Toyota utilizza finestrini in policarbonato con rivestimento al plasma

La coupé Toyota GT86, nell’edizione sportiva GRMN (Gazoo Racing Masters of Nürburgring), è la prima auto di serie al mondo ad essere dotata di finestrini posteriori in policarbonato con un rivestimento al plasma.

Commercializzata in Giappone in 100 esemplari, rispetto al modello originale l’auto è caratterizzata da un peso più basso di 45 kg , grazie appunto ai finestrini posteriori in policarbonato e al cofano in fibra di carbonio, nonché da un assetto sportivo, appendici aerodinamiche dedicate e motore più potente da 216 cavalli.

SABICPR266b

A fornire i finestrini in policarbonato è l’azienda saudita SABIC, colosso industriale che vanta 40.000 addetti in tutto il mondo ed è leader mondiale  nella fornitura di prodotti chimici diversificati, con esperienza consolidata nel campo dell’automotive.

Tramite la tecnologia del rivestimento al plasma è stato possibile coniugare la riduzione di peso del policarbonato con prestazioni molto elevate in termini di resistenza strutturale, resistenza all’abrasione, all’urto e agli agenti atmosferici, capaci di soddisfare gli elevatissimi standard qualitativi di Toyota.

La resina alla base dei finestrini è ottenuta tramite stampaggio ad iniezione del materiale LEXAN™, otticamente trasparente, dal peso ridotto e dotato di un’elevata chiarezza ottica per la visibilità del conducente.

La nuova tecnologia al plasma chiamata EXATEC™, che equipaggerà i finestrini posteriori della GT86 GRMN, consiste in un rivestimento flessibile, simil-vetro, ad alta resistenza abrasiva, depositato al di sopra del rivestimento tradizionale wet-coat della resina di base.

Il risultato è un finestrino del tutto simile al vetro tradizionale, ma più leggero del 50%.

Sappiamo infatti che la densità del vetro è circa 2500 kg/m3, mentre quella del policarbonato sviluppato da SABIC è circa 1200 kg/m3, di conseguenza su un veicolo è possibile risparmiare fino a 20 kg complessivi, rispetto alla vetratura tradizionale.

Un altro vantaggio dell’utilizzo del policarbonato è la maggiore flessibilità di design, infatti è possibile realizzare forme molto complesse oppure integrare componenti funzionali come ad esempio uno spoiler aerodinamico, le maniglie delle portiere oppure i gruppi ottici.

La recente scelta di Toyota di utilizzare il proprio policarbonato in una vettura di produzione è motivo di orgoglio da parte di SABIC, che possiede 5 centri di ricerca e ha depositato 11.000 brevetti in tutto il mondo, cifre che dimostrano una dedizione continua nei confronti dell’innovazione.

Vista la continua ricerca mirata alla riduzione dei pesi sulle vetture, in ottica riduzione consumi ed emissioni, siamo convinti che sia solo l’inizio e che vi saranno in futuro altre case auto interessate a questa tecnologia.

Il centro di ricerca e sviluppo SABIC di Riyadh