studiato per un programma di esplorazione umana di Marte ma, come dice il nome, di un concept, cioè un’idea che incorpora qualcosa che molto probabilmente si ritroverà sulle future automobili marziane che, tuttavia, non saranno necessariamente così.

Caratteristica di questo nuovo Mars Rover è prefigurare un veicolo “manned”, cioè idoneo ad ospitare a bordo degli astronauti mentre fino ad oggi sul pianeta sono stati inviati solo veicoli guidati da un’associazione di radiocomando ed intelligenza artificiale.

Cosa possiamo dire di questo veicolo che ricorda molto certi mezzi militari blindati per trasporto tattico? Innanzi tutto che, seguendo alcuni concetti indicati dal Kennedy Space Center, è stato ideato dalla Parker Brothers Concepts, un’azienda di carrozzieri/elaboratori di Port Canaveral che si è già distinta per la costruzione di repliche dei veicoli che appaiono nel film “Tron” e nei più recenti “Batman”. La propulsione è elettrica con un motore che funziona a 700 Volt, alimentato a batterie che dovrebbero essere ricaricabili mediante pannelli fotovoltaici. Il Rover ha sei ruote del tipo sferico studiate già diversi decenni fa per l’impiego sulle auto lunari ma non sappiamo su quante e quali di esse si applichi la trazione. Secondo i costruttori il loro veicolo teoricamente potrebbe raggiungere 95-110 km/h, mentre un reale rover marziano pilotato difficilmente viaggerebbe sulla superficie del pianeta a più di 25 km/h.

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La parte posteriore scorre all’indietro per dare accesso ad un laboratorio.

Si può ancora aggiungere che questo rover prevede una caratteristica che potrebbe essere presente su un veicolo reale: la carrozzeria in fibra di carbonio, infatti, è apribile nella parte centrale ed un vano adibito a laboratorio può essere estratto e sbarcato nell’area dove devono avere luogo specifici esperimenti. Le quattro persone d’equipaggio possono operare in questo laboratorio ma un veicolo del genere, con elementi portanti in alluminio, dovrebbe avere la possibilità di trasportare anche un carico di 900-1.000 kg.

Un tempo si sarebbe pensato all’importanza delle scoperte scientifiche che si potrebbero fare su Marte e quali materie prime siano nascoste nel suo sottosuolo. Oggi, invece, si pensa a Marte come ad un’estensione estrema del concetto di turismo spaziale, per dare ai Paperoni del 2030-2050 la possibilità di compiere una crociera straordinaria.  03