
Più e più volte la Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è stata elogiata per le sue ottime qualità dinamiche: è innegabile, infatti, che gli ingegneri abbiano messo a frutto la vasta esperienza accumulata su circuiti e percorsi di tutto il globo, allo scopo di offrire ad una clientela particolarmente competente un modello capace di soddisfare le esigenze degli appassionati. Due veloci dati in breve: 270 cavalli, differenziale Torsen a slittamento limitato, telaio messo a punto appositamente ed il già spesso apprezzato Peugeot i-Cockpit, grazie al volante di ridotte dimensioni: e quale miglior modo di saggiare la bontà, se non tra le curve mozzafiato del circuito di Misano Adriatico nella favolosa Romagna?
LO SFIDANTE
Pura, elegante, raffinata e dannatamente efficace: la Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport traspira grinta grazie all’assetto ribassato di 11 millimetri, i cerchi Reverse da 19 pollici di diametro, gli pneumatici Michelin Super Sport, i dischi freno anteriori da 38 centimetri e le robuste pinze a quattro pistoncini di colore rosso; anche il frontale traspira sportività, grazie ai proiettori Full LED, la calandra esclusiva, la trama percorsa dal disegno a scacchi orizzontali e la griglia dell’aria inferiore, che alimenta l’intercooler capace di raffreddare l’aria di sovralimentazione. Il totale di tutto questo? Una vettura veloce ed incollata all’asfalto, grazie ad un SCx strabiliante di 0,66. Seguendo le minigonne della carrozzeria ed addentrandoci nella porzione inferiore dell’autovettura, si arriva al possente posteriore della Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport: lo stesso è dominato dall’importante estrattore laccato nero che integra i due maestosi terminali di scarico che danno sfogo alla combustione che avviene nelle camere di scoppio del potente 1.6. A completare l’opera d’arte vi sono i badge “GTi” e le tinte, tra cui spicca l’esclusiva combinazione Coupe Franche, una livrea che abbina il Rosso Ultimate al Nero Perla.
Anche l’abitacolo, è sviluppato in coerenza con la sportività del modello, grazie ad un ambiente scuro fino al padiglione ed impreziosito dalle impunture rosse a vista, dai sedili con il fregio “Peugeot Sport”, la leva del cambio in color argento ed accenti rossi e, infine, il volante ridotto del Peugeot i-Cockpit, dalle dimensioni di 351×329 millimetri: così facendo, la visione sul quadro strumenti posto in posizione rialzata rimane ben visibile, come ben visibile è il motivo a scacchi dello sfondo della strumentazione.
CUOR DI LEONE
Il motore EP6 FDTR con cui è equipaggiata la Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport ha una potenza specifica di 169 cavalli per litro, funziona con carburanti a 95 o 98 ottani e sviluppa una coppia motrice di 330 Newtonmetri: il risultato pratico è un propulsore dal piacevole allungo grazie ad una pressione di iniezione di 200 bar, alla potenza quasi costante ed una coppia massima fissa tra 1900 e 5000 giri al minuto. Per garantire un’affidabilità compatibile con un utilizzo corsaiolo, gli ingegneri francesi sono venuti a capo di un sistema capace di spruzzare olio al di sotto dei pistoni per mezzo di una duplice polverizzazione di olio; inoltre, il collettore di scarico è realizzato integralmente in acciaio per resistere alle alte temperature, che in questo motore possono arrivare fino a 1000°C. Grande attenzione, inoltre, è stata fatta anche in relazione alle perdite di carichi sia in fase di aspirazione che di scarico infatti, per soddisfare la necessità di ossigeno in termini di volume e di temperatura, la Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è dotata di un intercooler sviluppato appositamente.
A concertare in maniera perfettamente intonata il propulsore che ruggisce al di sotto del cofano, il telaio è eccezionalmente messo a punto grazie al lavoro effettuato sulla geometria dell’avantreno: infatti, la campanatura arriva ad un valore di -1,67° e la rigidità dell’articolazione posteriore del triangolo è stata aumentata da 110 a 1800 daN/mm. In accoppiamento, tutta la sospensione verticale anteriore è specifica: a partire dalla rigidezza della molla, passando dalla taratura dell’ammortizzatore che comprende un supporto idraulico di estensioni, fino ad arrivare ai tamponi irrigiditi ed allungati per intervenire sin dall’inizio della compressione. Anche il retrotreno è stato oggetto di importanti modifiche: la rigidità della traversa, infatti, passa da 30 a 500 daN/mm lateralmente e da 170 a 490 daN/mm verticalmente, per ben adattarsi alla taratura dell’ammortizzatore, che può contare sui tamponi a rigidità progressiva.
Infine, vero capolavoro della piccola belva, è il differenziale a slittamento limitato Torsen, disponibile sulla versione da 270 cavalli: per migliorare la dinamica della curva, infatti, il trasferimento della coppia avviene verso la ruota con la maggiore aderenza, permettendo di ritornare sul pedale del gas in anticipo in uscita di curva e ben interfacciarsi con i dispositivi di assistenza elettronica della stabilità. La regolazione del differenziale è del 35%, permettendo un’azione contemporaneamente progressiva ed efficace; carattere che, chiaramente, ha necessitato una messa a punto della scatola dello sterzo e del controllo di trazione, per lasciare maggiore libertà, soprattutto in relazione dell’angolo di imbardata.
IL RING
Il “proving ground” della nuova Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è stato il Misano World Circuit, già noto come Circuito Internazionale Santa Monica e nominato in onore di Marco Simoncelli dal 2012, quando il pilota Italiano è spentosi in occasione del Gran Premio della Malesia disputatosi sul circuito di Sepang: inaugurato nel 1972, composto da 10 curve a destra e 5 a sinistra, lungo poco più di quattro chilometri e noto internazionalmente per la sua bontà e la sua alta dose emozionale. Le modifiche definitive che hanno portato la pista nella versione definitiva così come è nota oggi sono state effettuate nel 2005: tra le varie, la realizzazione di un nuovo accesso al circuito che prende la denominazione di “Via Daijiro Kato, 10”, in onore di un altro giovane pilota che ha perso al vita in una gara del motomondiale e che amava venire in vacanza a Portoverde, frazione di Misano Adriatico.
Il box è stato definitivamente allungato per la riqualificazione del 2008, che, tra le altre modifiche, ha previsto la creazione di un nuovo centro di terapia fisica per motociclisti; infine, altro grande merito, vi è il Premio Internazionale Cisco Networkerks Innovation Award 2008, conferito alla pista in onore del miglior progetto wireless e di mobilità in virtù della creazione di un sistema Wi-Fi raggiungibile da ogni punto del perimetro interno del circuito.
LA SFIDA
Fatte tutte le dovute premesse, dettate le condizioni e indossato il casco, siamo pronti per togliere il telo e salire sul ring: prese le chiavi della berlinetta parigina, regolato il sedile, messo a punto il volante ed impostata la modalità SPORT mediante il tasto posto dietro alla leva del cambio, si ingrana la prima e si esce dal box per prendere confidenza con l’auto e con la pista. Effettuato un giro di pista di riscaldamento, si affronta l’ultima curva a sinistra in seconda piena e si apre il gas: l’effetto del differenziale è immediato, con l’auto che stringe verso l’interno ed inizia ad accelerare furiosamente, passando sotto al traguardo in quarta piena, il motore in tiro ed il sound della turbina che riempie le orecchie del pilota. Arrivati alla prima curva, si stacca con i freni che rispondono perfettamente all’impulso sul pedale e l’auto che si inserisce con il muso nella prima curva; subito, trasferimento di carico verso sinistra per affrontare la Variante del Parco e, dopo aver parzializzato il gas, si apre tutto per raccordare le due curve che portano verso il Rio, dove, dai 6.800 giri al minuto del limitatore in terza, ci si “fionda” nuovamente sul pedale del freno e si arriva fino alla seconda.
Qui, nonostante il controllo elettronico di stabilità disabilitato, la vettura sale sul cordolo e mantiene una trazione più che buona, a patto di non affondare per più di tre quarti fino a che non si vede il cordolo della quinta curva: e qui la bontà del progetto prende vita, quando si salta nuovamente sul cordolo e si accelera a fondo fino a mettere la quinta.
Qui inizia la parte più veloce del circuito, dove i freni vengono messi più duramente alla prova: si stacca furiosamente alla Quercia, attraversando il circuito da destra verso sinistra e mantenendo la terza con pedale del gas parzializzato, fino a che, visto il breve rettilineo, non andiamo giù tutto di nuovo permettendo al differenziale Torsen di fare al meglio il suo lavoro e proiettarci sino al tornante del Tramonto, che ci fa ripartire fino a superare i 200 chilometri orari e affrontare il Curvone in pieno tiro, dove il Torsen ci permette di mantenere una tenuta di strada perfetta e non “mollare”. E arriviamo alla staccata della curva 12, dove, complice una velocità di 220 chilometri orari e la lieve curva verso destra, sentiamo il posteriore alleggerirsi intraversando l’auto quel tanto che basta per entrare nella curva 13 salendo furiosamente sul cordolo e staccando infine per affrontare il tornante del Carro. Ultime due curve dove facciamo raffreddare brevemente motore ed impianto frenante e, dopo la curva dei box, di nuovo giù tutto per ripartire dal rettilineo.
IL RISULTATO
Non abbiamo cronometrato il tempo sul giro di pista: il senso non era assolutamente questo, dal momento che era nostra intenzione saggiare le prestazioni e le sensazioni offerte nel complesso. Ciò che emerge dalla prova è che la nuova Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è una vettura agile, potente ed estremamente divertente, alla portata di tutti e che, per mezzo di tecnicismi tradizionali, trasmette
davvero tanto al conducente, che si trova proiettato in un mondo ferocemente divertente. La vettura è facile da controllare anche senza l’utilizzo dei sistemi elettronici; e, sebbene i freni dopo qualche giro di pista abbiano iniziato a soffrire di fading, questo si è manifestato solo e soltanto dopo numerosi giri di pista.
La nostra valutazione è totalmente positiva, soprattutto in virtù del fatto che la vettura, al termine della prova, non ha sofferto minimamente ed era pronta per essere condotta tranquillamente sulle strade.






















